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Autore

Francesco Petrarca

in archivio dal 07 mag 2002

20 luglio 1304, Arezzo

18 luglio 1374, Arquà (PD)

segni particolari:
Incoronato poeta in Campidoglio nel 1341 e buon amico di Boccaccio.

mi descrivo così:
Tra i maggiori poeti dell'Occidente, imitato (petrarchismo) e letto da tutti: che soddisfazione!

08 luglio 2011 alle ore 16:07

Più volte il dì mi fo vermiglio et fosco

Più volte il dì mi fo vermiglio et fosco,
pensando a le noiose aspre catene,
di che 'l mondo m'involve et mi ritene
ch'i' non possa venire ad esser vosco.

Ché, pur al mio veder fragile et losco,
avea ne le man' vostre alcuna spene;
et poi dicea: - Se vita mi sostene,
tempo fia di tornarsi a l'aere tosco. -

D'ambedue que' confin' son oggi in bando,
ch'ogni vil fiumicel m'è gran distorbo,
et qui son servo libertà sognando.

Né di lauro corona, ma d'un sorbo
mi grava in giù la fronte: or v'adimando
se 'l vostro al mio non è ben simil morbo.

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