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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 19 minuti fa
    In attesa

    Notte senza luna.
    Bagliori di anime.
    Riflessi di paura
    che brulica
    tra la folla scura
    ferma, in attesa
    davanti al mare...
    Porta un bagaglio
    di un solo abbraccio,
    una lacrima, un bacio...
    Sulla bocca una preghiera,
    negli occhi speranze
    di una vita vera.
    Nel suono lieve
    della risacca
    attende Caronte...
    infame nocchiero
    della sua barca.
     

  • Sentire il bisogno
    di svagarsi con le parole

    per esprimere la reale vocazione
    delle emozioni

    talvolta refrattarie e frammentate

    e creare equilibri nell'interiorità

    sfruttando stimoli inconsci
    sospinti dalla sensibilità dell'anima

    turbata dal vivere ogni giorno
    una vita in controluce

    opaca e senza sussulti

    vissuta nell'oblio della dimenticanza

    E completare così
    l'altra metà del mio cerchio

    nel rimpianto di una vita
    diluita nei sogni

    lasciandomi cullare
    dalle onde di quel piacere
    .
    cesaremoceo

  • Ieri alle 20:07
    Certi cieli

    Conosco bene il peso
    di certi cieli bassi
    neri come la pece
    dove arrancano stormi di pensieri
    che a colpi d'ala
    tracciano traiettorie
    per poi sparire nel nulla
    come miraggi.
     Ho imparato ad amare
    certi cieli,
    presagi di uragano
    sono così miei
    che senza guardarli
    posso contemplarne
    il baratro che ci divide.

  • Ieri alle 16:46
    L'incontro

    Per differenti strade procedenti
    a due strane figure accadde d'incontrarsi:
    l'una diritto andava sicuro e uguale il passo 
    convinta della meta che s'era prefissata
    per l'andatura l'altra rassomigliava il gambero
    e zigzagava spesso incerta del cammino.

    "Tranquillità dell'animo" la prima si chiamava
    ed era "Inquietudine" il nome proprio all'altra.

    Nel luogo dell'incontro stava seduto un uomo
    a cui le invisibili toccarono le mani.

    Alle creature umane da allora spesso accade 
    di ospitare dentro l'incontro delle due
    con prevalere alterno a dar la direzione:
    nel cuore l'Inquietudine ha agio e abitazione
    Tranquillità è nomade in cerca d'un suo spazio
    che solo ben vissuta la vita garantisce.

  • Ieri alle 15:21
    Il mio nome era ...

    Sono “cosa”,
    “oggetto” vecchio
    rilasciato in un cassetto
    o in un angolo in soffitta.
    Sono stato cancellato
    o mi sono cancellato
    dalla faccia terra...
    vivo solo nei ricordi
    di qualcuno o di qualcosa.
    Sono sedia traballante
    appoggiata giù in cantina
    che nessuno cerca più.
    Sono fiore ormai appassito
    che non ha più profumo.
    Il mio nome era...
    non me lo ricordo più.
     

  • Ieri alle 14:53
    Ultime settimane

    Il pensare
    che dovrà passare
    ancora qualche mese
    prima di vedere te
    il mio animo avviluppa
    il mio cuore avvinghia
    il mio intelletto offusca
    il mio io confonde come se fosse sera
    Ancora la vita sopporto
    aggrappandomi di speranza pieno
    al nostro futuro incontro
    ormai prossimo
    I miei giorni soltanto
    allieto
    ricordando
    il tuo roseo viso
    dal sol baciato.
     

  • Ieri alle 13:38

    Ogni giorno riesco a meravigliarmi delle persone, dei modi, dei toni e delle loro azioni. Riesco a meravigliarmi sempre, ogni volta  e purtroppo mai in senso positivo. Riesco a meravigliarmi del modo che hanno di usare le loro colpe e i loro errori contro gli altri. Di come siano abili a creare storie sul tuo conto e farle girare, creando attorno a  te risentimento, diffidenza e astio che non meriti. Un astio e una diffidenza che non durerà a lungo, ma ricadrà su chi l'ha "Partorita"! Mi meraviglia ancora quando li sento parlare con gli altri, vedere come riescono ad "Apparire" persone degne di rispetto, fiducia e stima quando in verità non sanno nemmeno cosa siano queste tre parole. E nel mostrare tutta la loro "Stupidità" e "Ignoranza" nel non capire che prima o poi tutto ciò che è finto, costruito e "Apparenza"  decade!  Mi meraviglia più di tutto vederli camminare fieri del loro "Sporco" modo mentre ancora seminano parole e giudizi sugli altri senza riserva ne vergogna alcuna.

