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Poesie di Cecilia Bertacche

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  • 02 aprile 2007
    Arrotolarsi bianco

    L'arrotolarsi bianco e continuo
    il mare riporta le ciglia del tempo
    depositate ai tuoi piedi come larve di giorni
    passati a cercare conchiglie o pietre
    dai colori lunari
    quando venivamo qui scrutando l'immensa linea azzurrata
    di un nostro ieri vagante tra i sassi come granchio ritroso
    arcobaleni e ore assolate
    stanchezze d'estate e caldo letargo del corpo
    nel vento che chiama a lontani paesaggi di sogno
    la mente inquieta su cespugli  di nuvole e arabeschi lunari
    e fuochi di sole
    a cercare un grappolo d'ombra
    tra la sabbia o entrando nell'acqua fatata
    colpiti dalla risacca
    colpiti colpiti colpiti

  • 02 aprile 2007
    Liguria1

    Il mare ci esplode negli occhi
    spuntando dal canto del verde e foglie allungate sui muri
    da fiori dipinti nell'aria da cieli segnani in nubi sottili
    e promesse notturne di stelle
    ci parla di viaggi lontani di luoghi spariti
    di tempi rapiti di ascolti di voci di sensi che danzano ancora
    ballate di navi  e di vele e di  antiche canzoni
    immobile sogno svanisce
    il mare dal fiato dorato
    oltre cupole croci ed ulivi
    stradine sterrate rovesciano
    cascate di fragili fiori cremisi
    intanto la luna con occhi di smalto
    sinuosa di spuma e di sabbia
    scivolascivola in nenie per sonni bambini
    dondoladondola
    s' allunga e ritrae
    morbido bianco diafana schiuma
    richiama
    sirene azzurrate dal fondo cobalto
    del mare

  • 02 aprile 2007
    Amandoti

    Amandoti
    perdo
    qualunque
    confine

  • 30 marzo 2007
    Eppure

    Eppure
    con un piccolo
    fremito
    senti
    l'unicorno fatato
    lacerare
    piano piano
    i confini dell'anima

  • 30 marzo 2007
    Quando

    Quando mi ami
    ti sento
    toccarti
    più in fondo
    del buio

  • 30 marzo 2007
    Centofardelli

    Mi sono caricata
    centofardelli
    come asino bardato a festa
    o pagliaccio in lutto
    sono corsa tra i cortili
    cercando quel poco di luce
    che mi era stata promessa
    mentre i cieli improvvisamente chiusi
    hanno saputo del buio
    che vive pianopiano
    nei tombini

  • 30 marzo 2007
    Fuggitivo

    Fuggitivo contro muri di cinta
    delle case di sole
    dove il tintinnio sommesso è di vetri infranti
    come gocce di perle e saggi libri
    e porte che aprono e altro ancora
    contro arcani paesaggi lunari
    ritrovare sereni momenti
    proprio come se nulla fosse accaduto
    e al contrario squarciati dal fondo del lago
    ritorneranno con la sola forza delle loro mani
    come larveproeittili catapultati
    gridando mammamamma
    con ogni fibra del loro non essere
    di dolce stupore e lieta meraviglia
    come gocce di sugo sul vestito nuovo
    macchie di altri umorisapori
    sconosciuti pericolosi segnali di vita

  • 30 marzo 2007
    Prendimi

    Prendimi
    impaziente marea
    premi
    onda caldissima
    tra le mie gambe
    marchio
    d'ambra e di miele
    mare infinito
    sigillo
    del mio desiderio