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Autore

Ugo Mastrogiovanni

in archivio dal 26 ago 2006

12 marzo 1936, Orria (SA)

mi descrivo così:
Mi diletto a scrivere poesie da quando ero al liceo. Dopo la laurea, la mia vena poetica è stata bloccata dal lavoro. Ora che sono a riposo... spero nei lunghi periodi di riflessione e nipoti permettendo per recuperare i giorni perduti.

25 marzo 2009

Era bello

Se continui a lagnarti
perché lo sposasti?
Fosse stato un adone.
Non era un barone
e neanche un grissino.
Anzi, alquanto bassino!
Il cipiglio si fece sorriso
e col segno da lei preferito
l’indice roteò sul suo viso
e mia madre parlò radiosa:
ma, era un lui definito
garbato, quasi perfetto;
gote di rosa, onesto sorriso,
il mento con le fossette,
alta la fronte, fine, distinto.
Era aitante col suo cappello,
un Borsalino testa di moro
col raso pregiato del marocchino.
Elegante, prudente, galante,
con la paglia o con il cappello,
attraente a vederlo, mi sublimavo;
il gentiluomo, lui era quello,
l’uomo che da sempre sognavo,
l’ideale, era dolce, era bello.


Febbraio 2009

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