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Autore

Filippo Violi

in archivio dal 05 dic 2012

01 agosto 1970, Crotone - Italia

segni particolari:
Fiori del male..

mi descrivo così:
Adoro graffiare con la penna e parlare d'amore facendo la guerra....

05 dicembre 2012 alle ore 13:15

Pensieri e parole in attimi di libertà...

Intro: Quando ti assale la pigrizia e non vuoi cedere agli ordini di lavoro l'unico modo per resistere è scrivere e riempire di nero ogni pagina vuota, ogni foglio di carta, bianco, nudo. Lo fai con la forza del pensiero e sopratutto con l'amore delle parole scritte e dopo la conquista di attimi di libertà....

Il racconto

Mi sento più distaccato dal mondo e più lontano del solito forse perché non trovo il tempo per scrivere e raccontare le mie prigioni…Poi a chi dovrei scrivere? A chi dovrei rivolgermi? A un lettore a una lettrice qualsiasi o ad una donna pensata come amore in un attimo di liberta? l'unica cosa certa è che il lavoro tanto per intenderci è quello per cui farei volentieri a meno, non mi interessa affatto il sentirsi impegnato e utile per la collettività… sono cinico quanto basta per capire che quest’etica protestante del capitalismo si è servita del lavoro per trasformare l’uomo-natura in bestia sociale..E non ho nessuna intenzione di andare avanti per parlare di questa trasformazione sociale avvenuta con la nascita degli stati parlamentari dopo la rivoluzione francese..No!.. assolutamente non è nelle mie intenzioni tediarvi. Preferisco accarezzarvi la pelle mentre mi sorridete piuttosto che vedervi lacrimare mansueti con poderosi sbadigli… E poi di chi dovrei parlarvi?  Di mamma Roma? Di politiche e poltrone? Di pubbliche orge che si mantengono in vita tagliando posti letto negli ospedali? No! State tranquilli ...
Scrivo semplicemente perché vorrei dirvi che per me questo è un periodo molto impegnativo a lavoro. Ho delle scadenze con la Regione Calabria da rispettare e non posso adagiarmi su un cuscino di paglia fino a scomparire, illudendomi di diventare un granello di sabbia..Eppure avrei bisogno di una sana abbuffata di pause la mattina, la mia condizione psico- fisica ne gioverebbe e sarei forse più propenso ad accettare quei visi di plastica, quei sorrisi misurati e quelle labbra rifatte..

Sinceramente un po’ di tempo riesco a ricavarlo la mattina ma mi manca la forza mentale che poi è tutto, come dire è il sale della volontà…Quindi distendo gli arti inferiori e superiori e sprofondo sulla sedia fino a toccare il culo per terra…Sapete com’è! Mi succede spesso quando a un sovraccarico di lavoro faccio seguito con esercizi di defaticamento,  fino all’abbandono più totale… Adoro la pigrizia e divoro quando mi è possibile questa sensazione…Si perché è proprio di sensazione che si tratta …. quando vivo questo momento, dove preferisco resistere alla sete piuttosto che alzarmi a prendere un bicchiere di acqua, mi sento privo di forza mentale e di questo desiderio m’affogo. Che poi a dire il vero più che di pigrizia sono saturo d’ozio..che poi è la mia vera ragione di vita, quella che ti fa sentire rispettoso verso te stesso e che ti regala perle di rara saggezza..Non siamo mica animali da macello… “fatti non foste per vivere come bruti ma per seguir virtute e conoscenza” come diceva l’insigne Dante…E allora bisogna sempre adoperarsi per conquistare spazi di tempo e regalarli alla virtù dell’ozio latino…alla scrittura, alla musica, al cinema, all’arte, alla filosofia, alla poesia, alle lettere di amore e rabbia dedicate perché no! “..ad una donna pensata come amore in un attimo di libertà…”

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