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Poesie di Cesare Moceo

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  • 03 giugno alle ore 12:58
    Apologo

    Apòlogo Aquile sdrucciole in tutte le stagioni che scapigliate e indomite volano di roccia in roccia di nido in nido nel mistero della loro sofferenza su prede inermi e indifese sofferenti esse stesse E non s'accorgono nell'angoscia della sopravvivenza che anche la loro fine...incombe Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 12:55
    Al mio ardor

    Al mio ardor fosti seme di faville Occhi piccoli e profondi a far di me un sognatore vivo il tempo che mi resta immerso nella lettura d'ogni dove a scaldare ancora il mio grande cuore voracemente bizzarro e avido di sapere E ne faccio con Dio sereni pensieri e calme emozioni squarci di luce divina a germogliare i fiori delle mie infinite passioni al sole delle notti insonni Presto il dolore busserà alla mia porta presto il destino confischerà la mia vita a compenso del suo futuro e lascerò d'un fiele amaro il mio dire e i miei versi qua in questa perla e al suo divino golfo e alla felicità degli amori vissuti E Tu Cefalù ne terrai per sempre il ricordo e le mie ossa Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 12:52
    Tra le rose

    Tra le rose del mio giardino Qui giaccio languente tra verdi foglie e spine pungenti che inimicano l'anima Aulenti meriggi d'inutili fragranze scorrono in petali di seta a lambire l'aria a riposare sulla mia pelle distesa tra i fili d'erba e racchiudere essenze di perdute gentilezze nel cuore e generosita' meschine senza giustificazioni E il mio inchiostro assorto nei suoi sogni scivola piano incontro a versi d'amore... e abbasso gli occhi colpevole dinanzi al mondo Cesare Moceo Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 12:49
    Anni

    Anni Anni che profumano ancora del tempo che fu nostalgie rimaste assopite tra i soffi celesti degli Angeli arie del Cielo stupefatte dal tempo a vivere inseguendo la Via la Verità e la Vita tra acri effluvi e miti intendimenti e scaldare le convenienze che i madidi sudori dei desideri raccattano E apprezzo le mie rughe e il piacere d'additarle al mondo che i sogni mi hanno imposto a risarcimento contro le sofferenze e i tormenti e anticipo di tramonto Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 12:47
    Al mio ardor...

    Al mio ardor fosti seme di faville Occhi piccoli e profondi a far di me un sognatore vivo il tempo che mi resta immerso nella lettura d'ogni dove a scaldare ancora il mio grande cuore voracemente bizzarro e avido di sapere E ne faccio con Dio sereni pensieri e calme emozioni squarci di luce divina a germogliare i fiori delle mie infinite passioni al sole delle notti insonni Presto il dolore busserà alla mia porta presto il destino confischerà la mia vita a compenso del suo futuro e lascerò d'un fiele amaro il mio dire e i miei versi qua a questa perla e al suo divino golfo e alla felicità degli amori vissuti E Tu Cefalù ne terrai per sempre il ricordo e le mie ossa Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 12:44
    C'è qualcuno...

    C'è ancora qualcuno che non capisce... o non vuol capire... . . . _ _ _ . . . Cripte dalle forme oscure s'aprono profonde in animi di uomini nel cui grembo occulto s'inerpicano sentieri scoscesi e senza luce rese ancor più buie dalla spelonca malvagità del loro dire E nei giorni in cui s'avvolgono al fare non esprimono se in loro vale più il non senso dell'onore oppure la paura del dovere Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 12:41
    E brucio ancora d'ardore

    E brucio Andiamo insieme verso il destino correndo nell'amore più ardente a percorrerci attimo dopo attimo in tutto ciò che abbiamo nei sensi e nel cuore per arrivare felici alle nostre anime e là attingere la passione che ci travolge E ci parliamo ci tocchiamo e ci accarezziamo con avidità tendendo l'uno verso l'altra in respiri d'onore e di sensualità ritrovandoci io dentro te e tu fuori di te nei nostri corpi avvinghiati là dove risuonano le musiche che il tempo rapisce dove s'effondono gli effluvi dei nostri madidi umori a esalare i profumi che noi stessi aspiriamo e dove abitare e vivere con le nostre passioni Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 10:59
    Voi leggete...

