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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • "Il gusto piacevole del vivere
    non sta nel sapore della vita
    ma nella coscienza
    con cui la si affronta"(cesmo)

    Nell'incisività dei più intimi pensieri

    impregnati di stinti ricordi
    che accentuano le sfumature della vita 

    utopie e apatie della coscienza 

    mi carico del mio vissuto

    per affrontare il riflesso
    triste e solitario delle mie azioni

    in specchi in cui rifrange sempre

    l'immagine di un letto disfatto
    a ritrarre l'avvicinarsi veloce del futuro

    E mi ritrovo ormai 
    con l'anima inaridita

    a non assorbire più 
    le ubriacature delle emozioni

    e con i sentimenti a dilatarsi o restringersi
    per assecondare quel che resta del cuore
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • Ieri alle 20:34

    Caro cuore, non è che non sai più amare. Hai solo smesso di credere nell'amore a senso unico. Hai smesso di rincorrere l'impossibile e chi non vuole farsi trovare. Hai capito che restare non sempre aiuta. Caro cuore tu sai ancora amare e sai amare in un modo più completo e vero. Sai amare meglio perché adesso sai che in amore “Volere è potere” non esiste, perché a volere si deve essere in due. Lo sai fare meglio perché adesso sai che la prima persona che deve aver cura di te è proprio quella che ti porta nel suo petto.

  • Ieri alle 18:40

    Sentirsi "GRANDI": Avere sempre la convinzione di essere nel giusto. Pensare che una forza fisica possa superare una forza mentale. Essere convinti di non sbagliare mai. Pensare di saper insegnare tutto e non aver bisogno di imparare niente. Pretendere e non rendersi conto mai che non stiamo dando un cazzo. Essere "GRANDI": Essere sicuri di se con la certezza che non siamo impeccabili e perfetti. Dare senza pensare troppo se riceveremo altrettanto. Insegnare quello che si sa e imparare da chi ne sa più di noi. Riconoscere i propri limiti e i propri difetti. Sapere che per distruggere a volte basta un semplice silenzio, senza la necessità di alzare le mani.

  • Ho cercato mille modi per non chiamarti

    e le parole son rimaste mute

    come pensiline alla fermata del tram

    sotto la pioggia

    in attesa d'un tempo sospeso

    e di lacrime asciutte.

    Ho studiato mille nodi per trattenerti

    ma ogni laccio è divenuto cenere

    come fermaglio tra labbra lascive

    che cadono sulla notte

    e note grevi

    su spartiti di limoni acerbi.

    Ho respirato il profumo dei tuoi orgasmi

    tra lenzuola diventate opache

    nell'indolenza delle mie allitterazioni

    e sarcasmi d'autore

    come piaghe aperte

    quando il mio cuore è orfano di te.

    Ho scritto il tuo nome a chiare lettere

    sulle pareti della mia anima

    innamorandomi del loro eco

    e dell'armonia delle tue pagine

    come libro che ha trovato il suo autore

    nell'immortalità di ogni attimo vissuto insieme.

     

  • Ieri alle 16:06
    per costruirsi una vita

    per costruirsi una vita
    ci vuole una vita intera
    per demolirla è sufficiente un solo secondo
    un pensiero ramingo uno sciagurato sogno di finito ed effimero
    sotto questo precario cielo di periferia

    per costruirsi una vita ci vuole tutto il cammino e al tempo stesso ogni singolo passo
    e la felicità se arriva è soltanto un lieve soffio di vento,
    è la pace che senti quando si scioglie la neve a fine inverno 

    ma è solo un attimo fuggente
     ed è già tempo di riprendere il cammino verso l'incrocio con il possibile, all'incontro con la nostra rosa dei venti

    per costruirsi una vita 
    è necessario prima o poi, in qualsiasi momento del cammino,
    almeno per una volta avere un pensiero un desiderio un sogno di infinito
    presso questo nostro quotidiano e precario sempre
    sotto questi grigi cieli di periferia
    e che così sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/01/per-costruirsi-una-vita.html

  • venerdì alle ore 21:35
    La solidità dell'anima

    Nello slancio
    delle mie avventure solitarie

    sofferenze estreme al limite
    della resistenza mentale

    raccolgonono il coraggio

    a affrontare e superare
    crepacci di noia e dolori

    abissi indolenti dei disagi interiori
    a irritare la solitudine

    E lavoro d'astuzia e d'abilità

    nel pregio di rinforzare
    la solidità dell'anima 

    e emozionarmi invecchiando

  • venerdì alle ore 21:06
    Spit them out (traduzione in fondo)

    They itch
    the words left unwritten...
    stuck in the grey zone
    between elation and apathy.

