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Autore

Vincenzo Siragusa

in archivio dal 28 ott 2008

16 settembre 1983, Petralia Sottana

28 ottobre 2008

Continua evocazione

Una precaria solitudine prevale
in questi giorni di indissolubile
spensieratezza. La luce che mi era
stata promessa dalla nuova stagione,

 

mi è stata ancora una volta negata
da un riemergere di fredde arie e
da piogge improvvise. Sembra
come navigare sempre sulle stesse

 

acque, nello stesso oceano che
pur se infinito resta invariato.
Acque inquinate di presente che
si ripete senza mai cambiamenti.

 

Inalterati i contenuti di promiscui
giorni, stanati da apparenti modifiche
e da illusioni pressoché vitali alla
esistenza ed indispensabili alla vita.

 

Mi riparo tra di queste, ma quella
speranza di una nuova luce, di una
vera ripromessa, mi porta avanti e ancora
avanti.

 

E’ una continua evocazione allo sperato,
all’immaginato, all’amato e al sognato.
Un marcire di sentimenti maturati
ma non cresciuti. Bloccati nell’anima; nello spirito.

 

L’evocazione assolta dalla speranza
di un cuore inerme e disperato, ardente
e affascinato, fragile ed infranto. Un possibile
spiraglio mantiene stabile il suo battito,

 

che si apre in un domani solido che pare
impermeabile. Dove le apparenze, le illusioni
e i dubbi avranno reali risposte e dove la
chiarezza farà in me la sua prima comparsa.

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