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Autore

Stefano Bergamasco

in archivio dal 20 nov 2009

19 giugno 1983, Venezia

segni particolari:
Nel Comitato dei Lettori dal 2012.

mi descrivo così:
Leggo molto diversificando i generi. Adoro la musica, la saggezza orientale, i fumetti e spero un giorno di pubblicare un mio libro. Sono un cameriere. Accetto volentieri richieste d'amicizia su Fb.

26 ottobre 2012 alle ore 2:25

Stefano Bergamasco dixit:

La Morte è un contadino distratto; a volte coglie i frutti maturi a volte quelli acerbi.

Commenti
  • Jean-Paul Malfatti Condivido e mi permetto di aggiungere che la morte ha una mente veramente aperta e totalmente libera di pregiudizi o preconcetti. Ama ed accoglie tutti i mortali con lo stesso calore e senza nessuna distinzione di sesso, razza, età, religione, classe sociale o livello di istruzione. Ma, nonostante tutto questo, quelli che le vogliono bene sono così pochi che si possono contare sulle dita. Complimenti per la frase e un abbraccio!

    26 ottobre 2012 alle ore 2:46


  • Stefano Bergamasco Grazie, Totò nella sua poesia diceva che la morte è una livella, prende sia il ricco che il povero (o qualsiasi altra distinzione) e li porta allo stesso livello, fa diventare tutti uguali. Per quanto riguarda l'amore verso di essa, sì c'è amore anche per lei, ma mi auguro di doverla abbracciare il più tardi possibile... ho altri impegni prima! Ricambio i complimenti anche per i tuoi scritti un saluto!

    26 ottobre 2012 alle ore 3:04


  • Jean-Paul Malfatti Grazie...lusingato! Ricambio il saluto volentieri e ne approfitto per augurarti uno splendido week-end!

    26 ottobre 2012 alle ore 21:09


  • Jean-Paul Malfatti "La morte l'ho mandata a cagare più di una volta, ma è troppo assillante...non si arrende mai!" ~Jean-Paul Malfatti

    26 ottobre 2012 alle ore 21:10


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