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in archivio dal 09 dic 2005

Giuseppe Napolitano

12 febbraio 1949, Minturno
Segni particolari: Appassionato di poesia da sempre ma poeta ancora in via di definizione.
Mi descrivo così: Testardo possibilista aperto al dialogo purché nel segno del rispetto reciproco.
Mi trovi anche su:

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  • 10 dicembre 2005
    Un varco nel dolore

    Ambulante album / che paura!

    di smarrire anche un pezzetto soltanto

    dell’infinito puzzle / mi trascino

    appresso addosso esibendole anche gratis

    le figure innumerevoli del mio essere

    frammentario in cerca di collante

    che mi fissi una tantum...

    non merito granché - troppe rinunce

    hanno marcato i passi di un cammino

    spesso più incerto che volenteroso

    più occasionale che controcorrente

    - abbacinante buio nella coscienza
    tabula rasa dei princìpi buoni -
    e somiglio finalmente all’animale
    istinto/azione oltre ogni ragione
    - lacrimano però queste giornate
    appena un varco lieve nel dolore
    scava la verità di un sentimento.

     
  • Sei finito - chissà (forse è vero

    che si finisce chissà dove) - lontano

    lontano mille miglia o 2000

    anni luce come disse il vecchio Mick:

    2000 light years from home

    da me da questa casa

    e può darsi finalmente

    tu stia meglio lì  in another land

    incontrandoti davvero con Elvis

    e John e tutti quelli che cantarono

    le nostre mai dimenticate canzoni

    (di ragazzi che sognavano da grandi)

    e ci hanno preceduti nel volo.

     
  • 10 dicembre 2005
    Inseguimenti

    Le parole - quelle - una volta

    che ti sei fatto raggiungere nemmeno

    a cacciarle via di rabbia se ne vanno

    liberando te e gli altri dall’incomodo

    di doverle sopportare - essenza

    di carta parlante - se rallenti

    solo un po’ nella corsa frenetica

    puoi permettere loro di prenderti

    per mano accompagnandoti dove

    loro sapevano già e in compagnia

    l’animo più forte sa che dire

    scivolando sulla vita che ti parla.

     
  • 10 dicembre 2005
    La forza della bellezza

    Potessi (come si fa?) scolpirei nella tua mente
    a dimensione naturale proprio quella che sei
    come sei con la tua forza la forza del tuo sguardo
    per riempire nuovamente per riempire interamente
    (e convincerti che è bello)  te della tua bellezza
    e se naufragassi dove non potermi più trovare
    Venerdì avrebbe le bionde tue fattezze - e i colori
    della vita sarebbero quelli di una vita con te -
    se davvero  chi ricarica  tu sei.

     
  • 10 dicembre 2005
    SMS da Campodimele (a Irene)

    Quando aspetti e sai che torno presto presto

    non aspetti più contenta  non ti sembra

    che nel tempo a separarci basti un attimo?

    che nel tempo ci separi solo un attimo

    e quell’attimo però non passa mai…

     
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