    They itch
    and it takes a scratching fit
    to tear them out and
    finally
    throw them on paper.

    What is this agony?
    A restless way to express feelings?
    A grumpy attempt at finding relief
    from some kind of unspoken pain.

    It's there, it's inside.
    It's for you and the people who'll
    never ever
    get to hear them, read them,
    feel those ghosts you are carrying with you
    like the kicks of an unborn child.

    You need to give life to them,
    to look at them,
    to be aware that they're gone for good...
    Lost among the blabbering chaos
    of a world who never listens.

    So spit them out,
    shout,
    dance,
    cry,
    laugh...

    Deafended you will be
    by the noise of what hides inside you.

    TRADUZIONE

    Prudono
    le parole non scritte
    bloccate nella zona grigia
    tra euforia e apatia.

    Prudono
    e ci vuole un attacco di grattate
    per strapparle e
    infine
    scaraventarle su carta.

    Cos'è quest'agonia?
    Un modo insoddisfatto di esprimer sentimenti?
    Uno scontroso tentativo di trovare sollievo
    da una sorta di dolore taciuto.

    E' lì, dentro.
    E' per te e la gente che
    mai e poi mai
    le sentirà, le leggerà,
    le vivrà queste ombre degli spettri che porti con te
    come i calci di un bambino mai nato.

    Hai bisogno di darle alla luce
    e guardarle,
    per essere consapevole che sono andate per sempre...
    Perse nel blaterante caos
    di un mondo che non ascolta mai.

    Allora sputale,
    grida,
    balla,
    piangi,
    ridi...

    Ti assorderà
    il rumore di ciò che nascondi dentro.

  • venerdì alle ore 19:53

    Ci sono libertà che non andrebbero toccate, una di queste è la libertà dell'anima. La libertà dell'anima è quella libertà che ti permette di essere te stesso, di sentirti a tuo agio con te e con il resto del mondo. Una libertà che non va violata, negata e tanto meno soffocata. La libertà dell'anima, ti permette di vivere in pace con quei lati di te che magari ti piacciono meno, quei lati con cui ti scontri spesso e grazie a questa libertà riesci a gestire e a non sentirli limiti, blocchi o macigni. La libertà dell'anima è quella libertà che ti permette di vivere nei concetti e nei valori che più senti vicino a te stesso, alla tua mente e al tuo cuore. La libertà dell'anima permette di scegliere chi tenerti a fianco e spalancargli le porte del tuo mondo perchè possa farne parte.

  • venerdì alle ore 19:15
    L'Ultima Ballata

     
     
     
    Una luce si perde
    Nel cielo di marzo!
     
    Camminava di notte
    Negli spazi del cuore
     
    Quante volte ti ho cercata
    Per il bisogno di averti vicina
     
    La tua voglia di lontananza
    Simile alla danza dei colori
     
    Trepidava nuovi sentimenti
    Nel vortice dei miei sensi
     
    Come l'urlo di quella nave
    Che affondava nel tuo mare
     
    Nella danza della tua
    Ultima ballata.
     

  • venerdì alle ore 19:15
    L'Ultima Ballata

     
     
     
    Una luce si perde
    Nel cielo di marzo!
     
    Camminava di notte
    Negli spazi del cuore
     
    Quante volte ti ho cercata
    Per il bisogno di averti vicina
     
    La tua voglia di lontananza
    Simile alla danza dei colori
     
    Trepidava nuovi sentimenti
    Nel vortice dei miei sensi
     
    Come l'urlo di quella nave
    Che affondava nel tuo mare
     
    Nella danza della tua
    Ultima ballata.
     

