username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Daniel Pennac

in archivio dal 26 nov 2003

01 dicembre 1944, Casablanca - Marocco

segni particolari:
Mio padre era un ufficiale delle colonie, quindi ho trascorso la mia infanzia tra Europa, Africa e Asia.

mi descrivo così:
Se sono tra i contemporanei francesi più famosi del mondo devo molto a Malaussene, il protagonista dei miei romanzi scritti con stile umoristico e surreale, con una lingua composita, fatta di neologismi e di parole ispirate all'argot.

08 luglio 2013 alle ore 8:32

Ultime notizie dalla famiglia

di Daniel Pennac

editore: Feltrinelli

pagine: 136

prezzo: 5,53 €

Acquista `Ultime notizie dalla famiglia`!Acquista!

“Ultime notizie dalla famiglia” è un romanzo del ciclo di Malaussène, esilarante protagonista nato dalla penna di Daniel Pennac, che raccoglie due produzioni letterarie dello scrittore francese, pubblicate rispettivamente nel 1995 e nel 1996. In questo libriccino di 132 pagine si stendono ironicamente le storie della famiglia di Malaussène divise in due atti. Nel primo Pennac affronta la sorte attraverso un monologo teatrale sulla paternità intitolato “Signor Malaussène a teatro”. Nei cinque capitoli (Annunciazione – Presentazione – Desolazione – Risurrezione – Apparizione) Malaussène si rivolge al proprio figlio raccontandogli le strane circostanze della sua nascita avvenuta in seguito a un aborto. Già, lo strano episodio si rispecchia nella condizione, altrettanto strana, della venuta al mondo in seguito alla scomparsa del feto. Eppure il bambino vedrà la luce grazie a Gervaise che si prenderà cura di lui già a partire dal momento in cui si avvia la formazione nella pancia della donna. I momenti che ne fanno il monologo vengono descritti rapidamente attraverso dialoghi incisivi e una precisa descrizione degli spostamenti, proprio come si farebbe nella preparazione di una sceneggiatura teatrale.

Nella seconda parte del libro, intitolata “Cristianos y moros” (Cristiani e mori) e relativa al racconto breve, il protagonista della vicenda è Il Piccolo, ossia un bambino nato in circostanze casuali che fin dalle prime battute dattiloscritte inizia uno sciopero della fame perché ha voglia di conoscere il padre. Il problema che viene messo da Pennac sotto la lente di ingrandimento descrittiva è il totale ignorare, da parte della famiglia adottiva de Il Piccolo, chi sia il padre. Comincia così un lungo pellegrinaggio confusionario alla ricerca del padre naturale che, si scoprirà alla fine del libro, sarà un personaggio inaspettato e ben noto allo scrittore stesso. Un pellegrinaggio fatto di incontri confusi, dialoghi ripetuti e lingue sconosciute. Un pellegrinaggio che lascia il lettore incollato alle pagine del libro fino a raggiungere l’inaspettata conclusione. Quella raccontata in questa parte del libriccino può essere paragonata ad una delle storie del nostro tempo, dove bambini nascono in seguito a concepimenti casuali per essere poi adottati da chissà chi. E la reazione de Il Piccolo (non a caso poi apostrofato ‘piccolino’) è il simbolo di un sentimento comune che appartiene alla voglia dell’essere piuttosto che apparire.

recensione di Daniele Campanari

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento