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Racconti di Andrea Castellini

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  • 09 settembre 2011 alle ore 19:17
    Delirio prospettico & blasfemo

    Come comincia: C'è un nuovo gioco, avvincente.
    Si chiama " Sposta le stelle ".
    L' umanità ci gioca di notte, con il cielo sereno,
    non costa nulla, ci si può aggregare in migliaia
    per creare nuove costellazioni, ogni persona ha
    infatti a disposizione un solo spostamento.
    In poche notti la volta celeste
    si è vista invadere da contorni inquietanti.
    Il ministro dell'Universo è felicissimo,
    dal suo osservatorio vede profili di bontà
    e misericordia, immagini sacre e giuste.
    Dalla terra si vedono solamente immensi
    cazzi splendenti; la costellazione Fallica.
    L'umanità ancora una volta glielo
    ha messo in quel posto ma
    Lui sembra contento.
    Cazzi suoi e di chi ha permesso questo.

  • 01 settembre 2011 alle ore 20:14
    Delirio della banca del tempo

    Come comincia: Hanno inventato la banca del tempo; utile !
    Perché non inventano anche la banca dello
    spreco di tempo ?
    Decidi di sprecare tre ore di tempo la settimana,
    perché non te ne frega nulla di essere utile agli altri,
    perché fare cose utili ti annoia in quanto non sai
    ancora che aiutare gli altri è
    appunto una perdita di tempo .
    La banca dello spreco del tempo è qualcosa
    di molto più serio del cazzeggio, perdere tempo
    in modo convinto, senza noia ma con rabbia.
    Poi, alla fine dell' anno si tirano le somme del
    mucchio di tempo sprecato e si prova a pensare
    come si sarebbe potuto utilizzare quel tempo .
    Leggendo libri orrendi ben consigliati dalla
    critica, facendo una dieta o una corsetta per
    dimagrire sapendo che ti farai schifo comunque,
    dedicarsi ad una persona che sicuramente
    non ti ama ma ti farà perdere tempo, appunto .
    I più geniali ci farebbero un social network .
    Ci ha già pensato quel furbastro di Zuckerberg.
    Cretino non direi , i cretini sono gli altri .
    La banca del tempo inutile a contrapporsi
    al volontariato che viene quasi sempre praticato
    per ingannare sé stessi a trovare spazi
    vergini per conoscere altra gente, altri amici,
    altre donne; non c' è nulla di nobile in questo.
    L' ultima cosa che mi passa per la testa è
    essere utile, a chi e perché dovrei essere utile ?
    A me gli altri non sono utili e così spero per voi .
    Gente che non riesce a star da sola ed accetta
    bieche convivenze, queste persone hanno già
    inventato la banca dello spreco di tempo prima
    di me ma non lo sanno in quanto non hanno
    un tempomat che riassuma fedelmente il saldo .
    So che tutto è opinabile come il gusto dei nuovi
    bastoncini al salmone commercializzati dalla
    Find Us ( pescati in mare o d' allevamento ?
    e comunque non di fiume, non sanno di nulla ) .
    Lo spreco del tempo ha origini lontane,
    nel tempo e nella geografìa, i cinesi sprecano
    tempo lavorando merce orrenda, gli scrittori
    scrivendo cazzate, i giornalisti informando gente
    che non vuole sapere .
    I barboni perdono tempo bevendo e fumando,
    i politici lo fanno rovinandoci la vita e rischiando
    di essere sparati in testa, gli operai poi sono
    un esempio; schiavizzati & contenti del loro posto .
    Gli spacciatori son come i preti o i commercianti,
    vendono roba non loro .
    I bambini e gli adolescenti che perdono ore
    meravigliose in una scuola che insegna il
    nozionismo con professori detti tali in quanto
    han superato un esame idiota .
    Ci sono testimoni di giove tra i professori, mica poco .
    La lista sarebbe infinita, spero di avervi
    buttato sotto i piedi l' umore per perdere tutti
    insieme tempo, ragionarci un po',
    sapendo tutti bene che ancora oggi 
    L' horloge di Baudelaire funziona benissimo,
    non rimane indietro e ci illustra che il tempo
    che manca è una nostra pessima ma consapevole
    scelta .
    ---
    http://adenina.bandcamp.com/track/08-lhorloge
    ---
    Dam Muzik Productions

  • 31 agosto 2011 alle ore 20:32
    Delirio Anarchico

    Come comincia: A cerchiata, appartenenza dentro il mondo.
    Carbonari che non tollerano l' ordine.
    L' ordine è un sottoprodotto del caos,
    chi ama l' ordine ama solo una parte del tutto.
    Disprezzare il caos è come amare la moglie
    e disprezzare la suocera che l' ha generata.
    Meglio non insistere su questo punto, capisco...
    L' ordine è un brutto vizio, ci si rimane dentro
    da bambini " imparati " da genitori che davvero
    vogliono che i figli seguano le rotaie del mondo.
    Poi da grandi, quei ferrovieri cresciuti, non
    possono deragliare, troppe persone vanno
    nella identica direzione.
    Giustificare l' ordine ha pro e contro, la sicurezza
    è un falso pro in quanto sta dentro il caos,
    la libertà è spesso pericolosamente contro per lo
    stesso motivo, ovvio.
    Il caos viene considerato come una bestia
    selvatica, da domare, e l' ordine si sforza pur
    di contenerla, spendendo immense energie.
    Si limita la bestia negli spostamenti, la si relega
    ad una stalla galera per la notte.
    I muri contengono la ribellione di chi la pensa
    diversamente e l' alba torna in favore all' ordine.
    L' ordine governa meglio nella luce.
    Il caos governa e basta, luce o buio.
    Governare il bestiame mi sembrava una pratica
    utile e dignitosa quando ero bambino.
    Da piccolo infatti ti fanno credere di appartenere
    al mondo, al suo futuro ed al proprio futuro, ma
    nessuno ti spiega che sei nato bestia, ci devi
    arrivare da solo ricordando quando da piccolo
    giocavi a travestirti da cow boy, o da poliziotto,
    nelle feste scolastiche di carnevale.
    L' ordine poi cresce in base al caos " percepito " ;
    come l' umidità accresce il senso di soffocamento
    così fanno i media con la sicurezza " percepita ".
    L' ordine forse, a breve, sarà democratico
    in base all' economia, in breve il voto politico
    utilizzerà la democraticissima
    equazione dei mille euro.
    Ogni mille guadagnati un voto, ai disoccupati un bel
    bonus di un voto l' anno senza avere percepito nulla.
    Sulla falsa riga di questa regola si deciderà il numero
    dei mariti o mogli coniugabili legalmente ed il vaticano
    perdonerà il suicidio oltre il milione di euro dichiarato
    sempre che l' otto per mille vada nella direzione
    suggerita dalla pubblicità pagata dall' otto per mille.
    Gli ufo potranno visitarci solo se stamperanno moneta
    e compreranno il debito mondiale ed a dio sarà
    concesso di farsi le canne solo se risolverà
    i grandi problemi del mondo, nascita, vita
    e soprattutto morte; gli uomini la trovano inconcepibile
    come le donne di fronte ad un aborto spontaneo.
    Se da bambini vi siete emozionati in uno zoo vedendo
    per la prima volta tanti animali diversi, è prima per merito
    del caos e poi per causa dell' ordine inflitto agli ingabbiati.
    Se ora pensate che le differenze non debbano essere
    governate per spettacolo, non portate allo zoo i vostri
    figli, si emozioneranno piano piano girando il mondo,
    per tutta la vitAAA.

  • 30 agosto 2011 alle ore 20:11
    Delirio al Diagonylon

    Come comincia: Sabato scorso mi son trasferito dal Palindromo RoToR,
    ( vedi Delirio al Rotor ) al Diagonylon, detto anche
    il Circolo Vizioso.
    Infatti al Diagonylon si parla, si beve, si fuma e poi
    si va al bagno.
    Poi si riprende il discorso, si beve e si fuma ancora e
    poi si va al bagno; questo per tutta la sera fino a che
    non si è troppo bevuti per parlare, la gola è troppo
    infiammata per fumare, ed il bagno diventa un miraggio
    al contrario.
    Nei miraggi infatti si cerca acqua e la mente è obnubilata,
    nel miraggio al contrario bisogna fare acqua da obnubilati
    e spesso capita che al bagno si venga accompagnati da
    un amico dello stesso sesso, come le donne in
    condizioni normali, per farmi capire.
    Non appena entro noto subito quel bel figo di Otappàto,
    quello che fa strage di cuori al RoToR.
    Sembra disperato in quanto avrebbe pubblicato sul web
    degli ottimi palindromi che sono stati in seguito attribuiti
    ai grandi del palindromo italiano.
    E quindi vuole parlare del più e del meno ma ben presto
    salta fuori la verità, vuole bere, fumare e sfogarsi...
    Immagino con me a questo punto.
    Gli consiglio di parlare anche del per e del diviso
    per avere una visione più completa delle sue paranoie.
    Cominciamo parlando della " più " bella ragazza
    del Diagonylon e lui me la indica con una delle sue dita.
    Poi parliamo della " meno " mata del Circolo e lui non
    la indica ma sappiamo che si tratta di Claudia Zoppi,
    una fanciulla stupenda se seduta.
    Chiedo ad Otappàto il motivo " per " il quale si senta
    attratto da queste due avventrici e con lo sguardo cotto
    mi dice che son belle " diviso " .
    Abbiamo bevuto fumato parlato, parlato fumato e bevuto
    ed ora il bagno è quasi un miraggio ma ce la possiamo
    fare, possiamo guadagnarci la nostra pisciata
    autonomamente, lui ci arriva con i pantaloni bagnati ed io, perso
    come lui, seguo come Pollicino la traccia dello sgoccolìo
    di Otappato.
    Ordiniamo un' altra birra ma la appena giunta in Italia
    barista russa non capisce il gutturale alcolico tricolore.
    E così lo scriviamo su un foglietto, lei capisce, sorride,
    e ci manda fuori dal locale quasi a mezzanotte.
    Otappàto va a casa ma io mi soffermo ancora per pochi
    minuti quando, tic tac, scatta la domenica sui tacchi.
    Intuivo che sarebbe stato un weekend interessante,
    passando la notte con vari amici ed amiche ed alcune
    nuove conoscenze disponibili tutte a tirare tardi;
    arriva finalmente il sole timido del mattino , non certo
    come me che son bevuto da un turno di otto ore.
    E così domenica mattina è stata una bella mattinata
    ma anche una bella mattinata trascorsa con Domenica.
    Il padre le ha dato questo nome in quanto concepita
    senza la sua influenza, chi si crederà di essere ?
    Un dio o un Cornuto, dipende.
    Domenica ha due fratelli ed una sorella, rispettivamente
    Martedì, Mercoledì e Sabatina, il padre si chiama Venerdì
    ed è piuttosto stanco ed in famiglia non c' è alcun Lunedì
    causa stress per il quale di venerdì non si sente proprio
    di concepire.
    Va da sé che a questa famiglia manchi un Giovedì.
    Ma era domenica ed io stavo con Domenica nel suo
    giorno settimanale, mi sentivo in dovere di renderla felice.
    Pensai di portarla al conad pagando io ma era domenica.
    Pensai di portarla al ristorante, niente da fare,
    lei di domenica non faceva nulla.
    Aspettai il lunedì ma era davvero intrattabile,
    ci provai di martedì e mi faceva paura solo a guardarla,
    ci provai di mercoledì ma era quello delle ceneri,
    niente carne.
    Infine me la diede al giovedì, dopo ben quattro giorni;
    nel giorno più fragile psicologicamente per una donna
    che ha una famiglia del genere, e non me ne vanto.
    Il venerdì ero a casa sua con la sorella del giorno
    dopo ma mi mandò via in quanto stanca.
    Conobbi comunque la Sabatina un poco in anticipo,
    forse non era ancora pronta e così decidetti
    di provarci il giorno dopo,
    sfortunatamente era ebrea e non faceva nulla di sabato
    a parte lavarsi e mangiare con altri ebrei.
    Son quindi tornato al Diagonylon ed ho trovato Otappàto
    al tavolo con Martedì e Mercoledì a discutere degli ultimi
    palindromi della settimana.
    Per fortuna arriva la mia Susy che tradisce un...
    " Li conosco quelli, non c' è giorno che non passino
    a trovarmi, giovedì son libera, Domenica e Sabatina
    vorrebbero conoscerti meglio, che ne dici ? , verrebbe
    anche Otappato..." .
    Susy, giovedì andiamo al ristorante,
    io e te, e poi facciamo l' amore.
    " Ma che palle lavorare dopo cena ! .
    Susy, sono io, non è lavoro, ti abbraccio forte mentre
    ti addormenti, io ti rispetto.
    " Va bene ma ho un po' di lavoro arretrato, scusami ma
    domani mattina all' alba devo essere fresca,
    scusami ancora ma devo lavorare con altri tre
    questa sera, sono addii al celibato
    e non posso certo deluderli,
    divertiti pure con Otappato ed offri da bere ai tuoi amici,
    appena posso passo a saldare ".
    Ho capito allora che i giorni della settimana
    vanno dimenticati, ogni giorno che sta per finire, tic tac,
    c' è una donna in avvicinamento sui tacchi, e trovare
    il sistema di togliere ad una donna i tacchi di notte,
    rende questa più calma e lunga, e la donna è più
    soddisfatta con molta meno ansia e fretta;
    fino alla successiva alba.
    Me lo ha scritto la Susy quando era ancora una
    ragazzina che sognava l 'amore collettivo
    come un miraggio dissetante,
    non certo come questo suo miraggio al contrario,
    infatti non ha neanche il tempo per pisciare e lo
    sfrutta pisciando in bocca ai pervertiti paganti.
    Tic Tac, il tempo passa ma sono francamente
    pochi i ticchettii nella vita che scandiscono
    davvero il passaggio da un giorno lungo notti
    dal successivo con una mattinata duratura.