  • mercoledì alle ore 23:09

    Si dice che gli Angeli più belli siano in cielo, ma io so che non è esattamente così. Ci sono persone che hanno avuto quella rara fortuna di poterne godere ancor prima di raggiungere il cielo. Di poter avere il privilegio di incontrare uno di questi angeli qui, sulla terra. Io sono una di quelle poche persone fortunate... Quell'angelo sei tu che senza chiedere nulla non lasci la mia mano e mi permetti a me e mia figlia di restare a galla in questo mare chiamato "Mondo".

  • mercoledì alle ore 21:40
    I fiori del conforto

    Non trovo più
    le briciole dei pensieri

    lasciate apposta per ricordare
    le primavere già trascorse

    Spazzate via dal vento dell'indifferenza

    col buio dell'inquietudine
    a oziare senza indicarmi la strada

    hanno lasciato il posto alle mille tigri
    che mi dilaniano la mente

    a distruggere le gioie del momento

    con le domande a non dimenticare
    chi mi è stato vicino nei momenti peggiori

    e con le risposte ad alimentare le speranze
    di buon conoscitore dell'animo umano

    a donare agli altri quel che desidero per me
    ricevere ciò che non posso comprare con i soldi

    e piantare in vita 
    sterminate praterie di fiori del conforto

    che abbeverati dalle vostre lacrime
    sbocceranno con la morte.
     

  • mercoledì alle ore 18:56
    Haiku

    Le piume fiacche
    Lo zufolio dolente
    Merlo ferito

  • mercoledì alle ore 17:45
    Senza metà

    Ridammi il cd di Jeff Buckley
    e l'Identità di Kundera
    fammi resuscitare le unghie che ho mangiato 
    e lo smalto che ho ingoiato, scolorami la gola.
    Voglio la saliva che c'era nei miei baci
    infettati da quelli che tu svendevi, e l'anima
    che dalla mia bocca schiusa
    è passata sulle tue labbra
    per precipitare, rotolando
    nei tuoi sospiri rarefatti.

    Niente più atmosfere a lume di candela.

    Mi riprendo la libertà del mio corpo
    e della mia pancia
    che non dovrà più essere schiacciata
    dal peso dei tuoi muscoli di ferro  
    nel mio ombelico
    ci faccio entrare il mondo degli altri
    lo spingo e lo incastro.
    Svuoto gli occhi sbattuti e accartocciati 
    delle meravigliose perle bianche dei tuoi denti
    sullle arcate che portano affreschi disegnati
    dal pennello della mia lingua
    passo vernice fresca.
    Ti chiedo, anche, di restituirmi
    il sorriso del duemiladue
    la bambina che era in me
    alla quale hai rubato 
    il vestito a fiori dell'allegria ed il sonno
    quando ha deciso di amarti.

    Rendimi quel regalo che si fa sempre
    e non ritorna mai: me stessa.
    Lo chiedo a te che mi hai scartata dal petto
    saccheggiata del cuore
    spedita via dalla tua vita
    come fossi un pacco:
    con un mittente e nessun destinatario.
                                                  Senza meta. 

  • mercoledì alle ore 17:27
    Autunnale lieto

    Inutili gocce cadono sul lago
    Che nero attende immobile,
    la cinerea luna docile,
    che si bagni nelle sue acque.
    Il cuore batte forte in queste notti,
    in cui l’autunno regge la candela
    del tempo infausto, che tutto invecchia
    e, come tumore, crescono
    i ricordi, i rimpianti e i rimorsi.
    Ed il vento si desta trascinando le foglie
    E me con loro, in un turbine impietoso,
    che tutto avvolge nelle sue spire,
    e sublima i sensi nostri, che
    siamo uniti e insolubili, come pioggia e lago.
    Ci ritroviamo, come naufraghi,
    a rimirar le stelle sul cielo dei nostri corpi,
    matidi di sudore e lacrime e piacere,
    splendidi ed imperfetti, uniti.
    Io ti amo, per ciò che sei,
    una luce che conduce alla fine,
    alla perfezione dell’ Eros e del Thanatos,
    perché mi uccidi e mi dai vita, in eterno.

  • mercoledì alle ore 17:26
    Inconclusa I

    Sei la corruzione della mia anima

    mi arrivi dentro più delle pillole,

    non so più come fare per lasciarmi

    andare via da te, dalle tue unghie nei miei fianchi!

    Mi frusti l'anima ed il corpo senza vedere

    la strada che tracci nel mio spirito gemente,

    mentre ti avvicini al mio orecchio

    e il tuo sussurro mi fa tremare dicendo:

    Sarai mio schiavo, sarai per sempre,

    perchè io sono il domani che mai vedrai!

