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Autore

Simona Di Marco

in archivio dal 22 set 2009

27 maggio 1963, Roma

mi descrivo così:
Sensibile, con tanta voglia di vivere e divertirmi.... Lunatica, pazza, caotica e complicata.

19 settembre 2012 alle ore 11:29

Lettera mai spedita

Intro: Quando non si riesce a parlarsi si prova a scrivere e a volte basta per sfogare un dolore, una sofferenza, un rimpianto

Il racconto

Il cellulare è lì, poggiato sul tavolo, sembra guardarla ed invitarla a comporre il numero, ma non sempre la cosa più giusta da fare è la più semplice ed allora lei, pur continuando a guardarlo, preferisce prendere carta e penna ed iniziare a scrivere.
"Ciao, sono io, non ti meravigliare per queste poche righe che sto per scriverti ed evita anche di preoccuparti, non ho alcuna intenzione di fare scenate, ho solo bisogno di spiegare, per poter mettere il punto in fondo alla frase, per poterti dire addio con serenità, per poter ripartire senza rimpianti!
Non mi aspettavo una tua reazione così drastica, un allontanamento si, ma la chiusura totale no, non me la sarei mai immaginata. Pensavo di conoscerti e che tu conoscessi abbastanza me per capire che il mio confidarmi era semplicemente il bisogno di essere sincera con te, di confessare quello che provavo, senza, per questo, aspettarmi nulla da parte tua.
Sai avrei potuto rigirare tutte le tue accuse e dirti quello che era arrivato al mio di orecchio, ma ho preferito tacere ed ho intenzione di continuare a farlo, perché hai scelto di fidarti di chi ti ha raccontato tutto quello che mi hai, con tanta violenza, vomitato addosso, senza pensare che, magari, potevano essere state fraintese parole, discorsi o anche, semplicemente, quella persona poteva aver tratto delle sue conclusioni, attribuendo a quanto detto da me un significato che non era quello che io volevo dargli. Taccio, perché è evidente che la tua scelta l'hai fatta e che il mio pensiero non conta!!!
Non voglio rimproverarti nulla voglio semplicemente dirti che quello che c'era tra di noi (e sto parlando dell'amicizia) per me era vitale... e tu lo sapevi!!!
Voglio dirti che se avessi ricambiato i miei sentimenti non sarebbe cambiato nulla da parte mia, perché mi sono già trovata in una situazione simile (e te ne ho parlato) ed ho preferito sparire, cancellare lui e tutti i miei amici, piuttosto che mettermi in mezzo ad una relazione... e lì ero ricambiata... talmente tanto che dopo 20 anni quella stessa persona continuava a cercarmi....
Voglio dirti che sono una persona pulita, vera e sincera... se hai scelto di cancellarmi dalla tua vita, evidentemente, non lo hai percepito e tutte le parole che mi hai detto erano solo dettate dal momento.
Io non rinnego nulla di quello che abbiamo condiviso: ero, sono e sarò sempre orgogliosa di averti conosciuto!!!!
Come ti scrissi allora ti auguro buona vita e di essere sempre felice."
Finito, prende il foglio, lo piega con cura, lo inserisce in una busta e.... e si rende conto che non ha un indirizzo a cui spedirlo!! La posta elettronica non è lo strumento giusto per una lettera del genere, vuole che veda la scrittura incerta, vuole che senta l'odore della carta, che noti le lacrime che sono andate a sbiadire, qua e là l'inchiostro...
Scrive il nome ed il cognome sulla busta, poco sotto la città, lascia lo spazio necessario ad aggiungere l'indirizzo, poi torna a guardare il cellulare: potrebbe scrivere un sms per domandarlo quell'indirizzo, ma decide di non farlo, mette la lettera nella borsa e pensa che se sarà destino il modo di fargliela avere lo troverà, fino ad allora sarà custodita gelosamente e lei, rileggendola, troverà un po' di pace, sapendo di essere una persona pulita, vera e sincera.

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