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Autore

Virna Pavignani

in archivio dal 11 dic 2007

19 ottobre 1978, Bologna

28 gennaio 2008

Il vino

Avvelena le vene rubino DiVino
Accogli le lacrime di un bambino
Che dorme in un cuore già morto di noia
Infondi i profumi di sole e di gioia.
Un demone in testa che tu puoi fermare
Dionisio io danzo, tu potrai fecondare
Quell’arte ch’è in me e non vuole morire
Tra giorni pesanti e pericolose aritmie.
Allevia le pene e infondimi incanto
Svanisci le lacrime di ogni pianto
Tu strana alchimia tra il sole e Natura
Che impregni il mio cuore di magia pura.
Tramonto di ambra, esplosione di colori,
Vibranti le essenze, paradisiaci i sapori
Mi rendi vicina ad un Dio inesistente
E affidi a te solo il mio cuore e la mente.
Ora brindo e te bevo, che voglio affogare
Purpureo miraggio, tramonto da abbracciare,
Compagno di un giorno di noia e dolore
Tu sei medicina, il mio candido dottore!

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