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Autore

Francesca Montomoli

in archivio dal 01 nov 2011

13 novembre 1958, Grosseto - Italia

segni particolari:
Non riesco a smettere di sognare

mi descrivo così:
Se potessi scegliere vorrei essere un'ala. Libera carezza piumata nel vento, tesa verso l'infinito. Vorrei essere il fumo di un bivacco, che ascolta e narra presente e passato, e nel vento si disperde in cerca di eternità. E vento vorrei essere, per vivere mille vite.

13 dicembre 2011 alle ore 11:42

Una stanza vuota

di Francesca Montomoli

editore: Litho Commerciale

pagine: 150

prezzo: 10.00 €

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Alice, un matrimonio fallito alle spalle, abbandona l’Italia per trovar rifugio nella lontana Cheyenne, con l’intento di lasciare alle proprie spalle tutte le delusioni e il senso di inadeguatezza accumulati negli anni. Tuttavia non è la distanza fisica né la rimozione forzata dei ricordi e del pensiero di casa a creare dentro di sè quel vuoto necessario per poter ricostruire e ripartire. Di ciò Alice si accorge quando – per aiutare un amico in crisi matrimoniale – mette a sua disposizione la propria esperienza e apre quindi una breccia nel muro costruito per tenere indietro il passato.
Solo imparando a riconoscersi e accettarsi interamente e a non colpevolizzarsi per le proprie debolezze Alice riuscirà infine a sentirsi a casa e a non scappare più di fronte a sé stessa.
"Una stanza vuota" è una piacevole sorpresa, un libro che aggancia il lettore, lo trattiene a sé pagina dopo pagina con una scrittura elegante e mai banale, e lo porta a riflettere su se stesso e sui propri spazi interiori da svuotare e da colmare.
Francesca Montomoli con questo romanzo ci regala – oltre ad una gradevole lettura – una chiave per il superamento delle delusioni e per la rinascita personale, attraverso un percorso che necessita solo (e non è poco!) di uno sguardo sincero all’interno del proprio io.

recensione di Alessandra Gorlero

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