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Autore

Ugo Mastrogiovanni

in archivio dal 26 ago 2006

12 marzo 1936, Orria (SA)

mi descrivo così:
Mi diletto a scrivere poesie da quando ero al liceo. Dopo la laurea, la mia vena poetica è stata bloccata dal lavoro. Ora che sono a riposo... spero nei lunghi periodi di riflessione e nipoti permettendo per recuperare i giorni perduti.

27 ottobre 2008

Ora so

Ora so da vecchio che:
nobile, puro, ineguagliabile,
irripetibile fu il bene dell’infanzia.
Ora so perché l’adolescenza
s’alimentava di ribellione;
perché quegli anni e i capelli neri
sarebbero durati una stagione.
Ora so perché d’adulto fu l’intelligenza
che oltre al dono della conoscenza
mi concesse quello d’ascoltare.
Ora so perché la dea felicità
fa viaggio a braccetto della carità
e perché sarebbe stato saggio
serbar disprezzo per la falsità.
Ora lo so che si spegne il bene
scambiando la passione per amore.
Ora so ch’è come scorticare un cuore
se non trasformi in lacrime il dolore.
Ora so perché la notte è fabbrica di sogni.
Ora so perché per quanto ti bisogni
sempre di più il denaro non è Dio.
Ora so perché leggo al buio senza occhiali,
perché trovo fragole al posto delle stelle.
Ora so perché premia molto l’obbedienza;
che i libri non sostituiscono il maestro
se vuoi che la cultura muti in scienza.
Ora so perché sarebbe stato giusto
non metter troppa fretta al tempo
e alla noia innalzare un busto.
Ora so perché, deviata la rotaia.

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