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Autore

Gianfranco Pacco

in archivio dal 22 set 2009

04 ottobre 1963, Trieste - Italia

segni particolari:
Peter Pan dai canestri alla montagna, passando per il palco e la scrittura.

mi descrivo così:
Geometra... a canestro su un palco... sempre a zogar come i fioi su una nuvola... scriver de tuto come in una favola...

10 gennaio 2013 alle ore 11:58

L'uomo invisibile

Intro: Un incontro...un amore...una storia strana...con gli occhi di chi vuole vederla

Il racconto

Mi ritrovo solo in una spiaggia deserta dove la sabbia ha il colore verde…magari potrei anche estrarre il pennello , dare un’altra pennellata e vedere che succede.
Scorgo in lontananza una piccola imbarcazione in avvicinamento, a bordo sembra non esserci nessuno.
Mi nascondo dietro un cespuglio, e sistemo pure il mio tappeto volante arcobalenico con lo zaino
La barca arriva l’ancora si getta…avete capito bene…si getta da sola…non ho parole…e non ho neanche idee…sarà stato l’uomo invisibile
“e anche se fosse?”
come al mio solito non mi meraviglio ma stavolta ad essere sincero ho avuto un sobbalzo leggerissimo: com’era possibile che in regolare successione si stavano muovendo dopo l’ancora uno zaino, un bastone, e poi le orme sulla sabbia…si avete capito, qualcuno lasciava le orme ma io non vedevo nessuno…
Però questo qualcuno parlava ed allora ho iniziato a chiedere, ottenendo però risposte abbastanza evasive: risposte che peraltro si concludevano con un punto interrogativo girato al sottoscritto.
Ad esempio mi disse: “ma come chi sono, sono l’uomo invisibile…tu mi sembri una persona con i piedi per terra, ma che crede alle magie, alle favole, che si incanta come i bambini a guardarei l mondo intorno a se, del resto se così non fosse non avresti intrapreso un viaggio in solitaria così complicato e all’avventura”
Aveva colto nel segno, aveva centratto appieno lo spirito del mio girovagare: non era una sfida ocn me stesso, bensì era un improvvisazione continua, come piace a me, senza pensarci troppo al classico come sarà? Ce la farò? Con che cosa dovrò fare i conti…
Oppure con chi mi dovrò misurare, sarò all’altezza.
Ma che scherziamo?
Siamo realisti: non si trova tutti i giorni una persona che molla tutto e parte in viaggio intorno al globo…e tanto meno si incontra l’uomo invisibile.
Ma secondo voi uno come me che vola su un tappeto volante elaborato arcobalenico non può fare incontri strani?
Bene e allora vi confesserò che l’uomo invisibile esiste davvero, su quell’isola dove l’ho conosciuto ci abita, da solo, si procura da vivere spaventando i turisti per conto di un villaggio li vicino e poi gestisce un noleggio imbarcazioni assieme a sua moglie, invisibile pure lei?
No, lei è una bella donna, dai capelli rossi, alta e con un fisico mozzafiato…
Come ha fatto a sposare l’uomo invisibile?
E chi ha mai detto di averlo sposato, lì sull’isola marito e moglie si diventa con un semplice bacio sulla fronte: è un’usanza e vi dirò che non è neanche male: il legame è fortissimo…
e Patty, questo il nome della donna, è proprio affabile…
Certo che un marito invisibile può essere un problema ma non per lei: lo aveva conosciuto il giorno che sull’isola ci era arrivata da turista…e da quella volta non si era più spostata…
E non scendo in particolari: l’amore è anche questo…
Dimenticavo un’ultima cosa, prima di passare al mio prossimo spostamento: la cognata di Patty, tale Tania mi è stata presentata una sera…ad una festa…e dal primo momento che NON l’ho vista mi ha ispirato simpatia e tenerezza…
come?
Perché ho scritto NON l’ho vista?…
beh, se ci pensate…la cognata sarebbe la sorella del marito…e se il marito è invisibile…
baci sulla fronte non ci sono stati…
ma ci rivedremo, anzi mi rivedrà…

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