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Recensioni di Katia Guido

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  • Questo libro è divertente, ma tanto! Parla di un lettore non comune e cioè della regina del Regno Unito che si accorge un giorno, per caso, che leggere è un balsamo di vita. Che leggere significa esplorare mondi, che non si avrebbe mai modo di visitare "realmente", conoscere autori, persone, le loro vite più profondamente che se li si conoscesse di persona (e lei questo lo può giudicare, visto che tanti li conosce sul serio di persona). Non mancano poi i soliti giochini di potere nella corte, che non vede di buon occhio questa nuova "passione", perchè, come dice lei stessa, un hobby non se lo può permettere, i cui "servitori" sembrano continuamente volerle mettere i bastoni tra le ruote. E se non bastasse? Se lei sentisse il dovere di scrivere? Questo potrebbe essere ancora più pericoloso! Un finale altrettanto originale e a sorpresa.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Un libro che non ti dà tregua. Dopo l'inizio faticoso e dopo il colpo di scena, la storia vorrebbe essere letta più velocemente possibile per sapere come va a finire!
    Una terribile ingiustizia rovina la vita di un ragazzo promettente e anche la sua breve storia d'amore con la figlia dell'uomo che lo sta aiutando a costruirsi un futuro. Dopo la prigione arriva un'ulteriore tragica svolta: la guerra. L'amata, che nel frattempo ha tagliato i ponti con la sua famiglia, promette di aspettarlo. Il giovane cerca in tutti i modi di sopravvivere per amor suo. Mentre l'artefice dell'evento che ha cambiato tutta la sua esistenza, avrà tutta la sua di vita per espiare il suo gravissimo errore.
    Una bella e tragica storia d'amore.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Scrivere è come baciare senza labbra. Scrivere è baciare con la mente. Daniel Glattauer.
    Leggendo l’inizio di questo libro, mi sono tornate in mente un sacco di cose, un sacco di emozioni e un sacco di sorrisi…
    Non lo dico per dire, ma è geniale, ironico, romantico (come piace a me e quindi non sdolcinato), moderno, tecnologico, divertente. Da leggere sia per i maschietti che per le femminucce. Quanti ricordi... e quanta voglia di riprovare certe cose!
    Questo è quello che ho scritto prima di finirlo…
    E… non mi rimangio nemmeno una parola, ma anzi! La storia inizia con Emmi che scrive per sbaglio ad un certo Leo per disdire l’abbonamento di un mensile (o settimanale). Questo Leo infatti ha il cognome molto simile al nome della casa editrice! Tra le prime email di scuse ecc. i due cominciano uno scambio “epistolare” che durerà più di un anno. Lui che esce da una storia d’amore in modo brusco e con il cuore ferito; Lei, felicemente sposata con un uomo più vecchio di quattordici anni e due figli in “eredità”!
    Spassoso a non finire, molto vicino alla realtà di tutti noi, coinvolge il lettore in questa storia a due che fino all’ultimo non si sa dove porti. Si innamoreranno? Troveranno il coraggio di incontrarsi un giorno? O preferiranno andare avanti così perché il mistero rende tutto più affascinante? E' semplice?
    La fine è… la fine è da leggere!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Isabel Archer, originaria di New York, dopo la morte del padre, viene invitata dalla sua zia materna, Lydia Touchet, a visitare il marito nella loro tenuta vicino a Londra. Conosce il cugino Ralph, dalla salute cagionevole e il loro vicino Lord Warburton, che le propone di sposarlo. Lei rifiuterà la proposta sua e anche quella di Caspar Goodwood, un bostoniano proprietario di mulini, che la segue fino in Inghilterra. Anche se Isabel è attratta da Caspar, per lei l'idea del matrimonio è come una preclusione alla sua indipendenza e libertà.
    Quando lo zio muore, sotto richiesta segreta di suo figlio, le lascerà una consistente eredità
    Diventata ricca, Isabel viaggia per i continenti e conosce un emigrato americano in Italia, Gilbert Osmond, a Firenze.
