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Autore

Stéphane Mallarmé

in archivio dal 06 giu 2001

1842, Parigi

1898, Valvins

segni particolari:
Ho subito l'influenza di Baudelaire e Poe, sono amico di Gide.

mi descrivo così:
Uno dei fondatori del simbolismo, ho sempre cercato di descrivere "non la cosa, ma l'effetto che essa produce".

29 marzo 2006

Altro ventaglio

della Signorina Mallarmé

Sognatrice, in pura delizia
Per te affondo senza cammino,
Sappi, con sottile malizia,
Serbar la mia ala nella mano.

Una freschezza di crepuscolo
Dal prigioniero colpo giunge
E l'orizzonte ad ogni battito
Delicatamente respinge.

Vertigine! ecco abbrividisce
Lo spazio come un grande-bacio,
Folle perché invano fiorisce
Non può salire né aver pace.

Senti il severo paradiso
Simile ad un riso sepolto
Scivolare giù dal tuo viso
Nelle pieghe unanimi accolto!

È scettro delle rive rosa
Stagnanti nelle sere d'opale,
Bianco volo chiuso che posa
Accanto al fuoco del bracciale.

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