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in archivio dal 15 ott 2013

Stefania Codeluppi

15 febbraio 1961, Modena - Italia

elementi per pagina
  • 21 ottobre 2013 alle ore 17:13
    Grave

    Grave
    scende il dolore
    su membra provate
    da mille tempeste.
    Un velo
    di perfette ragnatele
    che le mie mani
    vorrebbero distruggere
    ma che rimangono attaccate
    alle mie dita senza forza.
    Grave
    è l'animo mio
    che non conosce pace
    ormai da troppo tempo.
    e si trascina
    spento
    nella notte.

     
  • 21 ottobre 2013 alle ore 17:09
    E ti vengo a cercare

    E ti vengo a cercare...
    A volte sei così vicina
    che potrei coglierti
    allungando un poco la mia mano.
    Ma non voglio farlo
    non ora:
    Voglio essere certa
    che questa sia l'ultima volta.
    E non smetto di cercarti
    ti farò mia
    quando sentirò odore di rosa
    e non avrò paure.
    Solo allora ti afferrerò
    pace, a lungo desiderata
    e sarà per sempre.

     
  • 15 ottobre 2013 alle ore 22:39

    TEMPESTE

    Tempeste
    distruggono
    case di cartapesta,
    raggiungono
    pensieri inviolati
    li lacerano
    in mille stracci
    che il fuoco rende cenere.
    Tempeste
    di colori ardenti
    si insinuano
    in un corpo fragile
    nei pugni chiusi
    e sputano scintille
    di spaventosi fulmini.
    Tempeste
    nelle vene palpitanti,
    sangue impazzito
    di paura.
    Aspettando la quiete,
    aspettando il pianto.