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in archivio dal 24 ott 2008

Domenico Hawksland

15 agosto 1974, Galway - Irlanda
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  • 08 marzo alle ore 11:11
    centro dell'universo

    Tu,
    che la mattina ti alzi quando ancora dormono, e addolcisci il looro risveglio
    tu che sei buffa coi capelli in disordine, le pantofole e la vestaglia, e ti vedi bruttissima ma in realtà se la migliore delle principesse
    tu che..
    prima lui, loro,
    tu che sei madre anche quando non lo diventi, che sei sempre la zia perfetta,
    l'amica, la confidente
    tu che la mamma è e sarà sempre la mamma, ovunque, comunque
    tu che se lo diventi lo sarai sino alla fine, anche se negli occhi dolci e nelle mani tremanti di una dolcissima nonna,
    tu che ami sempre senza limiti, senza riserve
    tu che averti è un conto, meritarti significa essere migliori,
    amarti essere speciali
    tu,
    che se soffri è sempre dentro di te, e fuori sorridi ,
    tu che il tuo profumo, i tuoi occhi, le tue mani, un bacio
    ed entri,
    comunque per sempre,
    tu che il rispetto prima di qualunque cosa,
    come l'aria, come l'acqua, sempre
    tu irrimediabilmente in ritardo, e se capita che sei in anticipo, sei solo in anticipo sul ritardo,
    tu che non hai mai nulla da mettere, dolce machiavellica e consapevole bugia,
    tu che te l'avevo detto, lo sapevo, è (sempre) colpa tua, ed anche se (per caso) è la "tua", sarà "sempre e comunque" la sua
    tu che le amiche, quelle vere, sono speciali, e lo saranno per sempre
    tu che sei la bella copia, la versione finale, quella corretta e quasi perfetta,
    in un mondo di errori,
    tu, che non si sà come ci riesci, ma ci riesci, quasi sempre
    tu che sei tu,
    semplicemente, unica.
     

     
  • 05 novembre 2008
    Non mi arrendo

    Nella luce della tv
    la sera, una delle tante
    di quelle che non vogliono finire
    guardando un film che non ricorderai
    penso e ripenso a quel momento
    quando la serenità si è tinta di dolore
    nel cuore, nell'animo, nel fisico
    mai provato, nemmeno mai immaginato
    quando non lo aspettavi più
    non avresti mai pensato di piangere
    ed il passato già ti aveva visto combattere
    cadere, inginocchiarti, poi ancora rialzarti
    e nemmeno una lacrima
    adesso quelle parole, quella voce, quella verità
    più dolorose degli aghi nelle vene
    degli interventi, della fisioterapia
    adesso quelle parole tradiscono, lacerano l'anima
    sono fredde, lontane, distaccate
    trascinate via dal torrente in piena della vita
    della carriera, del lavoro, della voglia di indipendenza
    adesso lasciano le tue mani, all'improvviso
    dopo averti sorretto, dopo aver dato senso alla lotta
    non vorresti, ma nemmeno riesci ad opporti
    ma tornano, tornano sempre alla mente
    dopo le lacrime, il vuoto, la voglia di morire
    dopo aver maledetto quella lotta vittoriosa
    eppure nel cuore ancora sopravvive, in una distesa di ghiaccio
    il timido, fragile fuoco
    quella certezza, quel sorriso che ti ha salvato
    quella speranza che ti ha nutrito, che non ti aveva mai abbandonato
    quelle mani, che ora ti lasciano, che tu senti ancora strette alle tue
    e quei dolci sussurri
    io sono qui, fallo per noi
    non arrenderti, non arrenderti mai
    non mi arrendo, amore mio.

