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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 3 ore fa e 18 minuti fa
    In cortile

    Giù in cortile
    C'era un portale
    D'edera e rose
    Che aprivamo
    Con le gonne gialle
    E le guance in fiamme:
    Era un cielo
    Rosa azzurro
    Di carrozze di carta
    unicorni e fate.

  • 9 ore fa e 2 minuti fa
    Autostrada Al Neon

     
     
    Di sera
    Di notte
    In auto
    Da Nord a Sud
    Da Sud a Nord
    Sull’autostrada che parla
     
    Con i suoi movimenti
    L’armonia dei colori
    I frenetici movimenti.
     
    Spunta la luna e ripenso ai colori
    Dell’arcobaleno con i suoi riflessi
    Simili a roteanti anelli infuocati
     
    Al vivace ondeggiare del mare
    Ai suoi cadenzati movimenti
    Che ispirano poesie e canzonette
     
    Finalmente a casa nella stanza
    Insieme al silenzio che ti parla
    E ti fa masticare pensieri
     
    Allora esamini i sentimenti
    Vivi nella tua reale anima
    Complice la quiete amica.

  • 9 ore fa e 36 minuti fa
    Paesaggio

    Chiome frastagliate di alberi
    sono i merletti del castello
    che lo sguardo lancia
    sulla linea immota
    dell'orizzonte
     
    Il vento accende
    sfrigolanti melodie di foglie
     
    I grilli urlano, gentili,
    la presenza,
    e la forza del cantare in coro
    molto insegna
     
    Le panche desolate
    invitano a riempire i vuoti,
    eterna missione di chi
    il silenzio teme.
     
    L'anima parlante
    di ogni cosa intorno,
    solo, chiede,
    di essere ascoltata.
     

  • giovedì alle ore 12:44
    Puro amore

    Ire e ore che si succedono
    innalzando continui baluardi
    a schivare i colpi bassi della vita
    Obbligati a darsi astio
    nei giorni d'imprevedibile futuro
    protagonisti e comprimari
    immaturi a reggere
    il peso delle responsabilità
    E Noi
    in questo vortice d'emozioni
    a tenerci per mano
    guardandoci sempre dritti negli occhi
    e leggerci l'anima
    costruirci storie già vissute
    a stupirci ancora
    e reagire all'umanita'
    trasformata in zombie
    e le nostre idee
    a divenire orecchie di mare
    affinate dall'istinto di sopravvivenza
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • giovedì alle ore 10:49
    Ora

    Né i passi, né il destino mi precedono,
    esistono con me,
    in me.
    Il pensiero si proietta,
    e si perde dov'io non metterei piede,
    né accenderei una luce,
    dove abbattendo porte chiuse da secoli,
    lo ritroverei in angoli scuri della mia casa.

  • mercoledì alle ore 22:01
    Danza per la Vergine del Melograno

    Alla Madre del Melograno
    ora scalza sono arrivata,
    questo tamburo le ho portato,
    solo per lei voglio danzare.

    Il Salvatore fu appeso in croce,
    il suo sangue sgorgò come una foce,
    e non pensò ad alcun linimento
    per il suo dolore o a un unguento.

    Theotòkos! Theotòkos!

    Solo ora sono arrivata,
    il ponte era rotto, povera me!
    Ma ora che ho traversato il fiume,
    quanto altro vi dovrò dire!

    Chi vuol vedere la sposa
    che danza sulla spiaggia?
    Verrà lo sposo e le dirà:
    mia rossa melagrana, sono qui.

    Theotòkos! Theotòkos!

    Io ho un bel giardino,
    è la dote per l’amore mio,
    quando presto lo sposerò
    stesso qui io lo amerò.

    Tua madre mi ha chiamato schiava!
    Schiava non sono nata, no!
    Ma se mi getterò nel mare,
    tutta bianca ne uscirò.

    Theotòkos! Theotòkos!
     

