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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

21 maggio 2013 alle ore 22:38

Hangul

Viveva su una barca
cullata dalle onde
Una bimba rapita
dal sogno

Si dondola
e un Buddha
colorato
le sorride
Egli vede tutto
Anche la schiavitù
del vecchio
Innamorato
ossessionato
dalla carne pura
tremula
Evanescente
dell'equilibrista
silenziosa

Asseconda le sue follie
ma lo tradisce
con gli occhi al tramonto
mentre scrive
nelle memorie
la malinconia
di un mondo
che spera esista

Lui la trafigge
pungola
la sua vita
per svelare
gli arcani marini
di pesca
e visite
saltuarie

Ascolta musica
senza fili
piccola sposa
Hangul
tesa
bellezza

E tutto quello
che non comunica
lo urla dagli occhi
Lanterne rosse
e fughe che scavano
sulla scia delle onde
la libertà
dello schiavo
che ha rotto
infine
il cuore
del suo aguzzino

"Strength and a beautiful sound like in the tautness of a bow. I want to live like this until the day I die."

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