  • 28 agosto 2011 alle ore 22:31
    Delirio aggiudicato

    Come comincia: Gaspare Apposito è il padre di uno dei migliori amici,
    Francesco Apposito; tale padre tale cognome.
    Gaspare è un professionista quotato, è un
    teleimbonitore di tele quotate infatti, quotate da lui
    intendo.
    Gaspare teleimbonisce i propri teleimbonibili con
    l' eleganza propria  di chi teleimbonisce con una
    certa eleganza quelli che si fanno teleimbonire
    da uno come lui.
    Presenta e produce per il canale Tele Aristo una
    trasmissione dal titolo Aristo Tele, il programma
    per vendere tele quotate a chi è un po' a secco
    di furbizia; lui invece si fa sponsorizzare dalla Q8
    che a secco non rimane mai, e la furbizia sta nel
    poco credibile acrostico per teleimbonibili :
    Quaranta Quadri Quattrocenteschi Qualsiasi
    Quotati Quasi Quindicimila Quattrini.
    Da notare che un Quattrino vale Quanto Quattro
    monete, totale 600.000 mila monete, scarse.
    La stampa gli rimprovera di vendere a prezzi
    poco chiari e lui si difende che la vera arte non
    ha un prezzo e quindi dal momento che i quadri
    li vende lui, fa il prezzo che gli pare.
    Vende anche tappeti persiani prodotti in Kuwait
    da tessitori clandestini ma li spaccia per originali
    e i teleimboniti ovviamente non hanno il minimo
    dubbio sulla correttezza di Apposito, e come dice
    il cognome, è lì per quello.
    Il tormentone per teleimbonire è stato brevettato
    da Tele Aristo e suona più o meno così :
    Un' assurdità plausibile è sempre migliore di
    una possibilità che non convince Aristo Tele ".
    Un grande, ed i quadri che propone sono falsi
    come ottone pur avendo cornici in argento ;
    ed invece no, sono in stagno !
    Gaspare Apposito ha sempre fatto il commerciante
    d' arte, egli sa che l' arte è figlia del genio dell' uomo,
    ed essendo uomo che ama l' arte ha dedotto di
    essere il padre dell' arte nonché suo pedofilo amante.
    Ma avendo intuito di essere uomo scaltro e geniale,
    ha pensato anche di essere un truffatore e dunque
    figlio del denaro, etichetta che gli sta bene addosso
    dal momento che per venire al mondo i suoi
    genitori non han fatto esattamente una cosa
    artistica e che nella fattispecie era pure a pagamento.
    Suo padre mestierava nei campi dall' alba al
    tramonto, mentre sua madre mestierava
    sui marciapiede dal tramonto all' alba.
    Nel suo spazietto denominato Aristo Tele,
    Gaspare offre all' asta ogni giorno un Quadro
    che raffiguri una truffa o quantomeno un illecito;
    dalla vecchia e fragile deambulante borseggiata
    e sanguinante sull' asfalto al carabiniere che spaccia
    sia a suo figlio che al nipotino...
    Ma paga sempre suo figlio per avere meno problemi
    con gli sbirri e carabinieri onesti, salvaguardando
    il proprio figlio, in conclusione  paga sempre papà.
    Cosa rappresentano in generale i Quadri
    di Gaspare Apposito ?
    Dal politico sorridente al petroliere in pensione
    con l' hobby di fare il giudice monocratico
    causa honoris causa; in un dipinto, per esempio,
    il non togato ha un sorriso beffardo nel momento
    in cui sbatte il martelletto dopo aver deciso,
    ma questo mica dà a capire se ha appena assolto
    oppure no, un quadro ha la propria particolare
    e piccola verità di chi lo guarda, ma ingigantita.
    Poi tra i quadri da 600.000 monete scarse se ne
    trovano parecchi a raffigurare l' uomo in preda
    ad una crisi di nervi causa assegno perpetuo
    alla ex, un altro raffigura una banconota
    da mille dollari con la faccia di Gaspare strusciata
    in modo davvero pornografico da lei, proprio là,
    in quel triangolo di vero amore tra lei lui
    e consueta mensilità attesa.
    Potrei continuare ma penso abbiate capito
    quello che penso di Gaspare, imbroglia
    chi è più stupido mentre l' ex moglie più furba
    se la fa con il giudice che ha subìto lo
    stesso trattamento dalla propria ex quando faceva
    il petroliere e senza poter influire minimamente
    su un qualsiasi giudice ( ! ) .
    Ora se la spupazza e lei gongola
    di avere avuto prima un deficiente che si credeva
    furbo sul lavoro ed ora un giudice
    altrettanto idiota che economicamente la sostiene.
    Gaspare ha teleimposto ai propri teleimponibili
    centinaia di prodotti di ogni tipo, per ogni tasca
    e per qualsiasi esigenza.
    Basti ricordare la sciarpa elettrica che si ricarica
    centrifugando in lavatrice, lo scalda cocomero e lo
    scalda birra, il mappamondo di Antar , i pullover
    a Q, i lasciapassare per porte con sensore a
    60 centimetri di altezza per nani, cani peluche
    o di piccola taglia ( si sputa sul sensore che
    identifica la ptialina, se poi corrisponde la porta
    si apre, se invece non corrisponde, la porta
    si chiude ( ! ).
    E poi il deodor-anti tartaro per chi non ha tempo
    né voglia di lavarsi i denti, uno spruzzo e mai più
    emanerai alitosi alcuna, so che possa sembrare
    di assistere ad un film ma lo ha brevettato davvero
    e davvero funziona per coloro che guardano film.
    La giustizia è come un quadro aggiudicato,
    chi paga di più se lo porta a casa.
    Ci cadde un furbo venditore ed un giudice
    in pensione.
    E la spupazzata ha vinto contro tutti,
    aggiudicato, spupazzabile, ora che ti ho fatto
    vincere in questo delirio me la
    daresti ( mia o di tutti ) bella spupazzabile
    almeno fino al prossimo delirio ?
    " Scòrdatelo, non hai inventato nulla,
    io sono davvero spupazzabile e ne son contenta
    ma tu sei ridicolo, non conti nulla,
    e le persone ingenue come te son solo capaci di
    raccontare la realtà, non sono quel genere di donna,
    se mi scopo chi so io, so di migliorare
    davvero le cose per me stessa, i miei figli e quelle
    messe come me pur con poco sale in zucca " .
    A me lei piace, se non altro la femminista
    economista ha fregato furbi e giudici discutibili,
    se non mi vuole aspetterò, dice che se la
    gestisce lei con un pezzo da mille tra le
    piccole o grandi labbra al mese...
    E nel frattempo la aspetto, una troia vale l' altra,
    mica sono quel genere di porco poverello
    da passarle solo 500 al mese.
    Una donna va spupazzata come un Re
    si innamora di una schiava.
    Aggiudicata al Re povero scapperebbe,
    meglio convincerla che sposarla
    è un falso atto, e che lei comanderà in
    quanto le donne sono più intelligenti.
    Ma è una troia che vuole il regno
    e non la concordia.
    Va schiavizzata nonché spupazzata
    come una troia da 20 euro.
    Vuole troppo anche da un giudice corrotto.
    Vuole troppo ma è sempre una gran bella
    spupazzabile, ed io, come già detto,
    non sono nelle sue grazie.

  • 25 agosto 2011 alle ore 21:36
    Delirio all' Iper Tomba

    Come comincia: Il mio criceto Elio forse si è suicidato, ha bevuto
    acqua ossigenata a 40 volumi invece della
    solita acqua a 12 volumi, ci sono due
    doccette nella gabbietta, una per bere ed
    una per lavarsi, mi sembra strano che si sia
    sbagliato; pensavo cercasse una morte lenta,
    come mia nonna, mi sarò sbagliato;
    pazienza, ne comprerò un altro.
    Prima però devo pensare a come disfarmi
    del cadavere di Elio;
    e se lo buttassi tra le bucce di melone
    della raccolta differenziata dell' organico ?
    Coprirebbe parecchio il fetore, d' altra parte
    non esiste una raccolta differenziata per
    cadaveri animali dal suicidio incerto.
    E se legassi la carogna di Elio ad un palloncino
    aerostatico riempito del e con il suo nome
    e la scritta a pennarello
    " Elio, vola lassù con l' elio; aiutati che dio ti aiuta ".
    Andrebbe in cielo anima & carogna.
    Ma Elio non era una carogna in vita, le carogne
    in vita vanno sottoterra, quindi lo legherò ad un
    palloncino riempito con gpl e lo getterò in un pozzo
    per una degna sepoltura...so che è difficile da
    comprendere ma le religioni e la fisica non vanno
    molto d' accordo.
    E se lo seppellissi dove si divertiva di più ?
    Amava tanto giocare a tennis sotto
    i fumi dell' acqua ossigenata...
    Usava quella a 40 volumi per il bagnetto ma
    si dissetava con quella a 12 volumi, ancora
    non mi par vero che si sia suicidato, pazienza,
    ne comprerò un altro.
    Credo che la soluzione più degna sia l' Iper Tomba.
    Hanno anche un negozio per animali da trapasso.
    L' Iper Tomba è un agglomerato commerciale che
    dà lavoro a quasi 500 lavoratori che non godono
    propriamente di un umore degno di contagio.
    Il governo ha permesso a questi depressi
    di lavorare per non suicidarsi subitaneamente,
    impiegandoli nel campo che a loro è più affine,
    la morte e tutto quello che li fa sentire vivi,
    la morte come argomento di discussione appunto.
    L' Iper Tomba fondamentalmente offre servizi
    per aspiranti suicidi, malati terminali, scrittori
    senza idee, musicisti falliti e uomini con il pisello
    piccolo e donne senza tette; senza parlare di
    imprenditori falliti o galeotti senza neppure
    la possibilità di ricominciare, la lista è lunga
    e l' Iper Tomba è per loro l' unico luogo
    per ricominciare degnamente senza essere
    sottoposti ai giudizi superficiali di quelli che
    non vogliono morire, si sa che le minoranze
    son più tolleranti.
    Il bar apre solo alle 17 e vende esclusivamente
    superalcolici per istigare alla scelta definitiva
    entro le 21, dopodiché bisogna aspettare il
    mattino per morire assistiti & confortati.
    C' è la falegnameria per le casse, il negozio
    di fiori, il solito onnipresente negozio per la
    donazione di sangue prima, e di organi dopo,
    molte squadre mediche composte da chirurghi,
    psichiatri, infermieri depressi che hanno
    esperienza al pronto soccorso e la sala della
    banca del seme dei maschi suicidi.
    Molte donne che pensano di soffrire molto più
    di qualsiasi compagno avuto cercano conforto
    in un figlio tutto loro con un dna ben spinto,
    si direbbe che vogliono un figlio tutto loro.
    L' amore per un figlio spinge a scelte estreme.
    E così prima di suicidarsi, per venire incontro
    a queste esigenze femminili,
    gli uomini si fanno una bella sega.
    il supermercato vende solo roba legale,
    lamette da barba, acido muriatico, nidi di vespe,
    virus letali congelati e sigillati venduti
    per puro collezionismo, commesse infettate
    da ebola ed altre tropicali e comuni
    febbri emorragiche che ti danno un bacio
    per ogni prodotto che metti nel carrello
    ( ti seguono proprio ),
    cappi per l' impiccagione regolarmente monouso,
    giocattoli cinesi al mephedrone con l' odore
    di fragola per bimbi terminali sotto i 36 mesi.
    Il negozio di consulenza psicologica è gestito
    da ottimi professori svedesi e giapponesi,
    tra loro non si capiscono come una coppia
    in via di separazione per colpa ma offrono tutti
    una spinterella decisiva ai tiratardi inconcludenti.
    C'è anche il negozio dell' ultima telefonata in
    quanto i cellulari vengono sequestrati all' entrata;
    e sai che se esci il cellulare non ti verrà restituito,
    in collaborazione con la Deathfone, Telemort e
    Dust in the Wind.
    Non solo cremazione dunque ma anche
    il negozio della crioconservazione.
    Tra l' altro è un servizio utile per chiedere
    al consorte quale parte del corpo salvare,
    molti infatti vogliono in casa una parte per poter
    toccare l' estinto per l' eternità , tra gli uomini
    spopolano i genitali femminili dell' amata,
    tra le donne va invece per la maggiore il cervello
    degli uomini ma a scopo scientifico,
    tante donne vorrebbero capire come un uomo
    possa essere così scemo da scrivere un tale delirio.
    All' Iper Tomba c' è anche una sala di registrazione
    audio & video professionale per farsi ricordare
    in perfetta luce come sono gli occhi e la voce
    di chi sta per farla finita.
    Gli operatori dell' Iper Tomba come ogni centro
    commerciale rispettabile han politiche ben precise,
    pubblicitarie, etiche ed a volte cattive, proprio
    perché non consciamente recepite.
    Molti genitori che han perso un figlio malato
    si son rivolti all' iper Tomba per gli sconti
    stagionali ( fino al 21 sconto 50% su tutto
    il catalogo, affrettati a non fare soffrire tuo figlio ! ).
    Poi, una volta risparmiati soldi & sofferenze,
    magari decidono di rimetterci piede nel momento
    in cui si rendono davvero conto di non avere
    elaborato o metabolizzato il lutto con l' inquietudine
    di non potere più superare questa loro debolezza,
    trippa per gatti per gli amministratori che sanno :
    " Avendo familiarizzato con l' ambiente saranno
    più inclini a tornare da noi ".
    Le politiche etiche fanno sempre discutere.
    Altri negozi offrono plotoni di esecuzione
    di dieci cecchini regolarmente ubriachi, in modo
    che nessuno spari a salve e nessuno si senta
    colpevole davvero " Quanti ne abbiamo ammazzati
    ieri? 18 ? Davvero ?
    Io mi ricordavo di 6...".
    Per i masochisti c' è la lapidazione ad oltranza
    ed agli indecisi cattolici diversamente convincibili
    viene indicata con solerzia divina una saletta
    in cui viene mostrato un filmato vidimato dal papa
    riguardo al paradiso ed i suoi miracolosi effetti,
    anche la chiesa accetta la morte autoinflitta oggi,
    forse per mancanza di pubblico pagante.
    Ho in tasca Elio ma oggi il negozio per animali
    da trapasso è chiuso per l' improvviso lutto del
    gestore, un suicida si è tolto la vita avvelenandosi
    e portando con sé i propri sette cani, colpo terribile...
    Un tale Sproposito
    ( vedi il " Delirio delle sette sataniche" ).
    L' aspetto più inquietante all' Iper Tomba è l' umore.
    Tutti han voglia di far poco, gli operatori che non
    fanno straordinari e si danno spesso
    malati di depressione ma passano la sera al pub
    a raccontare agli amici le storie degli ultimi
    morti...
    " Non ci crederai, voleva morire per una donna
    che a suo dire non lo capiva, l' ho aiutato per tre
    settimane convincendolo che aveva una serpe,
    altro che una donna; e poi amen,
    le ha sparato ed è tornato senza più indecisioni...
    Ha donato lo sperma e dal momento che era
    cardiopatico abbiamo incominciato a deriderlo
    del suo piccolo cazzo, che era la ragione per cui
    la moglie si fotteva mezzo quartiere, gli è venuto
    un infarto quando abbiamo proiettato
    la sua masturbazione finalizzata alla donazione
    dello sperma con le risate finte...
    Su tutti i mega screen dell' Iper i bambini terminali
    chiedevano a papà perché il pisello non cresce
    agli adulti, non ce la facevamo più dalle risate.
    Forse non siamo stati corretti ma erano settimane
    che pretendeva consulti e non tirava fuori un euro ".
    Se si viene in un locale che vende pizza ti viene
    offerta pizza, cosa si vuole pretendere ?
    Si sa che la vita non è tutta rosa e fiori,
    ma qui all' Iper Tomba comunque i fiori sono bellissimi,
    ed il futuro è una certezza non da poco.
    Ciao Elio, hai fatto tante volte felice la mia Susy.
    Ora devo comprarne un altro.
    Le piacevi davvero, non dovevi morire così
    giovane.
    Vabbè, ne comprerò un altro.
    E lo chiamerò H e lo vorrò bianco come te.
    Con gli occhi rossi, e la tua disponibilità
    a morire strafatto di medicinali da provare.
    Spero tu sappia il destino della gabbietta
    con ruota che tu fai girare, inconsciamente.
    Vuoi un pezzo di pizza o preferisci la mia Susy ?
    Vuoi essere utile ?
    Domani il negozio dell' Iper Tomba per animaletti
    da compagnia morti riapre,
    Hey H, se vuoi ti insegno il tennis, devi solo
    far finta che non ho un criceto morto in tasca.
    Smettila, datti un tono, ti prometto
    che questi avvoltoi non ti avranno.
    Come dici ?
    Ti vergogni di essere mio ?
    Tu hai tutta la libertà di una gabbietta.
    Non ti farei mai del male come non ho fatto
    male ad Elio.
    I miei amici immaginari ?
    Paolo e Cesare del " delirio della routine " ?
    Dimenticavo, all' Iper Tomba hanno anche
    un negozio per la sepoltura 
    degli amici immaginari.
    Criceto del cazzo, sto scrivendo, non farmi passare
    per matto,
    non ho amici immaginari vivi !

