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Autore

Ugo Mastrogiovanni

in archivio dal 26 ago 2006

12 marzo 1936, Orria (SA)

mi descrivo così:
Mi diletto a scrivere poesie da quando ero al liceo. Dopo la laurea, la mia vena poetica è stata bloccata dal lavoro. Ora che sono a riposo... spero nei lunghi periodi di riflessione e nipoti permettendo per recuperare i giorni perduti.

09 ottobre 2006

Il mare

Sento il mare cantare liriche all’infinito;


immagini fuggitive la riva scorre trai ricordi


delle impronte serpeggianti,


depreda i miei confini.


Ascolto dialoghi di fantasmi d’acqua salata,


provo gioia a cavalcare la sua trasparenza,


miraggio di viaggi,


desiderio di profondità,


volontà di dominio.


Ma il vaneggiar m’è breve,


il raziocinio blocca la mente;


affiora dai flutti la memoria di vite,


figure sconosciute, forme indefinite


bottino di tempeste, esca di morte.


Stringo il deserto in pugno.


Piego il ginocchio alla preghiera


e calo un velo sul mio occhio spento.

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