     
  • 28 ottobre 2008
    Alla finestra

    Da solo
    in silenzio
    osservo il mio mondo
    racchiuso in una fredda, geometrica figura
    e viene facile, nell’aria fresca del colle
    volare via, fuori
    a rincorrere, come fanno i bambini con le farfalle
    i pensieri, le emozioni,i sogni
    di uno, dieci, cento cuori
    e puoi persino vederli, leggeri
    tra verdissime file di alberi
    ed altre colorate d’autunno
    e si inseguono, corrono veloci, impazienti
    in un tempo crudele che non sembra fermarsi ad aspettare
    e puoi sentirli chiaramente
    come il canto degli uccelli al mattino
    come grilli nelle notti d’estate
    un canto malinconico, triste
    velato da un continuo cercare, capire
    quel perché che non si trova
    né si dovrebbe cercare
    che non può spiegare
    che non può esistere
    in quegli stessi pensieri
    nelle stesse emozioni del tuo cuore, del loro
    dove non c’è spazio alcuno per la resa
    dove il coraggio fiorisce spontaneo
    in quei gesti, in quei sogni, tuoi come loro
    nell’aria fresca del colle
    figlia di quel paesaggio solitario
    e per te, per loro
    dai freddi geometrici confini
    per lo più d’autunno colorato
    eppur ugualmente tinto
    di verdissime speranze.

     
  • 28 ottobre 2008
    Stella di Marzo

    Levando gli occhi al cielo
    dal cupo color del nulla
    ecco splendere di infinito una stella
    a irradiare di meraviglia
    la malinconica monotonia dell’essere
    così mi apparve lei
    in una sera di un vicino Marzo
    fredda e sconsolata
    ancora più nell’animo che nell’etereo
    e illuminò in un solo istante quel che di oscuro e tenebroso colorava
    allora come adesso, il mio cuore
    nave senza guida in balia delle correnti della vita
    e ricordò quello che di me non più riuscivo a ricordare
    né, forse, più volevo
    la luce, la meraviglia, l’incanto di una stella in un cielo oscuro
    dominata, eppur dominatrice alfine
    la magia di una fredda notte d’inverno
    d’un solo attimo tramutata
    nella più calda, romantica, dolcissima notte d’estate.

     
  • 28 ottobre 2008
    Rosa dei venti

    Lento si muove il pensiero mio
    fra mille e più pensieri
    verso te
    dolcissima fanciulla in fiore
    in un momentaneo turbinar dei venti
    eppure il mio cuore ugualmente ode
    quel che di te dicono i tuoi occhi
    così come
    i miei vedono chiaramente nel profondo della tua anima
    un bisogno vero, sincero, ardente
    come una stella che brilla, lassù
    nell’immensità del freddo e cupo universo
    allora
    così come i girasoli cercano sempre il sole
    per loro indispensabile fonte di vita
    tu stendi adesso i petali tuoi
    verso il sentimento, il romanticismo, l’amore
    indispensabili come i raggi del tuo sole
    a illuminare il cammino nelle buie notti della vita.

     
  • 28 ottobre 2008
    I colori dell'arcobaleno

    Quando credi di essere arrivato
    a quella triste meta per tanto tempo temuta
    eppure consapevolmente attesa
    quando non sorridi, non ci riesci
    ma nemmeno più piangi
    nella staticità di attimi che sembrano eterni
    di notti insonni, di giorni tutti uguali
    quando non distingui più l’alba dal tramonto
    perche non accendono emozioni alcune
    quando non ti chiedi più perché
    quando a te nemmeno interessa
    ed il tempo trascorre
    unico, uniforme, incolore
    eccoli allora
    arrivano come dopo un temporale
    un primo tenue colore
    di un arcobaleno che potrebbe nascere
    e sembra poco, ma vale una vita
    un’emozione che ritorna, una goccia che agita la superficie
    per troppo tempo piatta, immobile
    nell’ uniformità del suo stesso tempo
    ed è nelle loro parole, nei loro sorrisi, nei gesti quotidiani
    quel primo colore
    piccole gocce d’acqua, che riflettono però luce
    che distingue l’alba, il tramonto, il giorno e la notte
    che dà un senso allo scorrere del tempo, al presente, al domani
    per sperare ancora e sentirsi vivi
    per lottare con loro, insieme ai loro sorrisi
    ai loro gesti, ai loro cuori
    dopo il temporale
    a far parte dell’arcobaleno.