  • 24 agosto 2011 alle ore 21:25
    Delirio della tavola rotonda

    Come comincia: Il pub Efèbo mi ha commissionato 24 tavole rotonde,
    così su due piedi, ho risposto al gestore che avevo
    un' idea migliore su un piede solo e lui mi ha
    chiesto un prototipo; così, su due piedi,
    senza neanche organizzare una tavola rotonda
    per discutere i particolari.
    Mi sono messo all' opera cercando di concepire
    una tavola stile tavola da cucina che al momento
    del languorino possa fùngere da tavola su cui poi
    ci possa mangiare sopra.
    Davvero bella e così tonda da sminuire Giotto.
    E non volendo sminuire Giotto ma solo
    accostarmicisi sfruttando peraltro il suo nome,
    ho pensato di chiamarla TavolaGiotto.
    Questa tavola senza angoli visibili ha un piedistallo
    unico che ho costruito così, su due piedi.
    Talmente stabile da far invidia a qualsiasi stabile
    nipponico, ma io non voglio provocare il terremoto,
    e non voglio essere irrispettoso verso la natura
    che ci fa ballare come un dj pazzo che decide
    solo lui quando si balla e quanto.
    Dunque ho chiamato il piedistallo ReggiTavolaGiotto,
    " al primo ballo sismico, volaci sotto ".
    La TavolaGiotto è in ciliegio mentre il
    ReggiTavolaGiotto è in noce, l' accostamento
    è un po' strano ma i due pezzi
    combaciano perfettamente, sembra quasi
    un innesto;
    complimenti al falegname,
    che sarei io.
    Spero solo che la mia idea non produca in futuro
    ciliegie con il guscio o noci con il nocciolo.
    Oltre questo spero anche che il ReggiTavolaGiotto
    non si metta a crescere fino al soffitto rendendo
    la TavolaGiotto inutilizzabile in un pub, anche se il
    lato positivo risiederebbe in 24 puntelli antitellurici.
    Efèbo Fanciulli sarà contento, me lo sento, lui ha
    molta paura dei terremoti essendo stato in Indonesia
    molto tempo per cercare una donna che potesse
    sopportare di stare con un pazzo come lui.
    Da quelle parti i terremoti spaventano davvero
    se non stai facendo sesso con una minorenne
    sulla spiaggia come si usa di solito.
    Sul mio bel prototipo molto tondo ho pensato
    di mettere un centrino che chiamerei
    centrotto rotondino con un portafiori cilindrico
    che contenga dei fiori tondi, della famiglia dei
    margherotti rotondetti; a questo però ci
    penserà il Fanciulli, ha un debole per raccogliere
    fiori bellissimi e profumati strappandoli
    violentemente alla propria terra.
    Il diametro della TavolaGiotto è di un metro e 48
    e se ti viene sonno stacci pure sotto con sopra un
    tetto; fa un po' schifo come spot per i barboni,
    lo ammetto, e tra l' altro a loro non interessano
    le virtù antisismiche se non in tabaccheria quando
    cercano di convincere, spesso invano e per
    molto tempo lo spacciatore legale di tabacco.
    Il Fanciulli è rimasto colpito dal prototipo che
    fortunatamente non ha ancora dato segni di crescita
    o germogli strani, faccio forse in tempo a costruire
    23 TavoleGiotto ed a farmi pagare prima che
    possano accedere le già citate stranezze che temo.
    Comunque lavorare per il Fanciulli è un' esperienza
    piacevole considerando come ha progettato
    il locale, certamente d' effetto: i muri son ricoperti
    di una peluria che il gestore del pub giura sia
    di provenienza umana.
    Efèbo Fanciulli ha 42 anni portati benissimo,
    ne dimostra al massimo 12, gli altri li deve avere
    passati molto bene e velocemente,
    come velocemente si comportano
    le avventrici del pub,entrano, guardano,
    bevono ed escono scandalizzate;
    le donne intuiscono al volo l' inconfessabile
    e molto più che semplice delirio erotomane
    di un uomo solo e psicopatico nonché avvezzo
    alla pornografia asiatica di successo.
    Un pub che piace di più agli ometti, indubbiamente.
    La peluria alle pareti è sicuramente accattivante,
    ma la cosa spaventosa è che cresce davvero,
    e così temo per i miei ReggiTavolaGiotto.
    Nel microclima del locale si riconosce poi una
    certa fragranza inguinale... molto femminile.
    Il pub è poco illuminato mentre Efèbo per niente,
    tra l' altro odia la tecnologia e come lettore musicale
    utilizza un vecchio mangianastri; davvero impedito,
    infatti dopo anni non riesce a distinguere
    un registratore di cassa da uno a cassette,
    è già successo che battendo uno scontrino
    la musica si fermasse.
    Quelli che ballano sbronzi hanno il terrore
    di chi sta per pagare ed uscire, costoro ballano
    senza guardare minimamente le donne in pista,
    puntano la cassa di Efèbo pregando che non
    ci sia il solito black out dello scontrino.
    La mia proposta di allestire centrini centrotti
    con margherotti dentro vasi cilindrici è stata
    bocciata; Il Fanciulli ha preferito romantiche
    candele in muco cervicale compresso.
    Come tutti i locali il pub Efèbo ha la sua giornata
    di splendore, il raduno delle " Cagne compagne
    con le fregne pregne ".
    Partecipano donne di almeno 7 mesi e uomini
    liberi e / o sposati, vedovi e maschietti dai
    14 in sù, non c' è un evidente motivo al successo
    di questa iniziativa, anzi, quel che è evidente ma
    non spiegabile è la copiosa partecipazione;
    due anni fa le donne han superato gli uomini,
    ma era sabato ( ? ).
    Ma durante l' anno come campa davvero il
    Fanciulli ?
    Partecipa a tavole rotonde con & per la mafia
    thailandese di cui detiene una buona quota
    per l' approvvigionamento di materiale
    tricologico femminile inguinale per il trapianto
    su calvi maschietti nostrani.
    In pratica vengono trapiantati peli di figa
    thailandese su calvi tricolore da tricologi gay;
    un tricologo tricolore etero non lo farebbe mai.
    Efebo Fanciulli è sentimentalmente avvinghiato
    a Strap Harmy, detta Depyl, in passato legata
    al giro della prostituzione minorile thailendese
    ed ora legata,
    di male in peggio, a lui.
    Efèbo dice che non voglia figli,
    lei neppure,
    e forse neanche i loro potenziali
    e naturalmente glabri figli
    vorrebbero nascere...
    Senza una tavola rotonda che spieghi loro
    che cosa ci guadagnerebbero
    a nascere da due messi così.

  • 23 agosto 2011 alle ore 22:05
    Delirio di una volta

    Come comincia: C' era una volta, davanti a casa mia,
    molto grande e spaziosa.
    Tutti ci volevano passare sotto con la scusa che
    fosse grande e spaziosa, ah, le scuse
    ingenue di una volta; in verità si fermavano
    sotto la volta le biciclette colte da temporale
    improvviso in quanto la volta proteggeva
    dalla pioggia, così larga e spaziosa.
    Era come casa mia che però una volta non c' era.
    Poi fu costruita con sassi bianchi e mattoni
    pieni, coriacea, come le case costruite di una volta.
    Una volta le case eran tutte grandi e spaziose,
    non c' era il problema odierno dell' alta tensione
    abitativa nelle metropoli; erano pure loro
    molto grandi e spaziose.
    Oggi si costruisce tenendo conto del piano
    regolatore che regola dove e come costruire
    una volta o una casa in mattoni veri come
    codesto delirio; non è vero, almeno in parte.
    Il piano regolatore in realtà è stato creato
    per limitare la velocità degli autoveicoli.
    Una volta andare a sbattere contro una volta
    era meno pericoloso per la bassa tensione
    abitativa e per il minor traffico, oggi il problema
    è diverso, le volte son costruite di forati molto
    teneri, e nel loro interno sono
    piuttosto ampi e spaziosi, dunque fragili.
    La volta che si ergeva di fronte casa mia
    si chiamava Volta Pagina, fu intestata
    infatti ad il suo progettista
    di una volta, il Sig. Pagina.
    Si dice che lui, oltre ad avere ottime idee avesse
    anche una fronte molto grande e spaziosa e che
    una volta avesse la passione di rilegare
    mattoni pesanti come questo delirio.
    Questo ben prima di progettare quella volta
    che oggi purtroppo non si può più osservare;
    distrutta, e neanche tanto tempo fa.
    Il sig. Pagina infatti voltò pagina con il suo lavoro
    ma non ebbe una fortuna duratura, quella sua
    nuova creatura, quella volta; durò ben poco.
    Il piano regolatore, in verità, non funzionò
    benissimo ed un giorno, quella volta, fu abbattuta
    da un grosso e pesante vecchio autocarro che
    trasportava mattoni, di quelli pieni e pesanti
    di una volta per intenderci, come codesto delirio.
    Successe un sabato sera...
    Uno di quei sabati all' antica, quelli,
    capiamoci, di una volta.
    Sotto la volta c' erano giovani che giustamente
    e distrattamente amoreggiavano
    e che mai e poi mai avrebbero guidato
    nelle condizioni dell' autista, anche perché
    erano in pochi a permettersi la patente.
    Gli autisti del sabato sera, delle volte non
    badavano molto alla sicurezza stradale e
    festeggiavano ebbri in una piacevole ed
    allegra guida.
    La volta fu disintegrata, ed anche la
    ricostruzione fu abbandonata, non c' era
    la tecnologia per distinguere i mattoni
    del camion da quelli originali
    della volta, una volta.
    Ora a sua volta in quel luogo ci sono strisce
    pedonali disegnate su porfido antico, proprio
    quello di una volta intendo, le strisce
    sono bianche, e vengono regolarmente
    sniffate per trovare il coraggio
    di attraversare la strada.
    Le vittime dopo 150 anni sono state resuscitate
    grazie alla tecnologia odierna solamente per
    essere chiamate a testimoniare di quel che una
    volta successe sotto la volta e poi onestamente
    lasciate morire di nuovo, forse per sempre,
    chi lo sa, magari a riposare
    davvero in pace per sempre.
    Una volta non era così, ed alle volte capitava
    di proteggere dal temporale giovani in amore.
    Oggi tutto è cambiato, ed i giovani credono
    di potersi riparare dai temporali in mezzo al traffico
    con le strisce, che son la metafora della loro prima
    volta, da fare solo una volta, tanto per provare
    cosa voglia dire attraversare la strada.
    Ed il ritorno?
    Bisogna essere prudenti ad attraversare la strada
    anche con le strisce.
    A volte capita che la strada non abbia strisce
    ma vada affrontata, a volte è inquietante,
    trafficata, larga, e molto grande e spaziosa.
    Una mente larga e spaziosa non va confusa
    con una mente coraggiosa e vuota,
    e dunque fragile come un forato.
    Quella volta volterete pagina ?
    La morale è che una volta non ripara neppure
    i tenere innamorati, né di ieri né di oggi,
    ricordatevelo per sempre e non per una volta.
    E se c' è sempre una prima volta sappiate
    che non è una regola da mente evoluta
    scopare una donna tanto per, o drogarsi.
    Come sono andato ?

