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Poesie di Corrado Guzzon

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  • 19 settembre 2011 alle ore 19:16
    L’ultimo dei grandi (Charles Bukowski)

    E’ morto Charles Bukowski
    a 73 anni.

    Le sue donne, l’alcol
    e folli corse di cavalli
    e di poesie.

    Ha vissuto a lungo
    sebbene non quanto
    Henry Miller o Knut
    Hamsun

    ma certamente più di Celine, Rimbaud
    Kerouac e Pavese
    Hemingway, Neruda, Dostoevskij…

    E’ morto a 73 anni
    come il suo primo mito
    letterario
    John Fante:

    quanto basta, dunque,
    per dimostrare
    che
    a volte
    anche il vizio

    paga.

  • 19 settembre 2011 alle ore 18:29
    DOVREI VIVERE IN UNA VASCA

    Certe volte, allungato nella vasca da bagno
    l’acqua a livello del petto
    il vapore che sale
    sul soffitto
    e la punta dei piedi che sbuca
    dalla schiuma,
    ogni cosa mi appare più chiara
    semplice, comprensibile.
    Ogni singolo sbaglio commesso, ogni errore,
    ogni trama di vita
    convulsa, intricata, rabbiosa
    mi offre il suo lato migliore
    e capisco che tutto, proprio
    tutto
    ha la sua logica e giusta
    spiegazione.
    Comprendo le cause, i motivi
    le colpe
    una sorta di geniale, forse divina
    rivelazione...

    Lì, tra il vapore e il profumo
    di essenze di bosco
    trovo che il mondo è legato
    da un senso comune

    e mi par così umano
    così lampante
    che per un’ora
    (circa)

    davvero

    lo è.

    (tratta da: "Dovrei vivere in una vasca", Edizioni Clandestine - 2006)

  • 19 settembre 2011 alle ore 18:27
    Ci sono amori

    Ci sono amori che non sanno
    cos’è l’amore e sorridono
    al nulla che li veste,
    ingabbiati dentro una stanca ritualità

    ci sono passioni incandescenti
    che non pensano all’amore,
    e bruciano di fuoco clandestino
    tra le braccia
    di un vento
    acerbo

    ci sono sguardi e desideri
    così forti e intensi
    da scatenar tempeste
    dentro il cuore
    e poi assoli,
    sogni e tocchi di magia
    che colorano pareti…

    Ci sono affanni dolorosi
    vecchi trucchi del mestiere
    brogli occulti da svelare,
    mani aperte che non sanno
    chi cercare.

    Ci sono amori che non sanno
    cos’è l’amore
    ma lo vogliono scoprire:
    a qualcuno basta un giorno
    o un anno intero;
    per altri sono decadi
    rincorse
    invano,
    amori appena sfiorati
    o sfuggiti di mano.

    (tratta da: "Un gioco d'azzardo", Edizioni Il Foglio)

  • 19 settembre 2011 alle ore 18:25
    Speranza

    C’è sempre un filo di speranza dopotutto
    nelle sere piovose d’autunno
    sdraiati su un letto tiepido
    in attesa:
    la radio manda Tom Waits
    ed è fumo notte poesia
    e i nervi si distendono
    come al calore del sole.
    Fra le mani ho un libro di Pavese
    aperto sotto il lume
    e tutto appare più calmo ora
    così strano
    come se il mondo intero
    volesse d’un tratto
    risorgere
    da qui.

    (tratta da: "Un gioco d'azzardo", Edizioni Il Foglio)

  • 19 settembre 2011 alle ore 18:22
    UN GIOCO D'AZZARDO

    È come un lancio di dadi
    su un tappeto verde
    la mano incerta, occhi di ghiaccio
    e cuore sospeso per un istante.
    Più di una volta è stato così.
    L’abilità confusa e rimestata,
    il vissuto nullo ed azzerato
    e solo il caso, il caso solo
    a decidere per te.
    È capitato, e ancora
    capiterà.
    Quella cosa chiamata amore
    che non sappiamo decifrare:
    il gioco di una sponda
    il soffio del destino
    due dadi rotolanti
    e vorticosi
    a cui affidare
    l’addizione vincente
    di una scommessa finale.

    (da: "Un gioco d'azzardo", Edizioni Il Foglio)