     
  • 28 ottobre 2008
    Tra cielo e mare

    Libero come il vento
    limpido come l’acqua
    così vola il sentimento
    tra gli eterei e sconfinati spazi del mio cuore solitario
    e né sogni di gloria o fama
    né bramosie di ricchezza l’alimentano
    volo di speranza, in una disperata coscienza dell’essere e della realtà,
    solo te, i tuoi occhi, la tua dolcezza
    la tenerezza di ragazza così semplice, eppur così speciale
    rosa rossa in un mare di rose bianche
    solo te
    inesauribile fonte di vita
    lo sospingi avanti
    così
    semplicemente
    come la vela che sospinge la nave a navigare
    nell’infinito mare della mia anima.

     
  • 28 ottobre 2008
    Barriere

    Scorre il tempo
    inarrestabile
    come un fiume in piena
    che ha il mare come destino
    un mare immenso, senza confini
    agitato da venti di brezza, o di tempeste terribili
    e in esso galleggi, navighi
    a volte dolcemente cullato
    come quando, da bambino
    tutto era facile, erano sorrisi, animi leggeri
    altre volte in balia del terrore, delle tempeste
    sbattuto contro ostacoli che sembrano insormontabili
    provato nel fisico e nell’animo, dai dolori, dalle sofferenze
    eppure continui a galleggiare
    e ti si parano davanti
    aguzzi come lame, duri come il diamante
    e il mare ti porta a provare la loro spietata realtà
    scogli di una vita che d’un tratto ti è nemica
    di un mare che ti si agita contro
    e il dolore, vivo, pungente
    si impone come apparente, unica realtà
    e nessuna risposta a quel perché
    a te, non ad un altro
    a volte vorresti affondare
    le lacrime si fondono con quelle acque cupe
    non vedi più la terra, una meta, un futuro
    ma poi torna in mente quel fiume
    che ti ha portato al mare, alla vita
    carico di speranze, di sogni, di realtà differenti
    ed allora continui a galleggiare
    continui a sognare, a sperare
    alleviando i dolori con i ricordi
    superando le tempeste, una dopo l’altra
    ed all’orizzonte la terra, acque placide
    le nubi minacciose che s’allontanano
    la luce che filtra tra lle nuvole scure
    nell’animo una realtà differente
    la volontà di navigare ancora
    di superare altre barriere
    di continuare a galleggiare
    di continuare a navigare.

     
  • 28 ottobre 2008
    Un istante appena

    Un giorno come tanti
    un tempo come quelli che già sono andati
    come quelli che verranno
    un’anima sola, in mezzo a tante
    e un cuore che batte forte
    sempre più forte
    un’emozione che nasce, una magia che si compie
    due sguardi che si incrociano, si cercano
    si fondono assieme come gocce di pioggia nel mare
    un sorriso per un altro sorriso
    nella moltitudine, nella confusione del mondo
    e nella solitudine, nella malinconia di un momento
    del tuo
    in cui tutto d’improvviso sembra svanire,
    travolto dallo scorrere del tempo, della realtà
    resti tu
    il tuo cuore che batte, e che ascolta ancora il suo
    il sorriso che si arrende alla nostalgia
    resta un ricordo appena nato che già svanisce
    come le stelle al sorgere del sole
    come la notte che si arrende al giorno
    come l’arcobaleno, meraviglia infinita
    e che eppure vive
    di un istante appena.