  • 22 agosto 2011 alle ore 21:57
    Delirio opposto

    Come comincia: È più importante apparire che essere, giusto !
    Se l' apparenza inganna figuriamoci l' essenza.
    Hai una bella macchina, una bella casa
    ed una splendida moglie.
    Pian piano capisci che non sei
    proprio stato creato per guidare, infatti ogni
    volta che bevi due birre centri un marciapiede,
    appena puoi te ne vai in campeggio e sai
    bene di esserti sposato perché si fa così e basta.
    Poi hai un bel lavoro, amici interessanti ed un
    sacco di soldi.
    Il lavoro sarà pure bello ma a te non piace
    lavorare, gli amici che consideri interessanti
    sono proprio come te ed i soldi li usi come
    antidepressivo , sprecandoli in minchiate,
    shopping inutili, troie, trans & videopoker.
    In un fortunato giorno ti illumini di essere un
    perfetto coglione; cosa fai dunque ?
    Molli tutto, e con lo zaino in spalla
    cominci a camminare.
    Durante la marcia incontri uno che ti assomiglia
    tantissimo, anche lui ti nota per la stessa
    ragione e queste due gocce d' acqua
    appesantite solo da uno zaino vuoto
    dal peso del passato incominciano
    a farsi compagnia in un cammino senza meta
    che senza meta non è.
    Lui ti assomiglia all' opposto nella vita.
    Intanto non sta camminando con uno zaino
    firmato, e non ha la macchina, infatti;
    ma sa guidare.
    Vive in una porcilaia o quasi e la donna che
    ama alla follia le è morta tra la braccia in un
    incidente frontale contro un
    suv guidato da un ubriaco.
    Il lavoro non lo ha perché non lo trova,
    e probabilmente non lo cerca neanche più.
    Gli amici sono in giro per il mondo e per i soldi
    non farebbe nulla che lo possa portare fuori
    dal proprio pedonale scarpinoso percorso.
    Passate le serate a parlare di questo, del più
    e del meno, del tuo più e del suo meno;
    Trovi un gratta & vinci grattato e malconcio...
    Ma lo controlli; un milione di euro.
    Ovviamente è tuo siccome piove sul bagnato.
    Lo regali al tuo compagno di scarpinata
    che per soldi non farebbe mai niente che lo
    portasse fuori dal proprio
    pedonabile & scarpinoso percorso.
    Lui lo accetta in quanto non ha fatto nulla
    per meritarsi i soldi; unica fatica scarpinare
    fino a Roma per consegnare il biglietto ai
    monopoli di stato, ed aprire un conto in banca,
    fatica accettabile.
    Hai regalato e fatto del bene a chi saprà
    entusiasmarsi liberandosi in fretta di tutti quei
    soldi aiutando i propri simili.
    Ora a chi ti senti simile ?
    Hai regalato e ti senti in pareggio.
    Poi torni a casa, alla tua vita del cazzo,
    pensi di essere una persona migliore.
    Poi scopri che la tua fuga ha scatenato la
    richiesta di separazione di tua moglie,
    che hai perso il lavoro e tante altre grane.
    Ti rimetti deluso in cammino con lo zaino
    ed incontri uno che ti assomiglia tantissimo,
    anche lui ti nota per la stessa ragione e queste
    due gocce d' acqua appesantite solo da uno
    zaino vuoto dal peso del passato incominciano
    a farsi compagnia in un cammino senza meta,
    che senza meta non è.
    Ma ora sai che sei una persona migliore.
    Ed il tuo compagno di viaggio ti assomiglia,
    ha fatto il percorso già una volta con te.
    Hai perso tutto e lui ha speso davvero bene
    una bella fortuna.
    Lui trova un gratta & vinci malconcio,
    lo controlla, un milione di euro.
    Non te lo dice e scappa verso Roma.
    Ti ritrovi solo senza motivo.
    Il giorno dopo ti rimetti deluso in cammino,
    con lo zaino firmato ma un po' usurato,
    incontri uno che ti assomiglia tantissimo.
    Incominciate un cammino senza meta
    che senza meta non è.
    Sul tragitto parlate del tuo primo ed ex
    sfortunato compagno di viaggio,
    si scopre poi che era l' amante della tua ex
    e che il tipo con tua moglie era amante di lui.
    Scoppia un putiferio, calci e bòtte.
    Al mattino i malandati compagni sono
    quasi morti per le ferite riportate,
    il freddo e poi l' odio, che spesso viene fuori
    quando le cose vengono comprese per metà;
    la metà sbagliata.
    E per l' altra metà sono sempre e comunque
    solo calci bòtte per una metà
    che proprio dolce ora più non è.
    I due vengono ricoverati in una struttura
    assistenziale per barboni creata con il
    milione di euro dalla ex goccia gemella
    povera.
    Lei innamorata di lui lo aveva tradito per uno
    che gli assomigliava parecchio.
    L' apparenza inganna come l' essenza,
    ma l' essenza è diabolica,
    l' apparenza è da stronzi o da coglioni.
    E comunque qui ha vinto chi ha fatto
    quel che voleva fare senza pensarci tanto
    e senza paura di sbagliare,
    senza apparire troppo.

  • 21 agosto 2011 alle ore 21:40
    Delirio della rondine

    Come comincia: La rondine del silenzio, vetrificata e sabbiata,
    tornò a volare tra gli specchi, avanti ed indietro,
    come un rimbalzo, come un pipistrello
    che aspetta il punto limite dello spazio
    per poi invertire la rotta.
    La rondine si sentiva brutta e quando si
    vedeva da vicino scappava, ma in ogni volo,
    accorgendosi del proprio aspetto, soffriva,
    vedendosi poco desiderabile a chiunque, 
    in fronte ad uno specchio che solo lei vedeva.
    Un girasole nella stanza la seguiva nei
    movimenti ritmici, ed al contempo
    lasciava cadere la semenza.
    La rondine si sentiva ammirata e per la prima
    volta sentiva di avere gli occhi addosso.
    Il girasole infine, una volta stanco e spoglio
    di semi chinò la testa e si arrese,
    come chi ha vissuto facendo quel
    che la natura poteva aspettarsi da lui,
    riprodursi e morire.
    Il silenzio di un amore impossibile, una rondine
    non può amare a tal punto un girasole da
    lasciarsi morire affamata con il cibo nel becco.
    Ma la rondine sentendosi amata non si sentì
    più sola e prese davvero i chicchi nel becco.
    E non li mangiò, ed uno ad uno con calma
    e decisione chiaramente femminile li piantò.
    Il girasole spoglio rinacque forse per
    riconoscenza e la rondine, assistendo
    a quel miracolo impattò distratta per l' emozione
    in uno specchio con il becco,
    infrangendolo e ferendosi.
    In quell' attimo di schegge splendenti venate
    di sangue non si udì frastuono, e così i nuovi
    e teneri germogli di girasole nacquero nel
    silenzio, forse crebbero per riconoscenza
    ed alla rondine che beccava un chicco non
    fu addebitato un furto, bensì un bacio.
    Un bacio per ogni chicco sottratto,
    e quanti baci silenziosi per ogni girasole
    nato nel silenzio e cresciuto per la voglia
    di baci; e non per quella di riprodursi.
    Le rondini poi lasciano gli ultimi chicchi
    disponibili di ogni girasole alla terra.
    Rinunciando infine, nella reciproca vecchiaia, 
    ad un ultimo consolante bacio affinché
    le piccole rondinelle
    possano avere un futuro, ed in futuro,
    baciare un girasole all' aperto,
    dove nessuna rondine possa vedersi
    brutta in uno specchio,
    baciando e nutrendosi senza complessi
    deliri allo specchio, tristi e silenziosi.
    I girasoli amano inamovibili.
    Le rondini amano e volano.
    I figli vogliono capire come un girasole
    possa amare una cicogna o un cavolo.
    E le rondini imbeccano i figli con chicchi
    d' amore esclusivo e perpetuo.
    E tutti dormono tranquilli.
    Non ci saranno più rondini con il peso
    della sabbia incollata alle ali.
    E neppure rondini brutte.
    Le rondini son belle.
    E mentre le rondini ed i girasoli si baciano
    specchiandosi nella penombra, capiterà
    che un seme cada,
    sotterrato da una rondine
    che sa come nutrirsi.

  • 20 agosto 2011 alle ore 20:37
    Delirio di una vita in tasca

    Come comincia: A questi stracci di fortuna affido il mio oro.
    A queste sembianze povere che non lasciano
    trasparire quei piccoli diamanti grezzi che ho
    raccolto, cercati per tutta una vita.
    Ho il frutto del lavoro di una vita in una mano
    mentre l' altra si appoggia istintivamente
    ad una schiena spezzata dalla fatica e dall' età.
    Questo fagottino che ora stringo nel pugno,
    liso dalle strusciare dentro le tasche, consumato
    dal sale del sudore nelle lunghe camminate
    a cercare dentro miniere spremute
    ed abbandonate da anni per anni e anni;
    un fagottino che avvolge la fortuna che venderò
    per riscattare la mia prima e davvero
    voluta compagna, la vecchiaia.
    Ero troppo povero o così pensavo di essere
    per le donne, volevo per loro una vita dignitosa.
    Un povero cosa offre ad una donna ?
    Stando solo ne avrei salvata almeno una dalla
    mia povertà, magari anche tre o quattro.
    Nella mia coscienza spero di aver fatto del bene.
    Magari ho in tasca tanti diamanti da mettere al dito
    ad un harem...
    Ma quale harem, almeno una da poter mantenere.
    Una solitudine che potrei ora valorizzare
    pagando una badante e di conseguenza
    parlando per la prima volta a viso aperto
    e con orgoglio con una donna,
    che, consapevole della mia ricchezza,
    probabilmente mi ascolterebbe
    solo ed esclusivamente in quanto pagata.
    Ma come potrei ancora valorizzare quel
    fazzoletto, unico compagno che ho scelto,
    sottraendo quel che di valore ha raccolto
    in tutti questi anni ?
    Come potrei farlo sentire ancora utile ?
    Lo butterò in mare a farsi strusciare dalla
    camminata delle onde, un moto prevedibile
    come il passo di un uomo metodico
    nel tentativo di vivere per arricchirsi,
    o come un fazzoletto povero a farsi macerare
    dal sudore salato del mare.
    Ora sono solo come sempre, vecchio e stanco,
    ed anch' io mi sento in balìa di una camminata
    che si spiaggerà senza più vita né sete vitale.
    Ma se terrò queste pietre selvatiche e sfuggenti,
    rare come gli amori delle vite degli altri, avvolte
    in un fazzoletto liso dentro la mia tasca...
    Allora sarà una cocciuta ed orgogliosa
    vittoria della dignità ancora vergine.
    Sono vecchio e stanco e vorrei farmi cullare
    almeno per una volta dal mare, la mia camminata
    continuerà tra le onde fino al bacio mortale
    del sole congiunto ed abbracciato
    all' asciutto di una qualsiasi spiaggia.
    Il bacio che ognuno nel proprio
    volontario vivere o morire assapora.
    Ho vissuto sperando in un bacio sincero
    e se la colpa di questa sfortuna sarà giudicata
    come la mia personale colpa, il mare mi consolerà
    facendomi il funerale in trionfo fino alla spiaggia,
    in pompa Magna.
    Ma se dio vuole, mi spingerà nei fondali marini.
    E per sempre la fortuna mi resterà in tasca.

