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Autore

Stefano Centrone

in archivio dal 19 dic 2011

02 febbraio 1968, Basilea - Svizzera

segni particolari:
Mi ritengo una persona tranquilla.
Odio chi fa del male ai bambini, alle donne, agli animali.
Odio molto la politica e tutti quei mangia mangia che ci sono.

mi descrivo così:
Sono un operaio da sempre. Ho iniziato a scrivere poesie nel lontano 1997. Vivo dall'82 in provincia di Reggio Nell'Emilia, terra che ho apprezzato ad amarla col tempo. Sono felicemente sposato e padre di due bei bimbetti. A settembre del 2012 ho pubblicato il mio primo libro.

19 dicembre 2012 alle ore 11:55

Un giorno qualunque (14 dicembre 2012)

Ti svegli al mattino di un giorno qualunque.
Il sole è alto, ma non ti appartiene.
Il desiderio che hai dentro
è un regalo che porti nel cuore da sempre.
La voglia di sorridere alla vita
è un dono del cielo.
I tuoi occhi, belli come l’amore,
domani, sarann ricordo di un pianto eterno.

In quel giorno…, un giorno qualunque,
qualcuno ha creduto che a nulla serve la vita.
Che a nulla serve osservarti.
Osservare i tuoi desideri da fanciullo.
Ti svegli al mattino di un giorno qualunque.
Il sole è alto, ma non ti appartiene.
Ti cerco nel cuore, con occhi che piangono.
Ti cerco nella vita, con la speranza svanita.
Ti cerco…., e mi perdo anch’io.
Mi perdo, nel pianto e nel dolore.

Inedita, 19/12/2012.

<< A quei bambini americani, morti nella scuola della cittadina di Newton, nel Connecticut;
uccisi atrocemente dalla mano del male. >>

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