    Risposi straziato dalla voglia di morderti

    e deliziato dalla violenza di averti:

    Sarai la mia succube, lo sarai per sempre

    poichè io sono l'apocalisse che non dominerai;

    Sarai mia amante, sarai in eterno

    poichè io sono la via che ti conduce all' inferno...

  • mercoledì alle ore 16:39
    MAMMA ALDA

    Di vera poesia
    e immenso amore,
    di sana follia
    e lucide idee,
    Alda.
    Di collane e vesti larghe
    di foto ingiallite
    di ricordi passati,
    e amore per le tue figlie
    con gli occhi radiosi,
    Alda.
    Di sigarette e fumo intorno,
    letteratura, follia, manicomio
    e poesia di contorno,
    Alda.
    Di numeri scritti sulle pareti
    con rossetti vecchi, già usati,
    nelle camere buie
    e d'innanzi il naviglio
    come un tuo nascondiglio,
    Alda.
    Tra Milano e Taranto
    senza mai un lamento
    proseguivi la vita, il tuo amore, il tuo tormento.
    Mai hai odiato
    Alda
    magari chi avresti dovuto,
    ma di poesia in poesia lo lasciasti muto.
    Di tenere parole e voce lieve
    sul tuo letto sdraiata
    sorrisi invecchiati, di follia e vera fede,
    fede per l'arte in ogni sua forma
    di sigaretta e fumo intorno.
    Di poesia e letteratura,
    del tuo amore
    Alda
    hai riempito un mondo.

  • mercoledì alle ore 15:13
    Il mio destino

    Sto qua in punta di piedi quasi in silenzio

    con i pensieri impegnati dal destino
    a affievolire la luce maligna

    che sprigiona lo sguardo stanco
    di combattere sconfiggere

    e ritrovare ancora
    mille piaghe gravate da egoismi

    E accarezzare quel dolore
    con immenso paziente amore

    nei viaggi che compie la memoria

    ad annullarsi con disarmante onestà
    e compiacente sincerità

    ritrovandomi aquila con le ali spezzate

    la cui sorte impedisce di volare
    e guardare dall'alto

    i contrasti aspri e violenti
    che la vita mi pone davanti

    accettati e subiti
    con la falsa remissività

    imposta dalla saggezza acquisita
    da anni di bufere nell'anima

    inframezzate da rari squarci di luce
    .
    cesaremoceo
     

  • mercoledì alle ore 15:03

    Sono rinata dalle "Tombe" più profonde dell'anima. E oggi la mia vita ha acquistato un privilegio e un valore che prima io stessa non gli davo! Voglio prendermi cura di me, del mio cuore e della mia persona perché questo è ciò che merito. Ed è per questo che per starmi vicino e camminare al mio fianco, prendere per mano la mia vita e ascoltare i miei dolori e le mie gioie si deve conquistare un posto importante e meritevole.

  • mercoledì alle ore 13:48

    L'amicizia dura per sempre se è vera. I rapporti prendono delle pause quando attraversati dall'invidia e la cattiveria di altri, ma tornano sempre laddove hanno trovato e lasciato qualcosa. L'amicizia quando è vera e nell'onestà ha vissuto non conosce la parola "Fine" perché sa cosa porta dentro di se. Nel bene o nel male laddove esiste non teme confronto, attraversa tempeste e grandine di bugie e colpi bassi. Lei vera e forte è pronta ad incassarli tutti e non permetterà mai a nessuno di metterla KO!

  • mercoledì alle ore 9:31

     
     
    Donna Di Neve
     
     
     
    Fiocchi di neve nell’aria
    Han voglia di vagare
    Han fretta di adagiarsi
    E dipingere nuovi paesaggi
    Di alberi invecchiati
    Dalla barba bianca
    Ad ogni soffio di vento
    Perdono una ciocca bianca
    Che denuda la pelle verde.
    A modo loro i candidi cristalli
    Colorano la pianura
    L’auto disegna alle sue spalle
    Un binario scuro sino alla collina.
    Dall’alto penso ad una donna
    Misteriosa e fastidiosa
    Che vuol vestire di mimosa.
    Donna attaccaticcia
    Incollata alla mia pelle
    Protesa a regalare malizie
    E illusorie emozioni.
    Pretende d’essere la mia sposa!
    Ignora di non essere un fiore
    Ma non sei una rosa!
    Non sei la neve che si posa!
    Sei semplicemente:
    Attaccaticcia
    Fastidiosa
    E maliziosa.
    Sei quella neve che non riposa.
     

  • mercoledì alle ore 9:28

  • mercoledì alle ore 1:53
    Passato remoto

    Io un tempo fui già un fiore.
    Nacqui nel giardino dell'Eden,
    ancora neonato scesi in Terra
    per esser ripiantato in un vaso,
    con palline d'argilla e terriccio,
    curato da gente molto carina.

