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Autore

Giuseppe Pipino

in archivio dal 09 giu 2011

22 luglio 1949, Palmi (RC) - Italia

mi descrivo così:
Sono un sognatore. Sogno un mondo dove si possa essere buoni senza essere considerati fessi. Dove si costruiscano impianti solari a concentrazione (quelli progettati da Carlo Rubbia) che dissalino l'acqua del mare e con tale acqua si fecondino i deserti, e si produca idrogeno per muovere il mondo

09 giugno 2011 alle ore 19:57

Inno proletario

Potente Iddio
- noi ti adoriamo.
Tu che esalti la fantasia in giochi sfrenati
- noi ti adoriamo.
Tu che ci regali una pace di zolfo e di follia
- noi ti adoriamo.
E fiumi di merda e capitalisti con pance
senza fondo
- noi ti adoriamo.
Tu che vegli nelle nostri notti insonni
e ci entri nelle vene
dall'ago della siringa arrugginita
- noi ti adoriamo.
Potente Iddio noi ti adoriamo
per le nostre figlie prostitute
e le nostri madri sfatte.
Per i nostri padri impotenti e burberi
che non ti conobbero.
- noi ti adoriamo.
Per le loro bestemmie a mezzalingua
con tre litri di vino addosso
- noi ti adoriamo.
Per le nostre bestemmie
che non riuscivano
mai a colpire
- noi ti adoriamo.
E le loro botte per aducarci ad adorarti
- noi ti adoriamo.
Potente Iddio
noi ti ringraziamo
per tutte le giaculatorie recitate, i cordoni baciati,
le mani umidicce, piene d'anelli.
- noi ti ringraziamo
per i tramonti e il sole e la pioggia
che ci infradicia.
- noi ti ringraziamo
per le nostre reti leggere e la ferrovia
e le nostre baracche di eterni
terremotati
e le nostre vecchie eternamente vestite
a lutto
ed i loro saggi silenzi...
- noi ti ringraziamo
del nostro pane
azimo quando c'è;
della buona maledetta terra
coltivata a sassi
e del nostro sudore.
Della fabbrica, la miniera,
le mani di grasso, la silicosi
e della nostra rabbia
scoppiata in corpo.
Per la scoliosi di Teresa.
Per l'indifferenza degli altri.
Per lo sventurato amore
- piu' grande di Te -
di due nanerottole mostruose
in una corsia d'ospedale.
Per tutte le tue creature
ma sopratutto
per i pidocchi ed i vermi
solitari.
- noi ti ringraziamo
per la nostra pelle
nera
per la Coca Cola
le vetrine e generali
i manganelli, le pallottole e le sbarre
dei manicomi
e il cazzo
del padrone
e la lib&rtà
- grazie signore iddio grazie
di suicidarci.

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