  • C'è una valigia vuota che aspetta la tua voce,
    il verso taumaturgico del fruttivendolo non abita più la strada,
    denutrite alchimie bizantine fingono orgasmi letterati,
    quadricipiti in esposizione sui davanzali decorati di retorica.
    C'è un giradischi spento che aspetta le tue mani,
    proiettori di buio crocifissi ai muri ingrigiti dai ricordi,
    posate di legno rivestite d'olio di gomito,
    bandi di concorso ad annunciare l'abitudine alla sconfitta.
    C'è un cassetto chiuso che aspetta il tuo sorriso, 
    chiave di cera, una volta, arrugginita da saliva bollente,
    archetipo in disuso ostentare familiarità con l'inesplorato,
    ciclamini di velluto sbocciano su tele di seta dai capelli cotonati.
    C'è un dolce profumo di occhi bagnati che illuminano,
    i giorni felici sono gli attimi trascorsi con te,
    tra le cose dimenticate dalla vita
    c'è una valigia vuota che aspetta la tua voce.

  • venerdì alle ore 16:54
    Sta dentro l' anima

    Scavano a mani nude
    la fronte gronda sudore
    il cuore pulsa a tamburo
    Cercano tra le radici fradice
    il coraggio di vivere.
    Nessuno ha detto loro
    che devono scavare
    dentro la propria anima
     

  • venerdì alle ore 10:21
    La Nostra Terra

    Ecco com'è la nostra terra:
     
    Pianure
    Vallate
    Montagne
    E' la casa della vita.
     
    Eccola com'è…!
     
    Una marea di persone
    Una distesa deserta
    Uomini che lavorano
    Persone che pensano.
     
    Eccola com'è…!
     
    Tante case nuove
    Poche case vecchie
    Un mare calmo
    Un vento forte.
     
    Eccola com'è…!
     
    Tenerezze nella vita
    Passione per il terrore
    Uno scorcio d'orizzonte
    Una nebbia che avvolge.
     
    Eccola com'è…!
     
    Vitalità della vita
    Degrado sociale
    Un fiore che si apre
    Un frutto che riproduce.
     
    Ecco come deve essere la terra…!
     
    Equilibrio del Creato
    Un seme che germina
    Una vita che nasce
    Un ciclo perpetuo.
     
    Vibrazioni d'attenzioni…!             

  • venerdì alle ore 10:13
    un giorno sarò grande abbastanza

    un giorno sarò grande abbastanza da contenere in me eppur distinguere
    il giorno e la notte
    il buio e la luce,
    distinguerli, sì, ma non dall'apparente luminosità del raggio scagliato verso l'orizzonte infinito , verso il nulla,
    no
    ma dal vero calore che l'anima percepirà e dai colori che da essa verranno a galla

    un giorno sarò sicuro abbastanza da lasciare che la mia fragilità mi lasci le ossa rotte e il cuore in affanno

    un giorno sarò veloce abbastanza da correre più in fretta delle mie paure

    un giorno sarò grande e forte abbastanza....
    un giorno sarò piccolo e fragile abbastanza
     da prendermi per mano
    e portarmi via

    Marco Bo  http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/01/un-giorno-saro-grande-abbastanza.html

  • venerdì alle ore 1:07
    Nel silenzio...

    Nel silenzio...
    Io esisto
    Annego
    Pensieri,
    parole,
    ricordi
    Il dolore
     
    Nel silenzio...
    Io vivo
    Immagino
    Mondi
    Possibili
    E vari
    Rari
    Scenari
     
    Nel silenzio...
    Io sento
    Il soffio del vento
    Il passo del tempo
    La voce del mare

    Nel silenzio...
    mi par di capire
    un voluto finire
    Il mio lento morire.

  • giovedì alle ore 21:26
    Tabelle di marcia forzata

    Flemmatico nel prendere
    in giro la vita

    godo ancora
    dei sensi sbarazzini della gioventù
    con silenziosi innesti di libertà

    Dolci immagini
    fissate nella memoria

    a inebriare di buoni profumi i ricordi
    e accendere la fantasia

    E do spazio alle indulgenze
    restando coinvolto nei sentimenti

    emozioni e sensazioni
    da mettere in conto all'anima

    continuando a credere 
    di non esser migliore di alcuno

    ma poi accorgermi
    che nessuno è migliore di me
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • giovedì alle ore 20:49
    Condividere la vita

    Dardi di Cupido a vagabondare
    negli attimi di tenerezza

    e centrare il cuore
    sfavillante d'emozioni e d'amore

    a zampillare le miglior sensazioni
    per rendere felice chi si ama

    Pulsanti creatività che accendono i sensi
    impreziosite da fluttuanti percezioni

    con le emozioni distese sull'anima
    a illuminarla con le luci dei sentimenti

    e coniugare bagliori dorati
    con raffinate brezze d'amore

    e alimentare gli intrecci
    tra i più intimi segreti

    slanci preziosi
    a comunicare sensualità
    e condividere la vita
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
     

  • giovedì alle ore 20:26
    Devozione

    Ci basti la carezza del fiume
    che ci ha sfiorato e la luce
    del cielo che partorì
    la nostra perfezione,
    se ora sono inseguita da un'ombra
    le sono devota.

