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Autore

Vanni Schiavoni

in archivio dal 28 nov 2005

03 maggio 1977, Manduria

mi descrivo così:
Salentino, lavoro per una casa editrice romana. Ho pubblicato tre raccolte poetiche, Nocte (L’Autore, 1996), Il balcone sospeso (Lisi, 1998) e Di umido e di giorni (Lietocolle, 2004) e il romanzo Come gli elefanti in Indonesia (LiberArs, 2001).

28 novembre 2005

Tamburello

Pure di quelle dita

riconosciute nelle nocche

e nelle unghie di terra o smalto

scure, dirti

l’inizio e le corse

le cose di fango saprei

e di quel minuto tuo non-ritmo scoordinato

che tamburellava la mia acerba

fedeltà nell’anima.

 

Chiuse nelle gote da scugnizzo

le timidezze da scudiero, ti sorridevo

mentre i gesti di gioco lasciavano tracce

delle nostre ginocchia tra i serci.

 

Ora se guardi ai tuoi piedi vedi

che la nudità non è più

ma un tacco alla moda,

forse una rosa di seta,

la mia fedeltà matura.

 

 


Da Fotoscritture, antologia di immagine e poesia, Lietocolle, 2005

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