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Autore

Virna Pavignani

in archivio dal 11 dic 2007

19 ottobre 1978, Bologna

11 febbraio 2008

Piazza Santo Stefano

Piovono tenebre e ritmi di tamburi
Tra i vetri rotti e le scritte sui muri
Tra i mattoni di terra rossa come il sangue umano
A vederlo da qua il mondo è proprio strano


Tra le teste demoniache scolpite nel cemento
Dei palazzi di una piazza senza spazio e senza tempo
Tra le genti sole e folli che urlano di rabbia
Che l’anima non regge e il cuore a volte scoppia,


Che il pianto a volte è amaro, più amaro della morte
E soli e tristi siamo, ognuno ha la sua sorte;
Chi beve e riempie il tempo del vuoto di parole…
Quante persone insieme eppure così sole


Eppur tra questa gente, tra piscio e sigarette
Ancora nasce un fiore, e non per le vendette
Che ognuno cova in cuore, e insegna a sperare
Laddove tutto è ostile si può ancora amare.

Commenti
  • Augusto Villa Una bella istantanea di quello che è la gente. E' una bella cosa sapere che qualcuno guarda e va un po' oltre!

    28 settembre 2016 alle ore 12:00


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