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Autore

Virna Pavignani

in archivio dal 11 dic 2007

19 ottobre 1978, Bologna

28 gennaio 2008

Janis the butterfly

Fragile come un fiore, triste come farfalla
La tua voce riecheggia, candida ninna nanna.
Janis cielo di fuoco, vita immensa d’amore
Vibra, l’anima brucia nel tremante dolore.
Donna fino all’estremo, il tuo ventre maledetto,
Janis anima pura, figlia dell’intelletto
Quanti giorni hai vissuto sino alla fine estrema
E la musica sale e il suo suono in me trema.
Quella rabbia che graffia che esplode e riversa
Nella voce tua il grido di una donna diversa
Di te Janis, mia amica, sorella, fervore,
Quanti giorni passati piangendo da sole…
Janis fuoco che brucia, femmina immortale
Quanti ti hanno derisa, affogata nel male
Sei ogni giorno rinata, ogni giorno più forte
Fino a quando hai trovato l’amor della morte…

 

A Janis Joplin

Commenti
  • Augusto Villa Una bellissima dedica e se devo essere sincero, mi ha fatto venire la pelle d'oca leggendola... Sarà contenta anche lei, sicuramente.

    28 settembre 2016 alle ore 12:04


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