  • 19 agosto 2011 alle ore 20:01
    Delirio dell' impiego

    Come comincia: Centro per l' impiego.
    Vediamo un po' le offerte.
    Aiuto poeta, idraulico della domenica,
    massaggiatore per anziane.
    Boh, provo la prima, 50 euro per ogni poesia
    messa a posto.
    Dovrei lavorare su questa:
    " Scende la neve
    ove le conviene,
    ora tutto è bianco
    me ne vado a letto
    stanco ".
    Ma per piacere !
    Provo con l' idraulico della domenica.
    Mi dice di raggiungerlo perché a lui
    non piace parlare per telefono, cavolo,
    abita a trentacinque chilometri,
    ma se ne valesse la pena...
    Il mio compito sarebbe di sabotare
    le tubazioni dei privati la domenica
    mattina in modo da permettere al mio
    datore di lavoro di intervenire
    a prezzi maggiorati.
    Lascio perdere, pur nel caso
    mi mettesse in regola è un lavoro
    alquanto disonesto, non mi piace
    allagare le abitazioni e tra l' altro
     son tendenzialmente piromane
    e quindi niente; se ne cercherà un altro.
    Telefono all' anziana che per delucidarmi
    le proprie esatte intenzioni; tentenna e
    mi tiene al cellulare dieci minuti,
    poi, io; le chiarisco che i massaggini alle
    patatine bollite non li faccio proprio...
    Cinque euro di telefonate buttati via.
    Cinque euro di benzina sprecati;
    E poi dicono che la gente smette
    di cercare lavoro.
    A proposito del problema dell' impiego
    il sociologo Fog Cutter è apparso su un
    noto quotidiano solamente con una
    propria foto ed una striscia sotto...
    " Un buon lavoro è come una bella donna,
    tanto più manca, tanto di più la si sogna ".
    Fondamentalmente Fog Cutter è persuasivo,
    ma ho bisogno di soldi e non di
    frasi ad effetto, ma quanto ci guadagnerà,
    con queste stronzate il sociologo che
    vuole apparire come uno che apre gli occhi?
    Andrò a cercare il mio amico immaginario
    Francesco Apposito ma al campanello
    risponde sua madre, che bella voce che
    ha Franca Casual in Apposito.
    Mi dice che è andato a lavorare
    presso un' anziana con problemi alla
    schiena per alcuni massaggi.
    Schiena? Che fegato !
    Anzi, fegato di toro su purè scaduto.
    Ma davvero sono arrivato al punto
    di inventarmi gli amici immaginari per
    invidiare loro il coraggio che non ho ?
    E poi non capisco più da che parte stiano.
    Bel bocconcino la mamma di Francesco
    Apposito; comunque... e dunque...
    Cosa posso fare ora?
    Alle 10 di mattina la mia Susy è già al lavoro,
    sarà già piena fino alle ovaie di
    clienti in " coda ", meglio non disturbarla.
    Andrò alla meta dei giovani perditempo.
    Il bar dei funk 'zzisty è sempre aperto,
    come le gambe della mia Susy.
    Negli ultimi tempi la clientela è aumentata
    ed ora è pieno di giovani che prendono un
    caffé e stanno lì tutto il giorno, come i vecchi.
    Mi son rimasti cinque euro, caffé è sigarette,
    Finiti ! - Twenty grams of tobacco
    and seven grams of coffee.
    Ventisette grammi per cinque euro,
    un affarone legale, ma son finiti tutti e cinque.
    Donne alle slot machines e ubriachi molesti
    già alle dieci e trenta di mattino.
    Non posso neanche giocare a tetris per
    tutto il giorno, se invece di cercare lavoro
    fossi venuto sùbito qua avrei sbattuto
    la giornata con i miei piacevoli
    e colorati mattoncini da incastrare,
    godendo nel frattempo delle,
    colorite pure loro,
    soavi musichette  balcaniche.
    Devo trovare un po' di soldi, torno al centro
    per l' impiego e spulcio un po' meglio.
    Tra gli annunci: " Ti pago sulla fiducia ".
    Questo si potrebbe provare...
    Cercano un lavapiatti per quattro ore
    per complessivi dieci euro, all' angolo della
    strada, niente auto o telefono,
    due minuti e sarò lì o là, a guadagnare
    davvero !
    Il ristoratore mi dà 5 euro sulla fiducia,
    gli altri cinque dopo le quattro ore,
    che imprenditore fantastico.
    Alla fine delle quattro ore ho dieci euro
    tutti per me ma son distrutto e
    " me ne vado a letto stanco ".
    ...La frase del poeta in cerca di aiuto,
    ma che diavolo c' entra?
    Non lo so, ma col cavolo che
    domani vado a cercare lavoro !
    La Susy alla sera è un po' sbattuta dal lavoro,
    ma quindici euro non me li nega mai...
    E domani gliene chiederò solo cinque
    e lei mi abbraccerà contenta prima del suo
    estenuante rapporto con il mondo intero.
    Io non voglio pesare su di lei,
    ma a volte un abbraccio è poco.
    Ma è stanca e la capisco.
    Ti voglio bene Susy.

  • 18 agosto 2011 alle ore 20:34
    Delirio della serendipità

    Come comincia: Il mio amico immaginario Davide scrive...
    La serendipità è un' arte o una sfortuna mentale?
    Negli esperimenti la normalità si concretizza
    in un fallimento; solitamente il ricercatore non si
    incazza del fallimento in quanto tale
    ma non sopporta di trovarsi su un binario morto.
    Nel mio piccolo sfrutto associazioni mentali
    per delinquere finalizzate al controllo del
    mercato degli stupefacenti legami con il mondo.
    Tranquilli, il legislatore idiota ci penserà presto.
    La serendipità di chi trova la moglie a letto
    con il capufficio, magari si cercava l' intimità
    familiare e ci si ritrova un aumento di stipendio.
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    -
    Quando presi l' ascensore,
    per raggiungere il mio amore,
    sì bloccò per lunghe ore,
    non per lei fu il batticuore
    c' era un altro seduttore?
    -
    La serendipità del cercatore di porcini che trova
    psilocybe e rincasa comunque soddisfatto.
    Oppure l' automobilista ubriaco che sbaglia
    strada e si ritrova di fronte ad una cantina
    sociale aperta alle quattro di mattina.
    il barbone scaltro che trova un panetto di fumo
    nel cassonetto differenziato delle
    sostanze pericolose.
    Il botanico genetista della domenica
    ( giocando a sostituirsi a dio nel giorno
    della non creazione ) che inventa di sana pianta
    una pianta che non si ammala mentre cercava un
    rimedio ai funghi che aggrediscono funghi
    coltivati nella serra del podere del falso barbone.
    La moglie che sperava in un toro di amante
    e si ritrova un capufficio che parla per rime.
    Pubblicità
    -
    Mia adorata, ma che fate?
    Sono qui e voi vi spogliate,
    non mi attrae come vi date,
    le mutande van strappate.
    -
    Un giorno incontrai l' automobilista ubriaco che,
    sbagliando ancora strada era finito in un vigna.
    Ci rollammo un po' di pampino e mi confidò che
    si voleva suicidare.
    Pochi giorni dopo lo ritrovarono steso sulle
    rotaie di un binario morto, ancora vivo, e s' incazzò.
    Il cercatore di funghi fu ritrovato disperso e spaesato
    senza più la psilocybe ed il falso barbone s' incazzò
    in quanto il cercatore girava abusivamente nel proprio
    podere a caccia di porcini che non poteva raccogliere.
    Sembra che al lunedì la monsanto si fosse interessata
    dei risultati conseguiti dal genetista della domenica.
    La polizia cerca ancora il panetto crimonoso
    nel cassonetto differenziato delle
    briciole di pane per pennuti.
    Due anni dopo.
    Alcuni ricercatori han dimostrato che il pampino
    non sballa.
    La monsanto ha brevettato la psilocybe cubensis
    senza psilocibina.
    L' ubriacone al volante non è più un pericolo
    costante, si è schiantato in autostrada, cappottandosi
    e sbattendo contro uno stabilimento di alcolici dalle
    parti di Coccaglio.
    Tre pubblicità contro la guida in stato di ebbrezza.
    -
    Mi ritrovavo in una buia caverna,
    e per vedere usavo una lanterna,
    Per il freddo avevo una cisterna,
    empia fino all' orlo di Averna.
    -
    Occhio al cartello stradale,
    molto utile a non farsi male,
    rispettarlo poi è normale,
    se non vuoi il tuo funerale.
    -
    Al volante sono un asso,
    con la freccia poi sorpasso,
    ai duecento me la spasso,
    poi cappotto e poi trapasso.
    -
    Il genetista della domenica si è convertito
    al cattolicesimo e continua i suoi esperimenti
    dal lunedì al sabato.
    Il cercatore di funghi dopo il trip è diventato gay
    e sta con il barbone scaltro che nel frattempo
    ha venduto il podere ad un demanio gestito
    dalla forestale che viene ora utilizzato per
    coltivare ganja al riparo da occhi indiscreti.
    Il capufficio ha ucciso la moglie del cornuto
    per le troppe pretese del marito.
    Pubblicità.
    -
    Non sopporto donne avide,
    né mi piaccion quelle pavide,
    le sorelle poi di Davide,
    sono uniche ma gravide.
    -
    La polizia cerca ancora il panetto criminoso
    nel cassonetto differenziato delle
    briciole di pane per pennuti.
    Direi lenta ma metodica come molti errori...
    La serendipità è la mia Susy che
    ubriaca fradicia va con gli altri cercandomi.
    Anche Davide si è fatta,
    questo è troppo...

  • 17 agosto 2011 alle ore 20:54
    Delirio a kilometri zero

    Come comincia: Ormai è una necessità per salvare il pianeta.
    Nel nostro quartiere abbiamo tutti sposato
    la filosofia di produrre e consumare in loco;
    idea pazzerella per uno spagnolo ?- Dipende.
    Per esempio ho mollato la Susy ( Delirio della
    routine ) che abita a tre chilometri da me
    e mi son messo con la mia dirimpettaia.
    Non è un granché, anzi è proprio un cesso
    ma molto comodo; ogni tanto si chiude nel
    cesso a piangere per ore di quanto sia cesso
    ed io, nel momento del bisogno ( il mio e non
    il suo ) in pochi metri raggiungo il
    mio cesso libero e canto.
    Tutti nel quartiere abbiamo svuotato le nostre
    inutili cantine, venduto le auto e sgomberato
    le autorimesse.
    Con i soldi ricavati abbiamo comprato decine
    di sacchi di terra per la coltivazione di ortaggi
    sui tetti delle case, attrezzi e semenze,
    i fertilizzanti no, capirete presto perché.
    Nel mio condominio siamo sei famiglie con
    sei cantine, in una abbiamo messo 45 ovaiole
    e 3 galletti, nella seconda una trentina di stie
    di conigli, nella terza 3 vacche borelle.
    Nella quarta una decina di suini.
    La quinta invece è adibita al macello.
    La sesta è adibita alla coltivazione di ganja.
    Quattro cicli all' anno da 50 piantine per ciclo.
    Nel condominio fumano tutti come pazzi
    e non siamo ancora all' autosufficienza.
    Una volta poi, una mucca scappò e si infilò
    nella cantina verde e si mangiò tutto.
    Panico !
    Ma per tre giorni produsse 25 litri di
    latte psicoattivo che in parte sopperì alla
    grave perdita.
    Non vi dico poi la fatica di riportare la vacca
    sballata nella propria cantina.
    La fatica maggiore di questa impresa
    a kilometri zero è raccogliere qualche
    quintale di merda al giorno e
    portarla sui tetti per gli orti.
    Nel quartiere le case con il tetto a spiovente
    son tutte provviste di pannelli fotovoltaici
    che il quartiere ha comprato con i soldi
    della rivendita di masserizie provenienti
    dalle cantine;si trova sempre qualche
    piccolo tesoro in un mondo di oggetti
    apparentemente inutili.
    Ogni abitazione è adibita ad un servizio
    diverso e funzionale al quartiere.
    C'è la parrucchiera che lavora in casa
    ed in nero, la bambinaia che accudisce
    tutti i pargoli ed ultimamente è un po'
    stanca dal momento che molti bimbi sono
    figli di immigrati ed il suo lavoro è triplicato
    in pochi anni, vorrebbe un formaggio in più
    ogni settimana ed un prete che
    la facesse sentire unica,
    inconfessabile desiderio nel codesto delirio.
    Poi c'è la prostituta unica di quartiere che
    lavora in casa ed in nero; ed in cambio riceve
    solo salami, ma è contenta così...
    -
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    Care mignotte vi sto dando la caccia,
    spero dal vero che a voi non dispiaccia,
    sapete pur bene, mi gioco la faccia,
    vi amo davvero. Il vostro magnaccia.
    -
    La parrocchia è gestita da quel pettegolo di
    Don Naiòlo, detto Padre Ralph,
    è un bellissimo prete nonché amante
    delle donne del quartiere, lui confessa
    e spettegola a proposito delle sue conquiste
    anche con i mariti ripetutamente cornuti,
    ma qui gli vogliamo tutti bene,
    almeno non è il solito prete gay o pedofilo.
    Abbiamo anche lo scrittore di quartiere
    che oggi vi spiega il Delirio a kilometri zero.
    Il ladro di quartiere è un onesto personaggio
    in confronto ai ladri abituali, entra in casa,
    svuota il frigo di toasts e birra e ti frega
    venti euro dal portafogli e poi se ne va;
    non ci fa più caso nessuno.
    Il barbone del quartiere è un poeta, in cambio
    di pochi centesimi ti lascia un delirio da lui
    scritto ogni giorno; praticamente un' edicola
    creativa in cui il cliente stabilisce il prezzo
    del tenore di vita del barbone.
    -
    Pubblicità...
    Non aveva un bell' aspetto,
    una vita senza tetto,
    tribolò per un annetto,
    morì solo nel suo letto.
    Fu la strada il suo sonetto.
    -
    Poi c'è l' usuraio buono del quartiere che
    regala parte dei profitti alle forze dell' ordine
    purché non rompano tanto, la donna delle
    pulizie che lava tutte le scale del quartiere viene
    ricompensata con salumi e formaggi, uova
    e quan't altro...per l' erba però no ancora.
    Davvero non basta mai.
    I supermercati della zona han chiuso
    ed i lavoratori licenziati son stati ricollocati
    nei loro quartieri di provenienza che stanno
    allestendo a loro volta il sistema
    dell' autoproduzione a kilometri zero.
    La Susy mi ha telefonato da una cabina
    a kilometri zero per tornare con me.
    Allora mi ha capito la Susy !
    Si è anche spogliata a pochi metri da me,
    non basta Susy, vieni più vicina,
    facciamo sessone a centimetri zero Susy...
    La mia ragazza cesso nel cesso una volta
    intuìto questo piange ed è ancora
    inaccessibile anche per la propria
    inguardabilità mentre io e la
    Susy ci facciamo il bagnetto a casa mia.
    Io " Susy ti amo "
    Lei " Hai da fumare o no ? "
    Io " Ti va un bicchiere di latte ? "
    E Lei una volta degustato...
    " Ma è quello della Lola ! "
    Io " Susy, un piccolo contegno, siamo
    su internet ".
    Che bello il rapporto fisico,
    scriverlo su internet,
    sapere che la Susy mi ama
    e dirlo a tutti quando tutti ormai
    hanno amato la Susy.
    Il sogno è finito.
    Torno dal mio cesso occupato
    di lacrime ed intanto faccio sù
    per consolarla.
    Ma lei uscirà a spinello finito.
    Tutti piangono, kilometri zero o no.
    Ma nella propria casa è più facile.
    Lacrime egoistiche riparate
    dallo sguardo del quartiere.
    Nessuna comunità piccola,
    straconosciuta e fidata può
    toglierci l' intimità del pianto
    o dello sfogo.
    Magari internet a kilometri
    tanti, non lo so davvero.
    L' erba è finita.
    Andate in pace.
    Me la farò a piedi per andarla
    a trovare,
    ma io amo la Susy.
    Lei vuole bene a tutti.
    -
    Dedicato a tutte le
    Bocca Di Rosa
    che lavorano
    a centimetri zero.

