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Autore

Caio Valerio Catullo

in archivio dal 03 mag 2006

84 a.c., Verona

54 a.c., Roma

segni particolari:
Pazzamente innamorato di Lesbia!

mi descrivo così:
Sono stato uno dei maggiori poeti latini. Oltre alle odi per Lesbia, le altre tematiche della mia ispirazione sono state il dolore e l'infedeltà deglia amici.

03 maggio 2006

Pianga Venere

Pianga Venere, piangano Amore
e tutti gli uomini gentili:
è morto il passero del mio amore,
morto il passero che il mio amore
amava più degli occhi suoi.
Dolcissimo, la riconosceva
come una bambina la madre,
non si staccava dal suo grembo,
le saltellava intorno
e soltanto per lei cinguettava.
Ora se ne va per quella strada oscura
da cui, giurano, non torna nessuno.
Siate maledette, maledette tenebre
dell'Orco che ogni cosa bella divorate:
una delizia di passero m'avete strappato.
Maledette, passerotto infelice:
ora per te gli occhi, perle del mio amore,
si arrossano un poco, gonfi di pianto.

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