     
  • 28 ottobre 2008
    Con te

    Lontano,
    nello scorrere del tempo
    vai col pensiero
    ad una vita, e al tuo presente
    che concede al passato solo ricordi, istanti
    ma tu continui ad andare, imperterrito
    senza mai mollare
    non puoi farlo, non devi, non vuoi
    e tornano alla mente quei giorni, quei momenti
    quel sorriso, che ora è qui, ma che invece non è più
    travolto dalla voglia di vivere, di correre
    di andare avanti, senza mai voltarsi, come te
    e ti si parano dinanzi
    come pietre che ostacolano lo scorrere del fiume
    tu non puoi ignorarli, ci sono, sono reali
    ma come l’acqua in piena, li annulli, li sgretoli lentamente
    e vai
    continui ad andare
    per te
    come per quel sorriso
    quella voglia di vivere che non è più
    me che continua a vivere in te
    insieme ai ricordi di quel passato
    del suo, del tuo
    che non vuoi, non puoi cancellare
    e nemmeno dimenticare.

     
  • 28 ottobre 2008
    Un sogno

    Stanotte ho fatto un sogno
    ho sognato una stella
    molto luminosa, si distingueva dalle altre
    bellissima
    io la guardavo, ridevo
    ridevo consapevole della mia fortuna.
    milioni di stelle, e lei era là
    era là ed aveva scelto me
    Io la guardavo, piangevo
    piangevo di gioia
    avevo la stella più bella, la più luminosa
    piangevo di paura
    il mio cuore sapeva che sognavo
    il mattino stava arrivando
    e nella luce del giorno che nasce
    saresti svanita
    solo l’emozione sottile di un sogno
    solo il rimpianto breve di qualcosa
    che non esisteva, ma che viveva nel desiderio
    poi mi sono svegliato, e tu eri al mio fianco
    dormivi, sognavi, sorridevi
    ed io ti guardavo, e in silenzio sorridevo
    piangevo di gioia
    ancora, ed ancora di più
    avevo davvero la stella più bella, la più luminosa
    il mio cuore non aveva più freddo
    non era più solo
    non sentiva più la paura
    del un sogno che svanisce all’alba
    il mio futuro non era più buio
    avevo davvero la mia stella
    c’eri tu nella mia vita.

     
  • Bianco
    di uno, cento e più toni
    ma ugualmente unico, uniforme colore
    inonda, di una tale intensità
    il mondo di chi più non sa o non vuole sorridere
    dove l’etereo si affolla di emozioni
    ed il silenzio spesso non trova dimora
    qui s’intrecciano speranze, paure, sofferenze
    qui’ le nuvole discendono spesso in lacrime
    siano esse spinte dai venti di gioia o di dolore
    e il tempo, padrone assoluto, pare figlio di un’altra dimensione
    volano in questo cielo, dolci figure dalle simil fattezze
    eppure anime differenti
    a seguire la traccia di una comune stella
    e li vedi discendere, lievi ed eterei
    a stringere di umano calore, le mani di chi oramai nessun calore più aspetta
    silenziosi, a colmare coi loro, straripanti d’amore
    i cuori affranti di chi cerca un perché, e di chi nemmeno più lo cerca
    vegliano sui sogni
    là dove diviene difficile persino sognare
    prigionieri di una veglia perenne
    sono là, quando nulla più è possibile alle umane gesta
    ed il silenzio che segue il pianto è il solo sollievo possibile
    come ci sono sempre, pronti ad elargire sorrisi
    a condividere la gioia di un tunnel che finalmente s’arrende alla luce
    angeli
    come furono concepiti all’inizio dei tempi, e come verranno alla fine
    solo… senza le ali!