  • 16 agosto 2011 alle ore 20:51
    Delirio della ferial killer

    Come comincia: Pamela Tonina è la ferial killer italiana per eccellenza.
    Solo ed esclusivamente per questo delirio metto le 
    mani avanti chiarendo subito che dorme regolarmente
    come regolarmente uccide.
    Insomma, uccidere non è che
    non la faccia non dormir di notte.
    Ella uccide per lavoro, è la sicaria più temuta dalle
    8 del lunedì alle 18 del venerdì e la criminalpol non
    ha la più vaga idea di come acciuffare la
    criminalpollastra.
    Ha ucciso cinque individui nell' ultima settimana;
    tutti in odore di pensione di vecchiaia o anzianità.
    I soliti malpensanti pensano che Pamela sia pagata
    dal Governo, i benpensanti invece hanno avuto una
    soffiata, sembra che percepisca una mensilità del
    pensionando per ogni vittima che in pensione non
    andrà.
    Ad occhio e croce fan 5000 euro a settimana,
    le vittime hanno tutte dai 33 ai 38 anni di contributi.
    I pensanti nel mezzo dicono che son tutte fesserie
    ma lavorano tutti nella polizia, carabinieri, inps,
    inpdap, gdf e ospizi per indigenti.
    Si sa che Pamela ha la passione dell' escursionismo
    estremo, quasi una malattia, sembra che non riesca
    a smettere.
    Personalmente credo che la PA
    ( Pubblica Amministrazione ) melatonina
    sia un rischio per i conti dello Stato,
    epato-nefropatici stiano in campana, di vetro.
    Il regista Conrad Kinder sta uscendo nelle sale con
    un corto ( dura un weekend ) basato sulla vera storia
    di Pamela Tonina, il titolo non dice un granché...
    " Un tranquillo weekend in altura ".
    Il più famoso chirurgo della storia Atlas Agnes, di cui
    non ho ancora pubblicato il delirio, sa trapiantare
    il cervello in qualsiasi essere e sembra che il governo
    stia coprendo pure lui.
    Pamela Tonina si nasconde dentro corpi che cambiano
    in continuazione.
    La paura che una barista settantenne sia la ferial killer
    sta diventando una psicosi tra gli italiani...
    E se fosse dentro vostra moglie che è stata in ferie
    da sola per un paio di giorni ?
    Nel caso non foste proprio giovanissimi
    temereste di più le corna o Pamela Tonina ?
    La scrittrice Anna Mèscéso nel suo editoriale su
    " Gente come noi " ha redatto un articolo in difesa
    della sfuggente Pamela Tonina, sostenendo che se lei
    fosse in noi dovremmo quantomeno accettarla dal
    momento che fa quel le aggrada di più.
    I giovani disoccupati la applaudono,
    i pensionandi la mandano a quel paese,
    i dislessici non han capito nulla,
    le casse dello Stato ringraziano.
    Pamela Tonina in questo periodo estivo prende di mira
    anche i bagnini, viaggia dalle Alpi della domenica sera 
    all' alba del lunedì di Riccione; l' ultima per molti.
    Proprio nella riviera romagnola in una settimana
    son stati trovati affogati settantenni con pensioni
    più alte della media, nessun tedesco o russo,
    tutti italiani che non avevano cardiopatie sospette
    ed avevano tutti aspettato diligentemente
    tre o quattro ore dal pranzo prima di immergersi nelle
    torbide acque della mia amata & natia Romagna.
    Joseph Cutter, fratello del più noto sociologo Fog,
    ha recentemente accusato la criminalpol di indagare
    nella direzione sbagliata.
    1-" Chi è questo Joseph Cutter ? ".
    2-" Cosa vuole da noi ? ".
    3-" Chi si crede di essere ? ".
    Risposta.
    1- Joseph Cutter è un uomo.
    2- Vuole evitare che la ricerca di Pamela Tonina naufraghi.
    3- Un ex bagnino fratello del noto sociologo Fog Cutter che
    ha anche scritto un diabolico e discutibile saggio... 
    " Come fanno i bagnini ad abusare delle donne che
    stanno per annegare salvando comunque loro la vita
    ottenendo orgasmo e riconoscenza ".
    In allegato anche un video del salvataggio di cui è
    vietata la visione da parte delle " Femminucce
    che non sanno nuotare pur se maggiorenni ".
    Se non altro per il doveroso rispetto del
    pur sempre rischioso lavoro del bagnino che non vuole
    beccarsi denunce per atti osceni
    in luogo demaniale.

  • 14 agosto 2011 alle ore 19:20
    Delirio musicale differenziato

    Come comincia: L'altro giorno, mentre riparavo la tazza del water,
    ha suonato il campanello Nick Kamen,
    lo spazzino lavativo del mio quartiere.
    Mi ha chiesto lumi su un suo stravagante collega,
    tale Francesco Apposito che ha l' ossessione per
    la raccolta differenziata della spazzatura musicale.
    Tant' è che ha costruito tre diversi bidoni con
    feritoie adatte al conferimento di rifiuti in vinile,
    nastri e compact disc.
    Nick mi dice che questa manìa lo sta contagiando
    al punto di avere già cominciato a
    buttare via molti dei suoi dischi...
    In cuor mio mi son già fatto un' idea
    su questo Francesco Apposito ;
    spazzino differenziatista musicalmente utile.
    Il sociologo francese Foeug Cuteur tra l' altro,
    è apparso sulle pagine del mensile Junk Muzik
    appunto sul tema della spazzatura musicale, titolo
    " Comme evité la musique da non ecoutér ".
    L' unico consiglio che mi sento di dare a Nick è
    di tenere fermo il coperchio della tazza mentre
    infilo la vite e stringo il bullone.
    Lo mando quindi via con i suoi dubbi ma con
    una briciola di esperienza su come si riparano
    le tazze del cesso e con un' altra briciola
    di speranza mi auguro che tutti i dischi di Nick
    facciano la fine delle pile usate per
    ascoltare quei medesimi orrori;
    tutto nella schifosa raccolta musicale differenziata.
    Quali sono i gusti di Nick ?
    Per esempio a lui piacciono I cuscini di campagna,
    i Camaledetti, Gli alunni allunati, Cita Bavone,
    quel montato di Johnny Potente,
    il famoso Rino Matissimo, Giorgia Orgia,
    ed ha un debole per Waterina Vaselli,
    una che non oso giudicare.
    Non conosco i gusti di Francesco Apposito
    ma li posso dedurre dalla lista sui
    bidoni in cui è indicato l' inconferibile.
    Noz-art, Aceethoven, Bak, Bramous, Caganini,
    Dedùssy, Haids, il compositore Antoine Wivaldì
    che compone esclusimante di giorno, Showpen,
    C' hai boschi, Q-Bert, Dvorace, Hand Hell, Gahler,
    Bidét.
    Tra la musica inconferibile del tardo '900 troviamo i
    Miaostelle, Patrizio De Torneré, Piero Azelio Ciampi,
    gli svedesi Acca, Cesareo da Cremona ( mitica la sua
    " Colli bolognesi pieni di vespe che si infilan sotto
    i caschi " ), i Petting Shore Boys ( froci che si toccano
    sugli scogli ), Claudio Geppetto con la sua
    " Pappa para parappa, para parappa, para parap-pà ",
    gli Oemme Dì con l' esplosiva " Little boy ".
    I grandi Beat Holes creati da pietre rotolanti, ma forse è
    una leggenda che sia vero, oppure due leggende.
    E Samuele Per Sani ?
    Con l' intramontabile Ciao ciao belle tettine ?
    Piadina romagnola !
    Poi Mika Hakkinen che schiantò le classifiche e l' auto
    con la mitica " Greis Chelli ", Gigliola Faivetti con la sua
    " Non ho pietà " ( storia di una giovane
    minorenne violentata che soffre della
    sindrome di Stoccolma ma poi rinsavisce ).
    E poi la mitica hit di Sandro Giaconobbe,
    " Costosa droga ".
    Francesco Apposito mi sembra una persona
    musicalmente coerente, appena trovo un attimo
    riempio un borsone di junk muzik, ho parecchi dischi
    che han deviato la mia cultura musicale al peggio.
    Creola e Chiava, Strambra, i Cake Fat, Lady Caga,
    Without Ke$ha, Maronna, Cimabue,
    Paolo e la sua Guzzi, l' ormai dimenticato Nick Amen,
    Gli aborti Spontanei, Maria Albanese ( genere rasta ),
    i Back Strip Boys, Diana Vegetariana, Giovanotte
    ( gli giova comporre per adolescenti di notte )
    e per ultimo un mito :
    Vanni Vorandi, il re del vecchio junk system
    della discografia italiana, con il suo successo
    " Andavo a cento all' ora per fuggir la polizia ".
    Ie ie ie ié,- ie ie ie ié !
    --------------
    Buon Ferragosto a tutti !

  • 13 agosto 2011 alle ore 19:12
    Delirio dei burattini ombelicali

    Come comincia: Li vedo galleggiare eretti, alberi con radici
    aggrappate nel buio, come sempre succede
    quando sono in salute, galleggiano eretti.
    Come burattini al contrario si muovono,
    sottosopra e senza possibilità di fuga,
    come sempre succede, eretti ma aggrappati
    nel buio dei fondali marini.
    Producono gemme di sale,
    che brillano a chilometri di onde.
    Le piccole imbarcazioni corsare commerciali
    vedono senza l' ausilio del binocolo queste
    ricchezze e fan rotta su di loro al primo riflesso
    per raccogliere queste gemme da sbriciolare
    una volta approdati...prima porterebbe sfortuna.
    In via eccezionale, sul tragitto verso la costa,
    i marinai sbriciolano per il mare poche gemme,
    il capitano lo permette per la riproduzione
    di questi alberi marini che consentono al mare
    di essere salato per difendersi dal putridume.
    Quando gli alberi del mare tirano i remi
    in barca morendo, cadono e si liberano dai fili,
    e come burattini contrariati,
    galleggiando, viaggiano liberi.
    Ma il loro compito non è esaurito,
    offrono trasporto in relax con le loro pance cave
    che resistono alla sicura marcescenza
    grazie al sale di cui sono intrisi.
    Offrono trasporto a chi, non più burattino
    e forse proprio per questo,
    cerca una salvezza che sia insieme trasporto, 
    comodità, rotta casuale e finalmente approdo.
    E l' approdo riesce, questo tipo di
    naufrago del sale, una volta spiaggiato
    con il proprio amico galleggiante senza àncora,
    rimane immobile ma felice di esserlo;
    troppe onde invogliano chiunque alla terra ferma.
    Proprio sulla terra ferma con le gemme
    ancora in tasca, quel non più burattino del capitano,
    buttato giù per avere rubato gemme di sale.
    Sulla terra ferma il capitano che condannò
    il ladro gioisce nel vedere suo figlio
    nascere per la prima volta al mondo.
    Poi la corda primordiale viene tagliata,
    con la gòmena materna recisa si può tornare
    in mare, qualche onda infatti invoglia
    piccole imbarcazioni a salpare.
    L' ex burattino ladro non potrà più farlo.
    E quel ladro portato a riva dal derubato,
    condannati ed accoccolati a stare
    l'uno nell' altro insieme sulla spiaggia,
    diventeranno una roccia fusa
    grazie al sole ed al sale.
    Il capitano molto tempo dopo sarà
    buttato a mare per un ammutinamento.
    Ma morirà inseguendo
    un albero del sale alla deriva.
    Le correnti non lo aiuteranno,
    troppe onde invogliano chiunque alla terra ferma.
    Il suo albero del sale aveva già in pancia suo figlio
    che si spiaggiava per la prima volta al mondo.
    Un' altra corda tagliata.
    Il sale nel mare non basta per difenderci
    dal nostro putridume.
    Burattini ombelicali recisi dall' inizio alla fine.
    E sul taglio un po' di sale che brucia.
    Dall' inizio alla fine.