    Rifiorivo a ogni primavera,
    crescevo durante le estate,
    invecchiavo negli autunno
    e morivo nei gelidi inverno,
    per rinascere più maturato
    e rifar quasi tutto daccapo.

    Fui dei fiori belli e profumati,
    di tutti i tipi e per tutti i gusti.
    Ora non sono più un fiore,
    ma li tratto tutti con rispetto,
    affetto e tantissimo amore,
    perché so che anche loro
    hanno un'anima e un cuore.

     

  • mercoledì alle ore 0:16
    Quando l'eros sopraggiunge

    Il tuo sguardo mi fa sognare,
    la tua bocca mi fa eccitare.
     
    Amarti è così emozionante,
    averti così invitante.
     
    Le mie labbra sono sui tuoi seni
    e la mia testa atavicamente vi premi.
     
    Il tuo cuore batte per me
    mentre la mia lingua si contorce dentro di te.
     
    Senza parole noi ci fissiamo,
    in una cosa sola ci fondiamo.
     
    A me gli occhi, le pupille si dilatano,
    a me i fianchi, i corpi s’infuocano.
     
    Stringimi forte,
    come se fosse l’ultima notte,
     
    stringimi tanto,
    voglio solo te accanto.
     
    Facciamolo come animali,
    siamo tutti dei mortali,
     
    facciamolo come vogliamo,
    perché non possiamo?
     
    Ho le vene che affiorano da tutte le parti,
    ho i muscoli tutti gonfi e contratti,
     
    il mio animo è così delicato e puro,
    il mio corpo è così forgiato e duro.
     
    Mai mi fai saziare,
    all’infinito ti farei urlare.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA.

  • martedì alle ore 21:13
    La mia vita

    Appartengo a Te magica Vita
    tutta la mia anima ti appartiene

    Allontanami da vicissitudini usurate
    dalle emozioni impossibili

    Con i desideri a guardare lontano

    verso splendori
    che spero mi vengano incontro 

    vivo meravigliosi giorni
    di sole che si alza presto e si corica tardi 

    a spiegarmi quel ch'è nascosto in me

    senza equivoci 
    o grovigli di falsità

    destinate

    a momenti di diffidenza
    sfuggenti e caotici

    e che m'impongono risposte

    Portami dove vuoi Vita
    ovunque ti seguirò
    .
    cesaremoceo

  • Buona Pasqua
    risorgere a nuova vita
    con tanta pace, tanto amore
    da riempire tutti i cuori.
    Cristo
    è risorto,
    è qui tra noi.
    Pace, ti distendi sul mondo,
    Alba di ogni speranza,
    dai bagliori d'un nuovo sole,
    vola, candida colomba,
    testimonia la Resurrezione!
    Una foglia vola portata dal vento
    e arriva leggera
    in un campo fiorito
    con i fiori più belli,
    magia di un giorno speciale,
    gioia di un momento sereno!
    Santa Pasqua
    infondi nel nostro cuore
    la consapevolezza
    del dono della resurrezione.
    Il nostro amore
    è come un umile fiore
    di campo o di montagna
    che sboccia nel sentiero.
    Pochi lo scorgono,
    lo raccolgono
    e si beano del suo umile profumo
    e della sua umile bellezza.
    La maggior parte
    neanche lo vede e lo calpesta.
    E' Pasqua,
    svegliatevi,
    il dono più bello
    per noi tutti
    è avere la pace e l'amore
    in fondo al cuore!

     

  • martedì alle ore 18:38
    La lumaca pasquale

    Salivo la prima rampa della scala
    acquistato all'edicola il giornale
    per tornare come uso a casa
    nel mattino d'azzurro pasquale.

    C'è un rialzo di terreno lieve
    tra la discesa a lago della strada
    e la tranquilla via sopra corrente
    che per tratte di gradini si collega.

    A l'un dei lati fiorisce il biancospino
    prativo l'altro fiori di campo reca
    e di maroia listato il bordo è grigio.

    Quivi s'arrampicava la lumaca
    con la casa lucida sul dorso
    mentre coi tesi cornini salutava.

  • martedì alle ore 16:25
    Paura

     
    Domando a me
    quale preoccupazione dovrebbe avere
    il mio cuore
    innamorato di te
    Nessuna
    sarebbe mia risposta
    ma il dubbio m’afferra
    e non lascia
    Ogni giorno
    codesto pensiero
    si forma nel mio animo
    e resta fisso
    Di ciò
    significato darmi non so
    di amarti solo so
    io uomo insicuro.