    Anche se Isabel ha rifiutato due proposte di matrimonio, accetterà la sua. Non si accorge infatti che il matrimonio è un piano tessuto con grande bravura da Madame Merle, un'altra emigrata americana, che Isabel aveva conosciuto a casa della zia.
    Isabel e Osmond si trasferiscono a Roma, ma il loro matrimonio va rapidamente in crisi a causa dell'egoismo e mancanza di affetto dell'uomo nei confronti della moglie. Isabel si affeziona a Pansy, la presunta figlia di Osmond e della sua prima moglie, morta subito dopo l'altrettanto presunta nascita. Isabel vorrebbe che Pansy sposasse Ned Rosier, un collezionista di arte. Ma Osmond vorrebbe che sua figlia accettasse la proposta di Lord Warburton, che è nobile e ricco.
    Isabel sospetta però che il lord sia più interessato ad un avvicinamento a lei che alla piccola Pansy.
    Il conflitto cresce con l'infelicità del matrimonio. Isabel viene a conoscenza che Ralph è in punto di morte in Inghilterra ed è intenzionata ad andare a vederlo per l'ultima volta. Osmond si oppone fortemente a quest'idea. Nel frattempo Isabel viene a conoscenza di un grande segreto che le svela la cognata. Pansy è la figlia di Madame Merle, ma non di Osmond. Quest'ultimo l'ha riconosciuta per pietà nei confronti di colei che era a lungo la sua amante segreta.
    Isabel va a trovare un'ultima volta Pansy, che la prega, prima di partire per l'Inghilterra, di ritornare da lei. Isabel promette con indugio.
    Va a trovare il cugino morente senza dirlo a suo marito e lo conforterà fino all'ultimo.
    Goodwood, che la raggiunge, la prega di lasciare il marito e iniziare una nuova vita felice insieme a lui. L'abbraccia e la bacio, ma Isabel scappa. Quando l'andrà a cercare il giorno dopo, l'uomo verrà a sapere che è ripartita per Roma.
    Sarà ritornata dal marito spinta dal senso di dovere stoico di una donna di fine 800, oppure andrà a salvare Pansy per poi vivere felice insieme a Caspar?
    Questo è in mano al lettore e alla sua fantasia...
    Nelle ultime pagine Caspar dirà a Isabel: "E giuro, com'è vero che sono qui, che una donna che viene fatta soffrire deliberatamente è giustificata per ogni sua decisione nella sua vita".
    Una bella frase e decisamente poco maschilista considerando che il libro è scritto da un uomo del 1800...

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Si dice spesso che il vero amore è quello dell'anima. Quello che va al di là del corpo, così intenso da potere tutto e non avere paura di nulla.
    Questa è la storia di un amore così. Un amore al limite del reale.
    “Cosa pensare di una donna che sceglie l'armadio a muro del vostro bagno per passarci le sue giornate? Che si meraviglia che voi la possiate vedere? Che appare e riappare a suo piacimento e che prentende di essere in coma profondo dall'altra parte della città? Bisogna che lui consulti uno psichiatra? O al contrario bisogna che lui si lasci portare da un'avventura stravagante?
    E se fosse vero?
    Se fosse vero che Arthur è l'unico uomo che può condividere il segreto di Lauren, vedere colei che nessuno vede, parlare a colei che nessuno sente?"
    E' una storia a dir poco originale e credo che ogni donna che legga questo libro sogni di trovare un uomo come Arthur, che non ha paura della routine dell'amore, ma anzi la vede come l'inizio di una complicità ancora più profonda. Che sa cosa vuol dire l'amicizia e anche cosa vuol dire perdere chi hai di più caro al mondo. E che dire di Lauren, il sogno di ogni uomo (e non perchè è una sorta di fantasma!) con un carattere forte, ma dolce allo stesso tempo in grado di ascoltare e capire senza giudicare.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Li avevamo lasciati in Se solo fosse vero, Lauren e Arthur.