  • mercoledì alle ore 19:30
    Parole bucate d'aria

    Avevamo ali 
    Sui banchi bianchi
    Quaderni velieri
    E mani di schiuma.
    Scrivevamo
    Con la penna a prua
    Parole
    Bucate d'aria.

  • mercoledì alle ore 19:28
    Il nonno

    Mio nonno passeggia a ritroso, lento
    Aleggia nei bar, tra i tavoli assopiti
    Lontano dalle lancette affilate
    Che lacerano senza sosta la vita.
    Semina la terra bagnata e si mesce col vento
    Si nasconde tra le rocce dei fiumi
    Profuma di alberi e di cemento.
    In continuo viaggio di pensiero in pensiero
    Sussurra all'orecchio immagini sbiadite
    Poi rimbalza dalle cornici sul comodino
    Alla cassetta degli attrezzi in cantina;
    Ogni notte si toglie le scarpe pulite
    E si corica in silenzio fra queste lenzuola.

  • mercoledì alle ore 19:23
    Licenziamento

    Ecco il padre che torna a casa
    Con il peso
    Della valigia vuota.
    Lo sguardo basso
    E il petto in mano.
    Con la forma
    Curva delle spalle
    Che rispecchia la luna.
    Domani
    Un piatto di carne
    Avrà il colore dell'oro
    Un peluche s'uno scaffale
    Avrà il peso
    Di un sasso sul cuore.

     

  • mercoledì alle ore 19:20
    Migranti

    Siamo voci di cenere
    Disseminiamo la terra
    Schiuma di sale
    Bianco del mare
    Un attimo in cima all'onda
    Un attimo a riva
    Ingoiati dalla sabbia
    Siamo le foglie
    Impaltate
    Sul terriccio d'autunno
    Gli uccelli
    Dalle ali calpestate
    Le scarpe
    Bucate di passi.

  • mercoledì alle ore 15:53
    NEL SONNO

    Nel sonno la tua mano
    mi ha cercata.
    Ricordo di notte lontana
    dolce d'amore
    mi ha preso il cuore.
    La sciocca ira di ier sera
    l'ho scordata
    e tu, incredulo, stamane
    vedi occhi
    lucenti d'amore
    di donna nuova.

  • mercoledì alle ore 15:51
    ASSOPITI

    Assopite le emozioni
    in un limbo sperduto
    consumato dall'uso.
    Assopite le risposte
    a inutili domande
    per lunghi silenzi
    diventate pietra.
    Assopiti gli sguardi
    rivolti altrove
    a non sfiorarsi
    neppure per caso.
    Assopiti noi due
    in attesa che un fato
    torni a donarci
    ciò che eravamo.

  • mercoledì alle ore 15:50
    FINALMENTE LIBERA?

    Che sollievo la porta sbattuta
    per l'ultima volta dietro di te.
    Che insolito questo silenzio
    dopo le urla, dopo gli insulti,
    oasi improvvisa e insperata
    dopo le offese crudeli.
    La sedia in cucina mi accoglie,
    la faccia appoggiata alle mani
    sento il dolore in agguato.
    "non ora" penso "non oggi"
    adesso voglio restare così
    sospesa, in assenza totale
    di tutte le sensazioni.
    Adesso il riposo mi cura
    il vuoto mi avvolge, mi culla,
    non viva non morta, nel nulla.
    Finalmente libera?
    Forse domani mi mancherai
    domani forse ti cercherò
    ma ora mi lascio viziare
    dalla totale assenza di te.

     

  • mercoledì alle ore 15:48
    MENTE FOLLE

    Non conosce prigioni
    muri inferriate padroni.
    Si può fingere che non esista
    oppure salire sulle sue ali.
    Voli rapaci al suolo in picchiata
    o giocosi volteggi di rondini.
    Eterna migrante fra tutti i suoi mondi
    non  chiederà  chi sei nè perchè.
    Barriere ottuse di un piccolo Mondo
    lasciate lontano senza rimpianto.
    Non mi lasciare. Non voglio tornare
    ora che ho imparato a volare
    sicura e libera sulle tue ali.