     
  • 28 ottobre 2008
    Vivere

    Sorridi
    anche quando ti alzi e dietro la finestra vedi solo nubi grigie
    a offuscare l’azzurro del cielo, lo splendore del sole
    sorridi
    quando cammini verso un’alba che deve ancora spuntare
    seguendo una cometa che è troppo veloce
    guidato da una stella che non riesci più a vedere bene
    sorridi
    anche se quello che ti circonda ogni giorno piange
    anche se il il canto d’un passero è un canto stonato
    o le risate di un bimbo ti sembrano pianti disperati
    sorridi
    per il primo respiro del mattino, per l’alba ed il tramonto
    per i ricordi, i sogni
    quando vedi il suo viso, ed i tuoi occhi si accendono
    quando ti sfiora la mano, ed il tuo cuore impazzisce
    quando credi ancora, quando riesci ancora a sperare
    allora il sole farà capolino tra le nuvole
    e il passero tornerà a cantare, il bimbo a ridere
    allora capirai quanto il tuo sorriso ha valore
    in un mondo di nubi grigie, di canti stonati, di grida
    dove pochi ancora sognano, credono, sperano
    un valore immenso
    come quel raggio di sole dopo la tempesta
    che si fa spazio fra le nuvole
    come quelle risate, quei sogni, quelle speranze
    singole note, eppur importanti
    di quella dolcissima melodia chiamata vita.

     
  • 28 ottobre 2008
    Gocce d'acqua

    Partire un giorno
    lasciandosi dietro il mondo
    attraverso le nuvole di un temporale
    e volare, eterei
    dove non c’è spazio per gli altri colori
    dove il sole rende tutto bianco o nero
    e il cielo non si vede mai
    eppure continuare a fluttuare
    senza meta né perchè
    a volte piangendo, altre pensando, altre sognando
    cercando risposte che non esistono 
    se non dentro di noi, nella nostra stessa realtà
    cercando un appiglio
    un punto da cui osservare, estraniati
    l'angoscia del non sapere
    ma nulla ci viene incontro
    nel nostro fluttuare
    e la speranza, la gioia
    è dello stesso colore delle nubi
    delle quali siamo parte
    poi improvvisamente
    appare
    ed ha gli stessi colori che erano nei nostri sogni
    il verde, l’azzurro, il rosso, il giallo
    le nostre speranze, i sentimenti, i sogni, i desideri
    ecco la nostra meta, il nostro destino
    a far parte di quell’arcobaleno
    goccia fra tante
    dopo un viaggio senza un perché, senza una fine
    ricominciare a vivere,
    ricominciare a riflettere la luce.

     
  • 28 ottobre 2008
    Innamorarsi

    Solo
    vivere ogni giorno fra tanti, come tanti
    ed essere solo
    e dentro c’è il vuoto, il freddo, il buio
    come l’inverno dalle lunghe notti, e dai brevi momenti di sole
    come la fitta nebbia della solitudine che offusca il tuo cuore
    che batte, eppure è silenzioso
    e poi è un attimo appena, una breve frazione di tempo
    di quel tempo che prima sembrava eterno
    ed allora succede così, semplicemente
    quando non ci credi più
    quando non lo vorresti, eppure lo desideri
    accade
    due sguardi che si incrociano
    due mani che si sfiorano
    e si sognano unite nello stesso intenso abbraccio
    due labbra che si cercano, si trovano
    e la solitudine si dissolve in un solo istante
    e la luce colora il buio
    come dopo una notte che pareva non finire mai
    e il calore riscalda il freddo
    come il sole primaverile che vince il ghiaccio dell’inverno
    come il tuo cuore, che prima batteva soltanto
    ma che ora sembra fermarsi di colpo
    per poi riprendere a battere ancora più forte
    e tu ora puoi ascoltarlo
    vuoi ascoltarlo cantare
    nella luce di un caldo giorno di primavera
    nella nebbia oramai diradata
    la dolce sinfonia della vita.

     
  • 28 ottobre 2008
    Insieme

    Come un raggio di sole in cielo
    come un soffio di vento nell’aria
    come una goccia d’acqua si fonde nel mare
    cosi’ il sentimento mio si unisce al tuo, anima nell’anima
    cuore che batte in un cuore che batte
    occhi che incrociano gli occhi, in un unico, eterno, intenso sguardo
    là dove il resto del mondo splende in un vasto, distaccato universo
    noi viviamo in un'unica stella
    come i giorni che vedono sole e luna, insieme, vegliare sul mondo
    come la neve che cade sulla neve, silenziosamente
    fiori germogliati tra i fiori, d’un unico prato fiorito.

