username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Vittoria Carrassi

in archivio dal 17 mag 2012

03 aprile 1966, Brindisi - Italia

05 luglio 2012 alle ore 21:01

Le luci delle candele

Se allungandomi potessi
arrivare sino a te
e superando i confini del buio
la tua mano stringesse la mia
sparirebbero le voci dei lupi e delle streghe
che di notte spaventano i bambini.

Nell'oscurità fiammelle di candele accese
a illuminare i volti bianchi sbiaditi dal tempo
fermi in pose antiche con vestiti datati da altre mode
svegliati dal torpore di quel sonno
verrebbero abbracciati dalla luce.

Ricorri spesso nei miei sogni
e sempre indossi una maglietta bianca
temo se arrivi portando una valigia
in quel viaggio non sarai da solo
e dopo un pò qualcuno ti accompagna.

Sentire il tuo rumore
il lieve bussare alla mia porta
e quando torni per un breve permesso
avvertire la presenza dell'infinito amore
oltre la Terra...oltre la vita stessa
oltre noi che restiamo.

( Da: ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

Commenti
  • Stefano Centrone Questa poesia merita di essere letta diverse volte, perché è molto bella e anche commovente. Piaciuta molto.

    11 luglio 2012 alle ore 20:06


  • Vittoria Carrassi Sei troppo gentile...grazie mille...l'ho scritta per mio fratello

    12 luglio 2012 alle ore 1:02


Accedi o registrati per lasciare un commento