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Autore

Vittoria D'Incecco

in archivio dal 27 gen 2011

17 novembre 1966, Pescara

27 gennaio 2011 alle ore 11:57

Una non-poesia per Chiara

Chiara si sveglia con una canzone…
Si alza si lava e si veste..
Butta all’aria i vestiti…lo specchio le mostra un’immagine che non le piace:“Ancora non va bene…ancora un po’…”
Chiara esce di corsa di casa…saluto veloce alla mamma, impegnata col suo cellulare : “Chiara mangia qualcosa…sei pallida e magra…dovremo vedere un medico….appena mi libero un po’.”
Ma Chiara è già fuori,cammina veloce , le manca un po’ il fiato.
A scuola nell’ultimo banco :”mi guardano tutti,ancora non va bene,ancora un po’”.
Chiara,piccola e fragile ,
gli sguardi sono per le tue ossa che sembrano spezzarsi,
per la tua schiena che sembra non sopportare più nemmeno il peso del tuo zainetto.
Ma Chiara va in bagno e si guarda allo specchio: ”ancora non va bene, ancora un po’…”
Le compagne la sentono,abituate e indifferenti, mentre svuota il suo stomaco ormai stremato: ”non c’è più niente qui dentro…che vuoi da me?”.
E prosegue la lunga giornata, e a Chiara due ore ora sembrano tre…
Casa vuota, mamma è ancora a lavoro: ”sono stanca,meglio così…”
Chiara a letto ormai senza  pensieri….chiude gli occhi e va via da sé…
verso sole e colori,musica e allegria….
Chiara si sveglia  con una canzone…
Chiara …svegliati è la tua canzone…
Chiara … Chiara svegliati…Chiara …

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