  • 12 agosto 2011 alle ore 20:18
    Delirio della mora

    Come comincia: Un amore è come un bosco,
    trovarne due uguali...
    E' fantasioso trovare rassicurante un sentiero
    silenzioso sapendo che lo stesso sentiero,
    nel bosco, non ci dovrebbe essere affatto.
    Ma sì, come un amore che da qualche parte
    porta sempre; e lo si segue, e si va avanti.
    Il panorama immutevole, il sentiero che prosegue
    fino allo sfinimento...e lo si segue, e si va avanti,
    poi ogni tanto, facendo qualche passo fuori dalla
    terra battuta, si raccolgono more che
    sporcano la bocca, dolci per quanto rare.
    Con le mani graffiate dai rovi si recupera il sentiero.
    E'  da disattenti poi, tornare sul sentiero
    con la prova sulle mani, infatti solitamente
    ci si porta dietro un paio di guanti
    da muratore per un paio di frutti.
    Ma è fantasioso ancora di più, credo,
    trovare rassicurante un rovo di more cercato
    ai margini sconnessi di un sentiero
    il cui scopo è quello di essere seguito.
    E poi la stagionalità... Se si entra nel bosco
    a gennaio e se ne esce a dicembre,
    meglio sapere che le bacche non ci saranno
    né a gennaio né a dicembre.
    Colpa del tepore di settembre che ha maturato
    quel che è nato a marzo?
    Premeditato come minimo.
    Ma sì, come un sentiero che da qualche
    parte porta sempre.
    E lo si segue, e si va avanti.
    Finiamola qui, si va avanti.
    Seguiamo quindi un sentiero per comodità
    e facciamoci guidare anche dai rari sprazzi
    di luce che han permesso ad una
    bacca di maturarsi, ma anche a farsi notare,
    da chi, cammina immerso nella
    rassicurante e tenebrosa ombra del bosco.
    Forse come il panorama immutevole
    dell'amore, con i suoi fuori pista
    e la bocca sporca,
    rientrando a casa,
    rimane solo la vergogna e l' insonnia.
    E la moglie stanca dorme in un sentiero
    buio, buio per conciliarsi il sonno.
    Ma sì, dorma pure, non ho sensi di colpa,
    e non dormo perché vorrei sporcarmi
    la bocca ogni giorno.

  • 11 agosto 2011 alle ore 19:30
    Delirio del dolore scambista

    Come comincia: Se il dolore si potesse scegliere...
    Sarebbe un bel passo avanti per la medicina.
    Magari ci si ritrova in ospedale per il dolore
    di un' ernia al disco inoperabile e con un
    piccolo ticket si può fare cambio
    donando un rene ad un testimone di geova.
    Chi poi magari soffre del fatto di essere
    nero in occidente, può diventare bianco
    in cambio di 3 anni di galera da scontare
    assieme a detenuti neri razzisti.
    Chi soffre di mancanza d' affetto potrebbe
    risolvere e stare con una persona che ami
    e sia veramente fedele per la vita,
    in cambio di una vita da barbone assieme
    alla propria metà.
    Per quegli stupidi che vorrebbero vivere
    in eterno, dare loro la possibilità di farlo
    al prezzo della lobotomia totale.
    A quella madre disperata che ha perso
    l' unico figlio si potrebbe trovare il modo
    di tornare un po' indietro ed evitare
    il tragico lutto...
    Il figlio poi in poco tempo le ucciderà
    l' anima di dolore; lasciando la propria
    anziana madre in balìa di sé stessa.
    Infine.
    Ai poveri, che vogliono diventare ricchi,
    proporre lo scambio con una paralisi
    alla schiena ed un ricco regalo...
    Una super carrozzina da 50.000 euro...
    con annessa puttana che prova
    ma non riesce a stimolarli,
    con la garanzia di 100 anni,
    garanzia per la motoretta, la puttana,
    e per l' aspettativa di vita ovviamente.
    Personalmente...se potessi partecipare
    a questi scambi golosi che interesserebbero
    un po' tutti, vorrei essere dio
    per il lasso di tempo sufficiente a rimuovere
    i mali del mondo; i già citati, oltre l' infinità
    di mali che in gran parte mali non sono.
    Sebbene la lista sia infinita, una volta
    svolto il lavoro, o almeno in parte,
    ( altri vogliono essere dio quindi
    si fa un po' per uno ) vorrei che il concetto
    di religione fosse defenestrato
    dalla fervida fantasia degli umani.
    Uccidendomi non sarei più dio.
    E non ci sarebbe più motivo per dar credito
    a certe fesserie, non fiori...
    ma opere di bene all' associazione
    " Federazione Anarchica Informale "
    E mi terrò anche l' ernia.

  • 09 agosto 2011 alle ore 19:25
    Delirio consapevole

    Come comincia: Cosa succede attorno ai miracoli ?
    Davvero il paesaggio si rinnova di luce
    confortante e risponde con il
    silenzio di cinguettii
    e l' arrestarsi del flusso dei torrenti?
    É davvero l' unico momento in cui si
    può guardare il sole senza conseguenze ?
    Davvero in quel momento il suddito
    può guardare in faccia il suo
    re senza abbassare lo sguardo ?
    Il miracolo contiene il germe che prelude
    allo stupore, sfrutta la consapevolezza
    degli uomini che non possono
    affermare di aver sognato;
    il miracolo sa di avere con il sogno
    un rapporto duale e sincero. 
    Non si sovrappongono, si inseguono.
    É una coppia ben collaudata e saggia,
    che cerca dopo millenni di continuare a
    stupirsi a vicenda, mantenendo ritmi
    irrinunciabili e pochi ma basilari punti fermi,
    l' universale rapporto in concordia.
    Il miracolo ha già letto e tradotto da
    ogni linguaggio quel che sarà scritto.
    Il sogno imparerà dal miracolo tutto ciò che
    la notte ha già divulgato
    senza coglierne il senso.
    Al nascere del giorno, può capitare di
    aver vissuto qualcosa di curioso o grottesco.
    A quell' ora il miracolo prende il sopravvento;
    è il suo turno massacrante di lavoro da sempre,
    stupire più di un sogno.
    Pazienza se poi, troppo spesso si avverte
    di vivere in solitudine dentro al miracolo.
    Non sentendo quel che sentono gli allegri
    capannelli di conoscenti,
    che sembrano vivere attorno al
    proprio miracolo,
    girandoci intorno soddisfatti.

  • 08 agosto 2011 alle ore 20:24
    Delirio in vasca da bagno

    Come comincia: E se mi fosse capitato di essere te,
    che diavolo ci farei io qui?
    L' angolo è sempre occupato,
    come vedo un angolo,
    gli piazzo qualche cosa.
    Mi costringo a pitturare come
    un murales la vasca da bagno,
    ne approfitto quando è asciutta,
    e dal momento che mi lavo poco
    ho imperdibili occasioni, quando
    ho il guizzo, 9 volte su dieci è
    perfettamente asciutta.
    Non disdegno l' igiene personale,
    ogni 3 mesi riempio la vasca,
    cercando di mixare la temperatura,
    niente da fare, non ci riesco mai
    con il vecchio sistema delle due
    manopole, metto il piedino ed è
    sempre un pelo calda o fredda.
    A quel punto perdo la pazienza
    e dopo avere sprecato cento litri
    d' acqua ed un quarto d' ora,
    faccio giocare un po' la tartaruga
    e poi butto l' acqua , quando
    l' animaletto è asciutto ben bene
    lo solletico un po' a carapace
    sottosopra e lo rimetto in
    compagnia dei miei pesciolini,
    due tipi di pesci a cui
    non frega nulla dei rettili a
    quattro zampe, ne parlerò poi.
    L' angolo smussato mi frega,
    non riesco ad occupare l' angolo,
    così ci provo mettendo una bottiglia,
    ma non sta in piedi sebbene
    aderisca compiaciuta, se non
    sta in piedi si sarà bevuta da sola...
    Ubriaca dentro la vasca da
    bagno vuota, cade e rotola
    come un pistone rotolerebbe
    se avesse senso rotolare
    dentro al proprio cilindro.
    Me ne intendo di motoristica, io...
    A volte ho visto gente nella vasca,
    ma che diavolo ci facevo lì dunque?
    Ma tornando all' angolo
    come un pugile suonato...
    L' angolo del battiscopa ha
    imperfezioni angolari vistose,
    ma non ci guarda mai nessuno.
    Come per gli arredamenti ad angolo;
    ma perché chi costruisce gli
    arredamenti destinati agli angoli
    sfrutta i 90° precisi invece che 95°?
    Rimarrebbe qualche centimetro
    inutilizzato dietro, a causa
    dell' adattamento;
    ma non si vedrebbero quelle
    orribili feritoie ai lati
    riempirsi di polvere.
    Siamo soli dentro la vasca,
    e non ci guarda mai nessuno.
    Forse perché siamo soli o
    perché ci sentiamo soli in due,
    dipende.
    Che diavolo,
    ci sono i pesci battiscopa!
    Un tipo di pesce magnaccia
    che sfrutta le pescioline con un
    perentorio: " Batti & Scopa! ".
    Le pescioline, solo ed esclusivamente
    per codesto delirio,
    si mettono a 90°.
    Per cacciare il battiscopa
    ci vuole il pesce murales.
    Pesce battiscopa e pesce murales
    si completano a vicenda
    come guardie e ladri.
    Il " battiscopa " è un tipo di pesce
    da vasca, si mimetizza sulle
    pareti facendo finta di essere disegnato.
    Ha orribili feritoie ai lati che si riempiono
    di ossigeno come un mobile
    angolare si riempie di polvere,
    queste imperfezioni sono anche
    dette " imperfezioni angolari vistose ".
    Il pesce Battiscopa le utilizza in
    continuazione quasi se senza
    gli mancasse la polvere o l' aria.
    Il pesce murales è un predatore
    naturale del pesce battiscopa
    in quanto lavora per il
    Ministero della Salvaguardia Ittica
    ( Sezione Prostituzione Subacquea ).
    " A volte ho visto gente dentro la vasca,
    ma che diavolo ci facevo io lì? "
    - Sospira il pesce battiscopa
    al pesce murales, quasi per discolparsi.
    Poi cambia sesso,
    come tutti i pesci in difficoltà
    cambia sesso!
    Si traveste da murales,
    si sfila le pinnette ( manette del mare )
    e frega il pesce murales che per
    mimetizzarsi meglio
    decide allora di fare il pesce
    battiscopa fino in fondo,
    nuota quindi in borghese e per fare
    l' indifferente fischietta
    tradendo però il noto mutismo della razza
    ( la specie, non la razza come
    razza di pesce, intendo ) .
    Il pesce murales si fa quindi sgamare
    come un murales
    in pieno centro storico!
    Ora si vedono battiscopa
    ad ogni angolo ma ora basta !
    Se li catturo me li mangio al vapore,
    cioè li metto a 90°!
    E se mi fosse capitato di essere te,
    che diavolo ci farei io qui?
    Scegli la morale della storia
    che ti piace di più...
    Indicandola con il dito
    unto di fritto ad occhi chiusi,
    ma ricorda che il fritto dà fastidio.
    E che il diavolo quando punta il dito
    sceglie ciecamente di amarti
    a modo suo.
    Dunque gentile ed onnipresente
    come la telecamera mentre fai il
    bagno; e non è detto che tutto il
    materiale vada al diavolo.
    Internet è un murales ed il
    battiscopa assieme...
    sempre meno subaqueo.
    -----------
    1--Il diavolo riempie le vasche
    ma non le svuota!
    2--Il diavolo svuota le bottiglie
    ma non si piega !
    3--Il diavolo si piega a 90°
    ma solo per fare ginnastica.
    4--Il diavolo fa ginnastica fischiettando
    per mimetizzarsi in centro storico.
    5--Il diavolo si mimetizza tra i murales ma non
    beve come un barbone in un angolo.
    6--Il diavolo all' angolo monta il battiscopa
    ma lo fa prima di montare il pavimento.
    7--Il diavolo crede nell' aldilà
    ma non si confessa.
    8--Il diavolo cambia sesso spesso
    ma per lui non è mai lo stesso.
    9--Il diavolo va al ristorante cinese
    ma non vuole un tavolo all' angolo.
    10-Il diavolo ama la tartaruga ma non riesce
    a svestirla.
    11-Il diavolo ama i finali a scelta ma non
    sa scegliere.
    12-il diavolo sa scrivere cazzate ma non
    le porta a termine.
    13-Il diavolo abbonda sul riso degli stupidi,
    ma non ama mangiare cinese.
    14-Il diavolo scrive cazzate sulla
    prostituzione subacqua tatuando pesci
    murales corrotti e clienti delle piccole
    battiscopa ma vorrebbe far credere
    di stare all' angolo del discorso pur
    sapendo che la vasca è raramente un
    parallelepipedo...mettiamo anche il diavolo
    nell' acquario.
    15-Il diavolo ti fa scegliere la
    morale che ti piace di più
    ma poi la storia finisce.

