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Autore

Alessandro Vizzino

in archivio dal 30 apr 2012

17 novembre 1971, Latina - Italia

segni particolari:
Scrittore e blogger.
Il mio ultimo romanzo, "SIN", un thriller di 654 pagine edito a gennaio 2012 da MJM Editore, sta riscuotendo incessanti consensi da parte di lettori, critici e giurie letterarie.

mi descrivo così:
Il sito "The Dark Side of the Book", oltre a promuovere il romanzo "SIN", si occupa di ricercare e presentare editoria emergente, firme nuove e selezionate del panorama letterario nazionale.

13 giugno 2012 alle ore 8:43

Sin

di Alessandro Vizzino

editore: Mjm Editore

pagine: 654

prezzo: 11,90 €

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Un titolo brevissimo, una sola parola di tre lettere, per un libro di 654 pagine, una scelta quasi ossimorica, un contrasto tra l’estrema brevità di “Sin” la cui pronuncia inglese colpisce come un proiettile e la corposità del volume che può intimorire, a un primo impatto anche per i colori scelti per la copertina, il rosso del titolo sul grigio scuro dell’immagine, ma che invece si rivela una lettura affascinante e attraente a tal punto che ti dimentichi quante sono le pagine e t’immergi in questa storia, che l’autore Alessandro Vizzino ha immaginato, per riemergerne solo alla fine.
“Sin” è un’opera, come dice la quarta di copertina, “corale…in cui ciascuno è protagonista e nessuno è comparsa… che non disdegna molteplici punti d’analogia con importanti lavori della letteratura thriller noir o del cinema…”: a questo aggiungerei anche della televisione perché la prima analogia, la più evidente secondo me, è quella con la trasmissione “Il grande fratello”; la differenza fondamentale tra il libro e la trasmissione è che mentre in quest’ultima le persone scelgono volontariamente di entrare in quell’appartamento, in “Sin” i protagonisti ci si trovano senza che lo desiderino e se ne rendano conto, costretti da una volontà superiore, e questo fa già la prima differenza. L’analogia invece è che, in entrambi, il pubblico determina il vincitore ma non posso dirvi altro su questo, perché è qui il nocciolo vero di “Sin”, il suo fascino segreto.
Un’altra analogia che mi è venuta in mente leggendolo è quella con un capolavoro della letteratura inglese, 1984 di Orwell, che lo scrisse una quarantina di anni prima della data del titolo, nel 1948; anche Vizzino ha immaginato che questa sua storia si collochi in un futuro abbastanza prossimo, nel 2052, tra quarant’anni e lo ha “colorato” di tutte le novità informatiche che la sua preparazione specifica nel campo riesce a immaginare.
Da appassionata numerologa quale sono, mi ha colpito positivamente la scelta dell’autore di usare il 10 come numero dei protagonisti di questo suo thriller noir, cinque uomini e cinque donne, 10 come i comandamenti dati a Mosè sul monte Sinai (notare l’assonanza con “sin”) che saranno la chiave di volta per dipanare la matassa, per tentare di capire la successione degli eventi, per dar loro una ragione plausibile da parte degli abitanti della casa che man mano impari a conoscere e amare, quasi, come se fossero persone conosciute e questo è un altro valore aggiunto da parte di Vizzino, che ha saputo delinearli così bene sia fisicamente che psicologicamente sia, soprattutto, grazie ai dialoghi che ce li rendono vivi, quasi tangibili, e ognuno di noi è portato per mano, senza rendersene conto, a fare una selezione tra di loro, a scegliere con chi si sente più in sintonia.

recensione di Daniela Domenici

Commenti
  • Alessandro Vizzino Non posso far altro che emozionarmi davanti a questa bellissima recensione di Daniela, felice di averla ricevuta e onorato del suo sincero gradimento! AV

    25 giugno 2012 alle ore 20:57


  • Daniela Domenici grazie, Alessandro, per questi tuoi complimenti alla mia recensione :-)

    26 giugno 2012 alle ore 9:05


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