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Autore

Vittoria D'Incecco

in archivio dal 27 gen 2011

17 novembre 1966, Pescara

14 giugno 2011 alle ore 10:52

Inganni

Falsi miti si sbriciolano ai miei piedi come statuette di terracotta.
Come le ossa fragili di una mummia portata all'aria dal tempo dei tempi.
Miraggi desertici svaniscono davanti ai miei occhi aperti su una realtà troppo cruda e dura, denudata dei suoi orpelli ingannevoli.
E ancora falsi dèi mistificatori e streghe dalle carni marce dietro pelle di seta tenuta su dall'inganno del maleficio.
Poggio su una terra spoglia i miei piedi nudi.
Sento le ferite sanguinanti...niente erba a dar sollievo...solo pietre e vetro e terra,un passo dopo l'altro.
Solo lamenti e urla nelle mie orecchie ferite...solo lunga via da percorrere senza fiato,senza riposo alcuno per la mente ottenebrata da tanta bruttura che attorno a me imperversa.
Nascondo invano il mio capo chino, nascondo invano da quel che non c'era e ora c'è.
Mi nascondo invano da quel che la cieca fiducia nascose a me dietro tende dorate e profumi e incensi e pietre preziose.
Cerco di non vedere con occhi nuovi ciò che di bello c'era e ora non è più.
Incantesimo sciolto dai tentacoli avvolgenti del Senno e della Sapienza...
Occhi nuovi su un mondo vecchio e stanco da percorre ancora e ancora...con piedi nudi e orecchie ferite e stanche di lamenti e urla.

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