     

  • mercoledì alle ore 15:47
    IL RUMORE DELLA VITA

    Un uomo morente nel letto d'ospedale
    viaggia in mondi a noi sconosciuti.
    Mentre in corsia le infermiere conversano
    e la radio diffonde canzoni.
    Mentre qualcuno pulisce per terra
    e qualcun altro si affaccia alla porta.
    Non mi conosce,  non so chi sia
    gli occhi chiusi, il respiro pesante
    mi sembra che non si accorga di niente.
    Guardo fuori dalla finestra
    per timidezza, per discrezione
    ma sento il respiro e devo pensare.
    Lui sta giocando l'ultima mano
    la più difficile della partita
    e non c'è altro ch'io possa fare
    che ascoltare per lui il rumore della vita.

     

  • mercoledì alle ore 15:45
    TIENIMI CON TE

    Portami con te nella valle nuova,
    aspettami, non lasciarmi indietro.
    Tu puoi volare ed io solo camminare.
    Dei piedi insanguinati
    non m'importerà il dolore
    se con te raggiungerò il giardino
    dove frutti d'oro e d'argento
    abbagliano la vista,
    dove l'acqua scorre cristallina
    entro sponde che non hanno fine,
    dove lacrime mai piante
    rotolano violente come dei diamanti,
    sbattendo lungo i fianchi tortuosi
    e tormentati del torrente.
    Portami con te nella valle nuova, 
    dove il mare e l'orizzonte
    si uniscono e si amano,
    dove le mie mani fresche di rugiada
    potranno carezzarti ancora
    con la tenerezza mai dimenticata,
    dove i nostri occhi  sazi di bellezza
    potranno finalmente riposare.
    Tienimi con te, nella valle nuova.

  • mercoledì alle ore 15:42
    LE COSE

    Devastante dolore
    di inattesi distacchi
    da cui riemergo
    come da nebbia.
    Le cose,osservo,
    della mia vita,
    della mia casa
    così muta al mattino,
    davanti al mio sguardo,
    così uguale a sempre
    eppure lontana,
    vacua sfuggente
    come colpevole
    di inafferrabile tempo
    di appartenenza.
    Sconosciute, le cose,
    come fossi appena arrivata
    da chissà dove,
    da chissà quando.
    Straniere, al presente
    della mia mente
    assente, sbandata, 
    in cerca di fili a brandelli,
    strappati,
    da riannodare.

  • mercoledì alle ore 15:39
    QUALE ETERNITA' ?

    Sogni mai perduti
    in un vortice mai fermo.
    Le persone se ne vanno
    e ti lasciano da solo.
    E' dall'alto che guardi
    laggiù, in fondo,
    da dove ti sorridono
    ti chiamano
    ti vogliono con loro.
    No, non crederci,
    è solo un'illusione.
    Non ti abbandonare
    tu non sai volare.
    Sempre rinasce l'alba
    perenne e luminosa,
    la vita grida forte
    lì, dietro di te.
    Voltati, ascoltala
    e stendi lungo i fianchi
    le  braccia tremanti
    aperte come ali.
    Tutto già visto
    previsto ed immutato,
    e poi pubblicità.
    Il vecchio si rinnova,
    la storia d'ieri ed oggi
    ma senza novità,
    e poi pubblicità.
    Parole senza eco
    inutili t'inseguono.
    Ma tu sei già nel vortice
    dei sogni mai perduti,
    un vortice mai fermo
    verso l'eternità.
    Ma quale eternità?

  • mercoledì alle ore 15:37
    GUARDARTI VIVERE (a mia figlia)

    Guardarti vivere
    riscatta un tempo
    così imperfetto.
    Rallenta un viaggio
    così scontato.
    Lenisce ferite
    ancora brucianti.
    Così distante quel muro
    che ci vide lontane
    raccogliere, chine,
    brandelli d'amore.
    Così inevitabile
    guadare tempeste
    e poi riposare
    su acque tranquille:
    cosa c'è da spiegare?
    Sorprende quel senso
    di essere libere,
    che scuote, che appaga,
    che ci scoprirà complici
    finchè sarò qui
    a guardarti vivere.

     

  • mercoledì alle ore 15:32
    RUMORE DI PIOGGIA

    Odorosa 
    terra bagnata
    acre sublime
    Fermati
    E' il tempo E' il luogo
    Gote glabre
    accendono brame
    anelano curiose
    spogliano misteri
    Tremano
    rigagnoli gocce
    respiri di terra
    bagnata molle tepida.
    Spezzate
    nei marmi
    lisci di acqua
    carezze lievi
    senza memoria.
    Rumore di pioggia.

  • mercoledì alle ore 10:16
    Preghiera Nel Silenzio

    Seduto alla panchina
    Il silenzio in aumento
    E io respiro rimpianti
     
    Disegno nel vuoto
    Sogni di lucciole
    Dalle ali di vento
     
    L’aria è stagnante
    E nel sorriso celeste
    Stringo una nuvola.

  • mercoledì alle ore 7:11
    Io gladiatore in doppio petto

    Perché 

    che si nascondono
    in ogni angolo del mondo

    a incarnare gli incubi
    delle tribù di fantasmi che lo vivono

    Contorsioni delle menti

    ad attecchire nei desolati e paludosi 
    labirinti dell'anima

    meandri oscuri

    aridi di sentimenti
    e inospitali alle emozioni

    E io a vivere col piacere sublime
    di tenere accanto a me i miei nemici

    e sperimentare con loro
    bizzarre deliziose e esuberanti diversità 

    a spronarmi a ricavare per me
    l'antidoto giusto dal mio stesso Essere

    cosi' da non ridurmi a recitare
    parodie inutili di me stesso

    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

     

  • martedì alle ore 15:34

    A tutte quelle donne, che non hanno la forza di lasciare, di andarsene, che aspettano invano... Donne che innamorate si aggrappano anche alle briciole.... Ascoltatemi... Alzate la testa vi prego... Non ci sono "Se e ma" ... non c'è il "Non lo so".. O si ama o non si ama! Non aspettate... chi vi ama davvero lotta, trova il modo... Non siate mai un qualcosa che a volte è importante e altre non esiste. Chi vuole fa.. VOLERE è POTERE. Una vera donna non si accontenta... Così come il vero uomo la donna che ama ALZA IL CULO E SE LA VA A PRENDERE !!! IN UN MODO O NELL'ALTRO LO FA .. CI PROVA...LOTTA... Smettiamola di credere alle favole, non esistono. La favola esiste in ogni storia ... anche quella più semplice se è basata su UN SENTIMENTO VERO! . Il finale lo scrivete voi.. E se non c'è basi non abbiate paura di non avere "Il lieto fine"... Perchè il "The End" in alcuni casi è solo una vittoria. 

  • martedì alle ore 14:54
    Lignano Sabbiadoro

    Ampia spiaggia
    piccolo paese
    vive nostalgie
    spensierate settimane
    giocosa allegrezza.
     
     

  • martedì alle ore 9:13
    L'inverno che verrà

    L'inverno che verrà
    sarà di baci
    e di castagne al fuoco,
    di abbracci nei maglioni
    e libri aperti
    su poesie d'amore.
    Mi sto facendo scorta
    di sorrisi e fiori
    sbocciati come note
    nei miei occhi,
    da tirar fuori al freddo
    come con l'acqua
    fanno i cammelli al sole.
    L'inverno che verrà
    sarà un risveglio eterno
    e una perenne alba
    al sole dei tuoi occhi.