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Autore

Jack Kerouac

in archivio dal 05 giu 2002

12 marzo 1922, Lowell, Massachussets - Stati Uniti

21 ottobre 1969, St. Petersburg, Florida - Stati Uniti

segni particolari:
Molta ispirazione per le mie opere la devo ai grandi testi scritti da Twain.

mi descrivo così:
L'inventore della definizione "Beat Generation" in riferimento al gruppo di scrittori che, come me, rifiutavano la società tradizionale.

05 maggio 2011 alle ore 15:22

Mexico City Blues

di Jack Kerouac

editore: Newton Compton

pagine: 289

prezzo: 5,10 €

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Due volte ho letto questo libro: la prima per respirare l'odore di Città del Messico, per perdermi nelle sue strade, per trovare rifiugio nella stanza d'albergo del poeta, per perdere il sonno con la droga; la seconda per penetrare e poi affogare nei suoi pensieri, nell'intimità della sua anima, fra pagine e pagine visionarie.
"Mexico City Blues" rappresenta il testamento e allo stesso tempo il manifesto del padre della Beat Generation, Jack Kerouac, esso si impone come il grande poema del '900. Suoni, parole; una grande jam sessions dell'anima di Kerouac con il mondo, le parole sono le note e il poeta e il musicista che le addomestica a suo gusto per dare vita ad una melodia ritmica, sincopata.
Infanzia, spiritualità, vita e morte si sussegue senza distinzione l'una dall'altro e senza alcuna interruzione proprio come la sua prosa: un lungo rotolo srotolato sul pavimento.
Da dire che, per ovvie ragioni, nella trasposizione dall'inglese all'italiano il senso più alto dell'opera si perde, riuscire a salvaguardare senso e ritmo è veramente arduo e questo mortifica leggermente il testo. Ciò nonostante ne consiglio comunque la lettura che si troverà dolce e convolgente, pervasa di un misticismo tangibile.

Consiglio per la lettura: preferite per la lettura le ore notturne accompagnati dalla luna piena, da una buona bottiglia e da un sottofondo musicale, un buon blues sarebbe perfetto.

recensione di Vittorio Palmieri

Commenti
  • Paolo Coiro Ciao Vittorio, sono Paolo Coiro, uno dei redattori di Aphorism. Ho appena letto la tua recensione e l'ho trovata davvero emozionante, fluida e scritta col cuore di chi ha amato davvero il libro. Ti dico solo che ho messo questo titolo tra i prossimi acquisti da fare ;) Ancora complimenti. Aspetto altre tue recensioni di questo livello. Ciao!

    05 maggio 2011 alle ore 15:28


  • Luigi De Luca Ottima recensione per un grande libro, l'ho amato anche io (come quasi tutta la produzione di Jack!). Grazie Vittorio ;)

    05 maggio 2011 alle ore 18:51


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