  • 07 agosto 2011 alle ore 17:55
    Delirio in luce

    Come comincia: Tra i fattori ambientali più importanti,
    nel valutare l' impatto di un paesaggio
    sulle nostre emozioni...
    la luce di quel particolare istante è per
    importanza il primo fattore.
    La luce con cui il paesaggio viene
    " raggiunto ", intendo.
    La luce raggiunge tutto e tutti con la
    stessa forza, è poi noto che vediamo
    e viviamo anche grazie alla
    trasformazione della materia in luce.
    La luce calpesta e balla negli occhi in
    ogni modo e momento, è forse
    per questo che, incontrandoci,
    ci guardiamo negli occhi?
    Ci guardiamo là dove la luce viene raccolta; 
    è un caso che questa parte
    ( la più sincera e bella )
    sia sempre la prima ad essere ricercata
    nel volto di chi vogliamo sondare e
    fuggita nel viso di chi non vuole sia colta
    la sua anima, la verità ?
    Nel pianto, acqua salata sgorga
    dalla fonte che la luce raccoglie.
    Nel pianto, oscuriamo anche la luce,
    accompagnati da una musica orrenda
    diretta dal peggiore singhiozzo che soffia
    nei fiati note fuori tempo, stonate, sgraziate.
    A volte capita che le orecchie si proteggano
    chiudendosi, quasi per difesa...
    E' in quel momento che rifiutiamo la luce,
    e lei, discreta e paziente, aspetterà l' alba
    per tornare, lei sa quando tornare,
    per ognuno lei sa quando tornare.
    A chi non ha mai visto la luce,
    ciechi o bimbi mai nati,
    che han potuto solo provare
    sulla loro pelle il calore del sole,
    o di un ventre, dedico questo pensiero.
    E se il sole oggi si nasconde regalando
    una giornata di pioggia, è perché
    soffre per i tanti che non lo conosceranno
    mai in tutto il proprio splendore,
    accontentandosi di sentirlo in parte,
    quel calore radiante, ma meno attraente.
    Quando piove non si apprezza mai
    il paesaggio, ma si cerca riparo da questo
    pianto e la tristezza supplica la materia
    di trasformarsi ancora;
    per nostro egoismo...
    E ritornare luce.

  • 06 agosto 2011 alle ore 19:30
    Delirio dal tramonto all' alba

    Come comincia: E' possibile che il tramonto debba sempre
    un' emozione?
    E che i colori ci avvertano come l' amore
    ci avverte esasperando i colori?
    Se fossimo davvero in sintonia con l' universo,
    ci renderemmo conto chiaramente che questi
    tramonti son là, ad aspettarci, sempre belli,
    ogni volta...con gli stessi colori, ogni volta.
    Con i profumi che ogni giorno cambiano,
    e poi guardare il tramonto con ammirazione;
    sempre nuovo e sempre uguale.
    Considerare il parallelo secondo cui ad ogni
    tramonto uguale corrisponde un amore uguale, 
    credo sia vero amore verso l' amore in sé.
    L' estasi dell' universo richiede un comportamento
    adeguato e non difforme... almeno nei tratti
    essenziali che pretendono baci necessari
    al momento della morte della luce e
    bisogno di coccole e protezione.
    Sapere per certo che i colori nella sera
    si affievoliranno guadagnando sfumature
    è uno specchio sincero dell' amore cercato.
    Il tramonto lascierà posto al buio per dormire,
    affascinati da sogni che il
    giorno dopo ci chiede realizzati,
    e poi l' amore sopito che trae forza nel sonno...
    Proprio lui, il sonno, che sa che l ' alba è una
    spinta feroce per farci comprendere ciò in cui
    già speriamo...un tramonto ancora.
    L' amore è ciclico come l' universo e
    batte i pugni al tramonto, piangendo.
    Chi rimane indifferente ai colori della sera,
    forse ha pagato troppo, forse cerca l' alba
    anestetizzando il tramonto, dormendo infinite
    notti ed augurandosi che l' alba lo colga in anticipo.
    Chi ha vissuto così si è ribellato alle sintonie
    dell' universo, ma il tramonto è sempre lì,
    per ricominciare con un nuovo amore.
    Non si può tradire una buona madre che ti vuol bene;
    se poi sa dirti che il tramonto non cesserà mai.
    E tu ad aspettare la notte;
    senza il tramonto vissuto si avranno solo notti buie,
    ed un' alba stanca...stanca di te.

  • 05 agosto 2011 alle ore 20:12
    Delirio ciclico

    Come comincia: La solidità.
    E' un termine con un' accezione positiva
    di solito, nell' immaginario comune.
    La solidità di un rapporto, che poi,
    sciogliendosi, si liquefa appunto.
    Incomincia rompendo il ghiaccio ma
    spesso finisce in un mare di lacrime,
    e l' amore vaporizza, come succede
    nel più caldo stato dell' acqua.
    Il ciclo dell' acqua è comparabile
    al ciclo di un amore?
    La parte visibile dell' iceberg è solida,
    ma il mare in cui l' iceberg alberga,
    rende invisibile tanta altra solidità.
    Questa solidità celata è nelle leggi
    della fisica, anche l' amore ha leggi
    celate e spesso la solidità di un rapporto
    non salta agli occhi di chi
    non potrebbe capire, giusto così.
    Soprattutto all' inizio si può ritenere che
    la solidità stia tutta lì, nella parte visibile
    dell' iceberg...con il tempo si scopre che
    c' è tanto di più, a condizione che
    l' iceberg non vada alla deriva,
    in cerca di più calde latitudini.
    A quel punto si scioglierà per scomparire,
    ed il pianto liquido e salato come il mare,
    vaporizzerà per dar vita a nuvole bianche,
    poco solide quindi,
    come l' inizio di un nuovo ciclo.
    " L' amore ha bisogno di basi solide " si dice.
    Come già detto si parte sempre cercando
    di rompere il ghiaccio, ma poi il calore
    aumenta e la forma liquida,
    (che sarebbe quella che ospita la vita) 
    risulta essere quella più utile per fruibilità,
    nel mondo e nel rapporto.
    Il ghiaccio è simbolo di solidità ma si
    piange perché l' amore non è solido.
    Quando poi vaporizza, si torna a distanza
    di tempo alla ricerca di un ghiaccio
     da rompere, così fa il vapore che solo a
    distanza di tempo ed in particolari condizioni,
    torna ad essere ghiaccio.
    Ho visto nuvole bianche a forma di cuore,
    ho visto piogge smettere, esauste,
    asciugarsi al vento caldo del sud.
    Ho visto spesso nuvole bianche
    in cerca di intimità, nascondersi per fondersi
    dietro un tramonto, caldo di aspettative.
    Precipiteranno dunque, allagando tutto;
    come un seme che illumina coscienze,
    campagne, notti e fogne.
    Al mattino, quando tutto sarà finito,
    il sole spingerà il vapore in alto, per ricominciare.
    Mi sto ripetendo come il ciclo dell' acqua.
    Mi sto ripetendo come il ciclo dell' amore
    che se solido, si nutrirà del Verbo autentico,
    di parole sincere, il Verbo della comunicazione
    si scioglierà in un mare di parole accelerando
    baci umidi che porteranno un bimbo a vivere
    in acque tiepide per mesi...rotta la diga,
    allora ci sarà bisogno esclusivamente di solidità.

  • 03 agosto 2011 alle ore 12:33
    Delirio in tre versi

    Come comincia: 50 coglionerìe in tre versi, rima AbA o AAA

    Recatomi a Parigi,
    guardai la Senna,
    ma preferiì il Tamigi.
    -
    Ero sbronzo in birreria,
    non potendo guidare,
    prendevo la seggiovìa.
    -
    stavo fumando una canna,
    arriva lo sbirro,
    e poi la condanna.
    -
    I poteri divinatori,
    nella corrida,
    li hanno i tori.
    -
    La donna grida spesso,
    se dentro un cesso,
    viene violentata con successo.
    -
    Un animale che soffre,
    poi muore,
    e come cibo si offre.
    -
    Le tende da sole,
    o in compagnia,
    fan giochi di parole.
    -
    Indòmita vagina,
    davver ti bagni,
    se un pene si avvicina ?
    -
    Proprio su quel ramo,
    dopo tanto tempo,
    rimane scritto che t' amo.
    -
    L' amore passa,
    poi il divorzio,
    poi la tassa.
    -
    Le foto del matrimonio,
    tempi felici,
    poi vuoi il mio patrimonio.
    -
    Un uccello è strano,
    se non avendo penne,
    sta bene in una mano.
    -
    Un cavaliere errante,
    forse gay,
    cercava il proprio fante.
    -
    Un rapporto a due,
    nasce un bimbo,
    scaldato dal bue.
    -
    Svoltavo a sinistra senza freccia,
    un' auto gay,
    mi ha fatto breccia.
    -
    Annusavo l' odore della terra,
    faceva caldo,
    ero chiuso in una serra.
    -
    Conobbi un poeta deluso,
    leggendo i suoi versi,
    capiì che era eluso.
    -
    Conobbi l' eroina a 13 anni,
    ci litigai a lungo,
    per tanti compleanni.
    -
    Il mare è acqua e sale,
    si pesca di tutto,
    ma non c’è mai caviale.
    -
    La bellezza è guardarti,
    il tuo profilo è al meglio,
    se angolato di tre quarti.
    -
    Il prete bacia soave,
    i bambini sottochiave,
    durante il conclave.
    -
    La collera mi diserta,
    anche allo stadio,
    anche in trasferta.
    -
    Ho scritto pagine false,
    per conquistare te,
    in quasi tutte le salse.
    -
    L' amore ha un prezzo,
    dicesti tu,
    perciò non lo apprezzo.
    -
    La fantasia al potere,
    ed il politico, che vada
    a lavorare in un podere.
    -
    Mia nonna non è mica ancora morta,
    ma se non vuol che le vada storta,
    che si spicci a farsi operare l' aorta.
    -
    Ci parlano di libero mercato,
    cioè di ciò,
    che ci ha affamato.
    -
    Ti darò una bacio sulla bocca,
    dolci parole,
    per assaltare poi la tua rocca.
    -
    Vorrei sposarti ogni sera,
    per portarti sempre in crociera,
    mia bella ereditiera.
    -
    Ho fatto male a me stesso,
    sulla tua illibatezza ho scommesso,
    ed ho perso mio già usato cesso!
    -
    Il foglio da scrivere attrae i curiosi,
    ci studiano quando scriviamo oziosi,
    o impegnati, ma pur sempre silenziosi.
    -
    La tua bellezza è per me un ostacolo,
    in quanti vorranno, in futuro,
    spingersi dentro al tuo miracolo?
    -
    Mi trovavo in ospedale,
    quasi morendo a Natale,
    molto ammirato al capezzale.
    -
    Ero stanco, dormivo in piedi,
    tu mi trovavi,
    mi suggerivi siedi.
    -
    Amore, butta la pasta,
    del mio ritorno mia casta,
    sembri proprio entusiasta.
    -
    Portando la colazione,
    nel letto del tuo Adone,
    mi ispiravi seduzione.
    -
    Non abbiamo più un domani,
    siamo umani
    e pure anziani.
    -
    Muore un bimbo in ostetricia,
    Che tristezza,
    e nato forse senza camicia.
    -
    Passavan le serate,
    sempre adulterate,
    da sbronze esagerate.
    -
    Camminavo leggendo un saggio,
    distratto non dal paesaggio,
    mi schiantai contro un faggio.
    -
    Prendevo una medicina potente,
    che alle altre era adiacente,
    era tutta colpa di un dente.
    -
    Scrissi t’ amo sulla sabbia,
    mi sentivo proprio in gabbia,
    e provavo una gran rabbia.
    -
    Dagli esami ho l’ anemìa,
    L’ ho saputo qui in corsia,
    che abbia preso la leucemìa?
    -
    Una volta si mangiavano gatti,
    che mangiavano ratti,
    serviti come ottimi piatti.
    -
    E’ nato prima l’ uovo o la gallina,
    l’ ho chiesto a mia cugina,
    che errando si guardò la patatina.
    -
    Oggi a pranzo tagliatelle,
    ma son scotte alle mascelle,
    le mie solite cappelle!
    -
    Mi si è rotto il rubinetto,
    l’ho forzato e qui lo ammetto,
    ora serve un bravo addetto.
    -
    Osservando questo tramonto,
    mi sovviene un mio racconto,
    scritto sol per tornaconto.
    -
    Annaffiando il verde ibisco,
    con cui il giardino abbellisco,
    cado e mi rompo un menisco.
    -
    La mia ragazza ora dorme,
    con Morfeo segue le orme,
    di bei soldati in uniforme.