    Voi leggete...che io scrivo... E concepisco la mia storia ornata d'eloquenza e maestosità sentimenti intrisi di verità che lievitano umili nell'interiorità a riempire di religioso afflato l'anima in tumulto e i miei versi degnamente espressi Nudi schietti scritti col cuore e senza punti né virgole a darmi la forza d'arrivare al di la del destino E vivo nel piacere di dar piacere a coloro che vogliono mettere in dubbio il mio dire Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 10:56
    Gocce di volto sul mio viso

    Tanti,troppi mi chiedono di parlare del mio passato,dei miei anni trascorsi nella mia infanzia palermitana,nella mia giovinezza cefalutana e sopratutto del mio essere quasi memoria storica d'un pezzo di strada...quel pezzo di strada che m'ha visto...vivere. A Loro io rispondo così... Gocce di volto in viso Non createvi alcun obbligo per me ma per voi stessi fate e agite senza soste perché il far niente seppur dolce indebolisce la mente e il corpo accorcia la gioventù e affretta la vecchiaia E comunque evitate di spendere parole in mio favore poiché io voglio vorrò essere e sarò per la gente solo ciò che avrò meritato di essere e quando la natura nell'avversità a se stessa soffiera' sabbia di mare dalle montagne allora potrò dire d'esser stato "qualcuno" o "qualcosa" perché una cosa è raccontare favole ai bambini e altro è scrivere la storia E questo mi è vietato dal cuore. Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 25 maggio alle ore 20:59
    Cercate fra i doni di Dio

    Ho visto miseria
    tra grida d'aiuto
    e dita bruciate...
    in roveti ardenti
    Vorrei gridarlo
    alle nuove gioventù
    e far lor vedere
    con occhi diversi
    ripieni d'amore
    di voglia di fare
    attecchita dentro
    sentimenti infiorati
    di suggestioni e ricchezza
    E quando lo dico
    potete credermi folle
    nel pianto dirotto
    degli occhi già stanchi
    così nel mio tempo
    io perdo calore
    e rido di me
    per quei segni di vita
    E resto abbracciato
    a mutilati sorrisi
    e nel loro rimpianto
    ancor m'abbandono
    pensando al mio tempo
    che già se n'è andato
    e al volere che muore
    ogni giorno d'un poco

    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 24 maggio alle ore 20:39
    "muti passaron in quella notte i fanti"

    Non lasciar solo il mio cuor

    felicità

    tra le albe calde del tuo cielo
    e il freddo andare del mio passo confuso

    E nei tramonti d'ogni 'oggi'

    carichi di smunti volti e cuori inariditi

    sciogli il mio canto dal tuo abbandono

    accetta le mie parole

    in questo giorno magico e mariano
    foriero di caldi ricordi

    e siano esse corona
    che ti cinga come allor di premio

    E rimango qua

    tra queste onde

    con gli occhi accesi di speranza

    e la mente persa
    nei sussurri d'un gabbiano che piange il suo cibo.

  • 23 maggio alle ore 20:50
    Manchester

    Esposti alle decisioni assurde del destino

    contro il quale non possiamo appellarci

    viviamo subendo
    i guizzi di primitive immediatezze

    laceranti sentimenti di disarmonie
    a scorrazzare tra i venti impetuosi del vivere

    e tramutare in dolore affollate orge di male

    E senza combattere...uccidono
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 23 maggio alle ore 20:47
    Sogna,mia anima in pena

    Sotto tenera età
    già s'è spenta ogni natura

    Allegrie d'infelicità

    senz'altro scopo e senza saper nulla di sé

    si perdono tristi tra le banalità insignificanti d'ogni esistenza

    E ringrazio la memoria che concede gli eterni sonni

    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 22 maggio alle ore 21:46
    Cieco di luce