     
  • 28 ottobre 2008
    La più luminosa

    Accade ogni notte prima di dormire
    guardo il cielo cercando la mia stella
    quella più luminosa
    poi arriva il mattino
    e nell'aria fresca dell'aurora
    continuo a guardare
    continuo a cercarla
    ma non ci sono stelle di giorno
    ed i miei occhi vedono la luce rossa di una splendida alba
    di un magnifico sole nascente
    allora capisco
    la mia stella non va mai via al mattino
    non segue il buio della notte
    è lì
    in quell'alba, in quel cielo rossastro, poi azzurro
    nell'abbraccio di quei tepidi raggi
    e capisco che non ti ho persa
    né mai ti perderò
    poiché finché vivrà il mondo ci saranno sempre notti stellate
    e poi albe meravigliose
    poiché finché batterà il mio cuore
    tu sarai lì, con me
    la notte come il giorno
    nel tramonto come nell’alba
    a risplendere
    come la stella più luminosa.

     
  • 28 ottobre 2008
    Neve di Maggio

    Nella luce del tramonto
    che colora tutto d’arancio
    soffia un debole vento, a smuovere le fronde
    là dove fuori tutto oramai è verde, e di mille e più colori
    e l’aria profuma di nuovo, di fresco, di vita
    e viene facile pensare al domani, come uno dei tanti già trascorsi
    e non ci sono timori, né angosce, né perchè
    trascorre, quel pomeriggio, tra sorrisi sereni e leggerezze d’animo
    ma come differente è poi la realtà, come è strano il destino
    a trasformare il domani in  presente, il momento in un attimo
    che dura per una vita, dentro
    e che una vita poteva essere
    quando non l’avresti mai aspettato
    quando non lo immagini
    perché non è mai successo, non succede mai a te
    E sono ore di angoscia, di terrore reale
    per molti, e  per te
    cullato nelle braccia di Morfeo
    inconsapevole protagonista
    di una realtà cosi’ lontana dai sogni, dalle speranze, dalla vita
    Ora, nel pomeriggio ancora una volta colorato d’arancio
    con la neve di maggio che scende, lieve ma costante
    guardo il cielo, le nuvole
    le stesse di quello appartenente a un passato che vorresti cancellare
    ma che non potrai mai
    uguali nelle apparenze, eppure cosi diverse, nel significato
    e sorrido
    a ogni fiocco che passa, a ogni sfumatura di colore
    al profumo dell’aria, al fresco
    penso che posso ancora sognare
    sperare, ridere
    vedere ancora, e ancora una volta
    la neve di Maggio.

     
  • 28 ottobre 2008
    L'estate che non venne

    Come un’ombra colorata
    l’aurora, placida, s’insinua nell’orizzonte
    mentre nell’aria profumo di fresco, di mare
    sulla spiaggia che sembra infinita
    passeggiamo, lentamente
    sabbia fredda che avvolge di una piacevole sensazione
    e’ ancora buio
    a ovest la notte tarda ad arrendersi a un’alba estiva
    di quelle che in breve infuocano l’orizzonte
    e si vedono ancora le stelle, le più luminose
    e incantano, fanno sognare
    poco distanti da un falò
    estraniati dai canti, dalla gioia
    eppure incredibilmente felici
    mano nella mano
    un unico pensiero
    un unico cuore che batte forte
    a volte confondendosi col fruscio lieve delle onde
    la spiaggia deserta, lungo la battigia che si tinge d’arancio
    mentre il mare lentamente si riprende le sue mille tonalità d’azzurro
    poi finisce
    senza un motivo apparente
    un attimo appena e sei sveglio
    il cuore che ancora batte forte
    la sensazione di stringere ancora la sua mano
    il suo profumo
    fuori la finestra le stelle, quelle più luminose
    di una notte che volge al termine
    ad est l’aurora già si impone
    nell’aria profumo di fresco, di mare
    ed il sogno che s’arrende alla realtà
    ma quanto sottile è la linea che li divide
    come l’aurora dalle stelle
    come i disegni delle onde sulla battigia
    come i battiti del vostro cuore
    quando stringerai le sue mani ancora, e ancora una volta
    alla luce di un’alba in riva al mare
    sotto le stelle, le più luminose, di una notte estiva
    nell’estate che non venne mai.