  • giovedì alle ore 20:25
    Messaggi dal centro

    Ricordo
    il messaggero azzurro 
    della neve
    e la sua emanazione intorno
    alla tristezza e al giorno,
    lo spazio fuori dal tempo 
    abbracciare rotondo
    e so che non si torna
    dalla dimora
    al centro del fiume.

  • giovedì alle ore 20:23
    Risvegli

    Questo mondo sopraelevato del giorno
    stracciato dal bianco
    questo vortice apparso del gelo e
    il suo ponte che strappa dal buio,
    il risveglio
    tra le rovine immacolate e ferme.
    La gravità di piombo
    sotto la ruota delle costellazioni.
    Astraiti. Metti una zona di luce,
    un rosso che
    spezzi le colonne del tempo,
    un soffio temporaneo di creazione
    che porti allo scoperto anche le vene.
    Angoli, croci di mercurio lucente
    e forse un volto umano ma
    solo accennato.
    Filamenti e lune e cavità.
    Questo ardore terrestre e la sua spada coraggiosa
    che scocca atomi e si riversa tra le ciglia
    al risveglio.

  • giovedì alle ore 19:21

    Le persone semplici come me non hanno bisogno di troppe cose. Amo il mio viso struccato al mattino, che fa da cornice al mio "Broncio". Amo le mie serate sul divano con la tuta o il pigiama e un caldo plaid. Amo le serate con gli amici, fatte di jeans e scarpe da tennis. Amo le corse in bici, il panino veloce e il caffè caldo seguito da una sigaretta ed ottime chiacchiere. Amo me stessa per quello che è senza bisogno di cambiarla. Amo me stessa perché è così! Essa si sente a suo agio solo nella semplicità. In quella semplicità che mi veste e mi arricchisce l'anima di grandezza interiore. Quella semplicità che chi non comprende non potrà mai vedere, apprezzare e amare. Quella semplicità a cui non rinuncerò mai, tanto meno per qualcuno che ha la convinzione che essa non sia un "Pregio"!

  • giovedì alle ore 18:15
    La Mia Gente

     
     
     
     
    Mi è caro
    Questo lembo di verde
    Di spazio di terra natia
    Questo esistere
    Di vite nel buio
    Logorate dal patema
     
    Si perde…
     
    Il ruggito del vento
    Di questa umile gente
    Che ha tanta voglia
    Di vivere serena
    E di sorridere
    Oltre il sudore
    Del sole che brucia.
     

     

  • giovedì alle ore 17:08
    Siamo soli

    Siamo soli, come il vento
    che parla distante 
    dagli occhi sinceri
    dalle nuvole
    che oltrepassano
    sentieri tortuosi
    nelle vallate nevose
    incantevoli suggestioni
    delle sere pensierose
    Siamo soli, scrutando gli inverni
    rattristati che inneggiano
    l'età invecchiata, in un volo 
    rassegnato ed eternamente
    infinito, dentro il sogno
    di suoni celestiali

  • giovedì alle ore 11:00
    Vivere O Morire

     
    L'alba oggi sorge
    Come un fulmine
    A ciel sereno
    Ed io ho paura
    Di del silenzio
     
    Vivere o Morire!
     
    Il fiume in piena
    In seno alla notte
    É un inferno maledetto
    Come la prima giovinezza.
     
    E così
    Al sole pigro
    Del tramonto
    Lei aveva
    Un cappello nero
    Il vestito rosso
    Due occhi nuovi
    Il viso bruno
    Si chiamava Regina
    Ed io la baciai.

  • giovedì alle ore 2:27
    Latte di mandorla

    Amari son gli sguardi
    figli di scevre forme
    e di sapori ispidi
    che si stampano 
    di sale appiccicoso
    sulle retine.

    Sotto il mandorlo
    ho colto a piene mani
    quel tuo sguardo dolce
    e l'ho bevuto
    mentre in testa costruivo
    un diadema di pensieri
    a farti da corona.