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Autore

Virna Pavignani

in archivio dal 11 dic 2007

19 ottobre 1978, Bologna

30 gennaio 2008

L'inferno ch'è in noi

Tra i fiumi di mercurio di questa città di cemento
S’alza un vento di fuoco; è il suo eterno sbadiglio
Che c’inghiotte nella noia dove nulla va a rilento
Tra il traffico e le strade in perpetuo groviglio.


Tra lamiere attorcigliate che solcano l’Acheronte
Di cemento, tu, solo, tra il transito ed il tormento
Ridono i corvi sull’albero presso il ponte;
Ci spiano numerosi nel nostro accecamento.


Il nuovo Dio è il tempo! Litània i battiti del cuore
Trascinando in te il suo caldo veleno
Tremilaseicento* volte prima della fine del sole!


Il tuo aguzzino è il tempo! Non esiste un freno
Al dilatarsi della morte. E arrendevole
Sei giunto a casa, a tuo pianterreno.


 


* citazione di E.A. Poe

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