     
  • 28 ottobre 2008
    Lontani

    In un tempo che scorre uniforme
    due cuori battono in due terre diverse, distanti
    là dove l’estate si colora di sole, e l’aria profuma di mare
    e dove invece l’alba e il tramonto
    accendono d’oro i verdi rilievi
    e un’aria fresca porta il suono di mille e più creature
    Sulla spiaggia assolata, tra tanta gente
    un cuore continua a battere forte
    e sembra che attorno non ci sia nessuno
    così come un altro, sul prato fiorito
    nelle fresche sere di montagna, dove le lucciole illuminano l’aria
    con scie luminose che sembrano pensieri che s’incrociano
    e il tempo continua a scorrere
    uguale, indifferente
    non conosce emozioni, sofferenze, gioie,
    non si ferma mai
    e i cuori continuano a battere, sempre più forte
    divisi dalla distanza, dalla nostalgia, dal destino
    a unirli, ancora e ancora una volta
    il cielo stellato delle notti d’estate
    lo stesso
    i pensieri, i sospiri, i sogni
    un unico, grande amore.

     
  • 28 ottobre 2008
    Ricordo

    A volte, in silenzio
    ritorna alla mia mente il tuo viso
    meraviglia nella meraviglia
    come una stella che brilla in un universo di stelle
    d’una luce propria, che affiora tra le altre
    e ritorna quel ricordo
    troppe volte accompagnato dalla malinconia di un istante
    ad offuscare quel viso, quella stella
    per quello che fu, per quello che avrebbe potuto essere
    per un passato che il futuro non vuole ricordare
    né oramai può
    per quel mare ove anneghi
    ma che allo stesso tempo, allo stesso modo
    a volte ti riporta
    a riva, poi ancora al largo
    sulle ali della marea
    d’una vita che naviga sempre avanti
    verso nuovi orizzonti, nuove emozioni
    e che mai può guardare indietro, o tornare a navigare
    le acque smosse, cupe, tempestose
    del rimpianto.

     
  • 27 ottobre 2008
    Luci nel buio

    Dolore
    irreale, etereo, impalpabile
    quasi invisibile
    come un fantasma nell’aria
    come il vento fra i capelli
    ma incredibilmente vivo, sottile, paziente
    quando piangi, e dovresti ridere
    quando ridi di lui, ma piangi dentro
    dolore
    quando non l’aspetti più, eppure sai che arriverà
    quando ti fa tremare, ti fa star male al solo pensiero
    ma non arriva, e nemmeno dimentica
    dolore
    quando vivi la realtà, la tua
    stella di un universo infinito, che brilla nel buio tra le altre
    luminosa, luminose
    ma non riesci a vedere la tua luce, né la loro
    perché non lo vuoi, non più
    dolore
    che ti fa crescere, lottare, soffrire, sperare
    quando dimentichi i sogni
    quando cerchi un perché che non esiste
    e non ridi più, e nemmeno piangi
    e non più amore, gioia, tristezza, stupore
    solamente il nulla che respira indifferenza
    dolore
    quando qualche stella si spegne
    s’arrende al buio opprimente, al freddo, alla solitudine
    quando la sua luce s’addormenta, fioca, silenziosa
    allora te ne accorgi, ci pensi, torni ad essere
    allora torni finalmente a vedere, a sentire, a sognare
    allora d’un solo istante ritornano
    torna la voglia di brillare ancora
    in quell’universo buio, freddo, solitario
    eppur sempre e da sempre affollato
    di stelle, di luce, di speranze.