    Tènera è l'alba
    che appena s'appresta
    e regala colori
    casini e amori
    e le voglie contorce
    nei brividi a scorrer
    Sogni di chiari pensieri reali
    invadono i prati
    i piaceri e le menti
    riarse dal sudore
    dei cuori che soffron
    nel chiacchiericcio soave
    tra blocchi di fango
    e colate di terra
    E quando i cancelli
    si schiudono alla vita
    diviene dolce la sera
    ,
    cesare moceo
    tutti i diritti riservati

  • 22 maggio alle ore 20:37
    Stirpe fuori natura

    Seduto disteso su di una panchina del mio lungomare

    col sole di fronte a levigarmi i languori

    domando al destino

    ancora un premio per le fatiche

    che possa distogliermi dai mali che soffro

    Accecato dai raggi e confuso nel cuore

    mi vengono incontro

    le anime dolci del mio passato
    alle quali il mio cuore è da sempre legato

    E scrivo

    e riscrivo per dir quel che voglio
    nell'espressione sincera d'ogni mio sentimento

    a eludere al corpo

    i supremi soprusi che invadon la mente

    al vedere accoppiarsi violenza e malizia
    e assistere inerme alla stirpe che nasce

    malanimo e empietà
    .
    cesaremoceo
    Tutti i diritti riservati

  • 21 maggio alle ore 20:39
    In nome della felicità

    O Cefalù
    nel tuo lucido splendore
    che il calore di questa primavera esalta...
    e lascia il segno tra le ombre lunghe dei ricordi
    avvicinati ai nostri giacigli
    che il lavoro dell'estate rallegra
    e allontana i fantasmi agitati
    dai funerei venti che soffiano sull'odio
    E nel tuo capo di pietra scolpito
    che il tempo affanna ansima e scalpita
    fai conoscere il tutto di noi
    a noi stessi

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 21 maggio alle ore 20:37
    Solitaria veglia

    Solitaria veglia(21/05/17-ore 06,30)

    Sono qua
    ad ascoltare il vento e i miei mal di pancia
    a sentire il mare che gorgoglia
    e le sue onde differenti
    che mi parlano con indifferenza

    Lassù nel cielo

    filari di nuvole mi guardan stupite

    camminando veloci verso il loro destino

    salutando all'incontro e far lor da Paradiso

    gabbiani festanti

    nelle ali carezzate dal turbinio dell'aria fresca del maestrale

    Follia di morte trasporta la brezza

    e non si placa e aumenta nel sale che sale

    e vince l'amore di questa mia solitaria veglia

    Cesare Moceo copyright
    Tutti i diritti riservatiAltro...
     

  • 20 maggio alle ore 21:39
    L'asciutto riflesso del Nulla

    Stanco

    del mio mentire al tempo che corre

    continuo a rivivere nei sogni

    il sognare dell'anima mia

    Dolci pensieri

    in notti brulicanti d'insonnie

    giocano a rimpiattino

    con il futuro colorato di niente

    mentre lacrime intrise di sdegno

    minacciose d'amari tormenti

    mi riportano a quelle menzogne

    baciate dal loro putrido orgoglio

    E non sento più il tuo nome

    non vedo più il tuo volto

    ma solo l'asciutto riflesso del Nulla

    cesare moceo

  • 20 maggio alle ore 21:37
    Lacrime per una cagnolina

    Stasera soffro il bisbiglio
    dell'anima in pena
    nell'ombra sbranata
    d'un morso in poltiglia
    sul lezzo di questa sera di maggio
    accesa d'amore
    che lascia nel cuore
    il suggello di un pianto struggente
    Io l'ho visto quel sangue
    e c'ero in quel dolore cieco
    a insinuare silenzio e tormento
    Limpido e fresco
    era il vento della speranza
    a soffiar felice all'arcobaleno
    e al suo ponte
    e ringrazio la madre di tutte le madri
    per la luce immensa concessa
    a quella piaga di rosso languente

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 20 maggio alle ore 21:34
    Ereditaria-mente

    Restauro il mio volere
    nell'ironia buia e sconsacrata

    di farne rivoluzionario spirito
    d'ogni tempo

    e regalarne gli estremi frutti
    a contrastare e combattere

    con la loro essenza

    l'ingordigia affamata
    e le trasgressioni

    di finte tradizioni
    e falso umanitarismo

    La' uomini e situazioni
    convivono con il mio pensare più impuro

    dove tormenti e tumulti
    impazziscono d'odio

    e qua nascondo tutte
    le mie interiori tensioni

    in questa volontà e nell'illusione
    di una felicità... conquistata

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 20 maggio alle ore 21:32
    Grazie mamma,io non dimentico

    Ricordo ancor il vecchio borgo
    e quel catoio

    dove la dignità maritata alla fame
    v'abitava

    Candele di tenue luce
    a picciolo lume

    rischiaravano quelle notti
    cupe di paura

    tra ratti affamati e pertugi scoperti
    per pietre dimenticate

    e giù improperi e botte

    a noi imberbi figli
    innocenti di presunta colpevolezza

    E sogni e nitide immagini
    d'un separato destino

    avesti tu Madre

    nella fede ai giuramenti
    della tua memoria

    tra le bandiere ammainate

    del tuo pensare agli orizzonti in fuga da quel presente

    E nell'atto d'amore più bello

    schernito dal mondo
    e benedetto dai sospiri insalubri del tuo Cielo

    ci cacciasti fuori dal seno
    sbattendoci dentro il nostro avvenire

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 20 maggio alle ore 21:30
    E così passano le stelle

    Smarrito nei sogni

    piango i miei pianti
    eternamente uguali

    nel tormento e la tristezza

    del mio perire
    e del mio rinascere

    E tu Luna

    che dall'alto mi copri
    e mi proteggi

    e nelle fulgide notti m'esalti

    aiutami a capirmi

    nel mio errare
    tra le strade impervie
    della malinconia

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 20 maggio alle ore 21:28
    Viaggi senza domani

    Pensieri adescanti meraviglie

    a scollinare verso drammatici patemi

    sazi di nulla

    frullano nel piacere intrinseco
    dei godimenti della coscienza

    Logorato nei sentimenti e infermo nell'ozio

    tra l'armi della vita

    sopporto tormenti bili e delusioni

    dibattuto nel desiderio d'oblio

    E aspetto rassegnato

    d'arredarmi del bastone del mio andare

    nell'abbigliamento di nuvole
    che ostacolano i riflessi del mio sole

    "io che come un sonnambulo cammino"

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 20 maggio alle ore 21:26
    Il mio inferno

    Con l'ambizione d'infondere
    generosi umori

    a questa fallace realtà

    rimango rinchiuso
    sotto il mio torbido cielo

    di volontario pessimismo

    immerso nell'orgoglio smisurato

    di trasformare i miei versi
    in orazioni di piazza

    a ritornarmi equivoci in ricompensa

    E prediligo volare ancora
    con le mie ali

    caduche di felicità disperata
    nella solitudine più profonda

    e costruire tra le sofferenze
    il mio inferno

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 20 maggio alle ore 21:22
    Il mio essere diverso

    Fumi variopinti si dileguano
    svelando i miei "salti" in "dopo" indistinti

    nuovi e diversi pensieri
    regalati al futuro

    nell'ansia della spiritualità che m'assale

    inquieta e rinnovatrice

    e che solletica ogni mia baldanza creativa

    Velleità intrinseche dell'anima
    che danno impeto a desideri di meditazione

    in cui m'avvolgo di mescolanze
    di impure erezioni dei miei versi

    varietà di sconnesse meraviglie

    a cercar la gloria
    per compensare umiltà e avvilimento

    sentimenti fossilizzati ma necessari
    per elevarmi alla diversità

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati