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Autore

Emanuele Marcuccio

in archivio dal 02 feb 2009

10 gennaio 1974, Palermo - Italia

segni particolari:
Autore di 4 sillogi: tre di poesia (Per una strada, 2009; Anima di Poesia, 2014; Visione, 2016) e una di aforismi (Pensieri Minimi e Massime, 2012). Di recente ho completato un dramma in versi liberi di argomento storico-fantastico, ambientato in Islanda. Dal 2010 sono anche curatore editoriale.

mi descrivo così:
Autore emergente: scrivo poesie e aforismi. Sono anche curatore editoriale, finora sei sillogi di poesia sono uscite a mia cura, di cinque curandone anche la prefazione; sono anche curatore di cinque antologie poetiche. Sono ideatore e curatore di un progetto poetico: Dipthycha, con 3 Voll. editi.

19 luglio 2012 alle ore 10:38

Pensieri Minimi e Massime

di Emanuele Marcuccio

editore: Photocity.it

pagine: 47

prezzo: 7,22 €

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Aprendo a caso la raccolta di aforismi del nostro Autore, ciò che più colpisce è lo svelamento dell’interiorità di un poeta sensibile proteso a esaminare, con occhio critico ma benevolo, tutte le sfaccettature dell’animo umano. Tutti gli aspetti della vita, perciò, sono trattati con uguale delicatezza in questa breve opera. Ma al centro di tutto Emanuele Marcuccio pone lei, la poesia.
N. 63: “La poesia è anima che si fa parola.”
Ecco, credo che in questo pensiero si racchiuda l’origine e lo scopo essenziale di questo libro. L’autore cerca di indagare da dove proviene quel lampo della mente e del cuore che poi, espresso a parole si trasforma in versi e s’indirizza ad altre anime e cuori pronti ad accoglierli con identica passione, assimilando e facendo proprie immagini e metafore, con l’unico scopo di godere del prezioso frutto della condivisione tra anime elette.
Il volume è composto di ottantotto pensieri da leggere anche senza un ordine preciso, perché ognuno di essi ha bisogno di un particolare raccoglimento per assimilare fino in fondo il vero pensiero che l’ha generato ed entrare in sintonia col poeta e conoscerlo non solo dal punto di vista artistico ma anche umano.
Appunto per questo, a mio parere, sintetizza molto bene tutta l’opera di Marcuccio il pensiero N.65: “La poesia è voce nel silenzio e visione nel buio.”

recensione di Antonio Colosimo

Commenti
  • Dulcinea Annamaria Pecoraro Emanuele è un poeta “ribelle” (59), che usa la poesia come strumento di dialogo intimo verso Dio (66), e come lama sottile per colpire la grettezza politica che usa lo “Stato”, impoverendolo. (19,37, 72). La poesia è arma che disarma, (41, 46, 51), che attraversa il dolore e diventa musica (36, 57), follia (45), ricerca( 22, 27, 75), amore (24, 62), “ trasfigurazione “ ed “ ispirazione” di sogni (64). Via che alimenta i progetto quotidiani, diventando memoria di ciò che realmente dovremmo essere. Riscoprendo archetipi classici, che vedono la donna, nelle vesti di Elettra e dell’ uomo giusto in Oreste, e non nei tanti Egisto, che purtroppo, ghettizzano e mortificano la condizione dell’ essere umano (39). Emanuele cammina trovando nel dialogo e nell’essere “fanciullo” (11, 30, 34), la forza di osare e dire al mondo quanto meraviglioso sia emozionarsi (27), e coltivare valori che testimoniano il dono della vita. La radice della cultura (18), sta nel non aver paura di essere sé stessi, senza pretese di giudizio (23) o di ottenere onori, ma di non essere stanchi di arricchirsi nella diversità che ci circonda, trovando anche nel silenzio(47), l’intesa e il vigore di scegliere difendendo anche la propria origine (20, 38). 88 aforismi tutti da gustare e da portare come propositi attivi nel nostro status vivendi . Dulcinea Annamaria Pecoraro

    08 agosto 2012 alle ore 12:04


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