    Purtroppo devo dirlo... la fine li aveva in qualche modo "divisi", ma se avessero una seconda chance? Se la vita gli desse un'altra possibilità di ritrovarsi? Sembra così facile, ma la via è piena di imprevisti.
    Come il primo non manca di umorismo e ironia, ma allo stesso tempo più dell'altro mi ha commosso. Una storia inverosimile o meglio irreale, ma che credo noi tutti sognamo un giorno di poter vivere assieme alla persona che amiamo.
    Un passo: "Pendant qu'on calcule, qu'on analyse les pour e le contre, la vie passe, et il ne se passe rien". Mentre stiamo a calcolare i pro e i contro, la vita passa, e non succede nulla. Una bella frase e un invito a fare quello che ci detta il cuore senza tanto pensarci su. Perché tutti lo sappiamo: il cuore raramente ha torto.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Adolescenti, Susan e Philip rappresentano tutto l'uno per l'altra. Promettono di amarsi per sempre. Lei a vent'anni parte in missione umanitaria in Honduras per due anni. Lui continua gli studi per diventare designer. Due vite, aspettative, sogni completamente diversi. L'infanzia di Susan è segnata da una tragedia che la lascerà orfana. Durante gli anni si allontaneranno fisicamente sempre di più, ma li legherà sempre la promessa che si sono fatti. Philip un giorno decide che aspettare non ha più senso e incontra Mary. Lei sa di Susan, e nonostante la sua presenza continua nella testa e nel cuore di Philip, decide di accettare la sua proposta e sposarlo. Dal loro amore nasce Thomas. Tutto sembra andare per il verso giusto finché un giorno suonano alla porta e la famiglia si trova davanti la piccola Lisa, la figlia di Susan. Susan è morta. Sarà una prova dura. Mary combatterà a lungo i suoi sentimenti contrastanti, ma cercherà di fare del suo meglio come mamma adottiva di una bambina che incarna tutte le sue paure.
    Da metà libro in poi, una pagina sì e una no si legge con le lacrime agli occhi.
    Questo libro ha in se un piccolo messaggio: non si scappa dalle proprie paure e dalle proprie sofferenze, nemmeno in un paese dove le sofferenze di un popolo battono di gran lunga le proprie.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Questo è un libro nel quale i capitoli dispari sono ambientati negli anni 1983-84 e quelli pari nelle due ultime settimane di giugno 1996. C'è questa casa di studenti a Ashdown. Sarah è narcolettica. Non lo sa ancora. Si addormenta durante il giorno senza preavviso e il peggio è che sogna. Sogna di avvenimenti che succedono nella sua testa, ma quando si sveglia il sogno è diventato la sua realtà. Questo le causa sicuramente un sacco di frainitendimenti e caos. Robert è innamorato. Si è innamorato di Sarah quasi subito, ma non ha alcuna possibilità. Aveva un fidanzato, che la guardava dormire e faceva degli strani giochetti con i suoi occhi. Ma non è questa la ragione per cui non ha alcuna possibilità. Lei si vede con qualcun'altra, Victoria o Ronnie. E' dura per un uomo competere con la partner donna di colei che ama. E poi c'è Terry, uno studente che dorme anche quattordici ore filate.
    Apparentemente "normali", apparentemente "strani" questi studenti condividono una casa, sono amici e si innamorano e disinnamorano.
    Passano gli anni.
    C'è questa clinica del sonno a Ashdown.
    Gregory è il direttore. Sempre ancora strano. Pensa che il sonno sia una perdita di tempo, una malattia che accorcia la vita. Odia questa donna (probabilmente non l'unica che odia), Cleo, una collega, che fa amicizia con i pazienti cercando di aiutarli invece che trattarli come cavie. Sarah è a Londra, un'insegnante narcolettica e divorziata. Robert è sparito senza traccia. Terry invece ha sviluppato una strana abitudine di dormire soltanto qualche ora. Ha perso il suo lavoro a causa di una persona con un problema di sonno ed è ossessionato dai film. Victoria… è il passato che vive nel presente. "Tutte queste persone si ritrovano di nuovo insieme a causa di una serie di coincidenze dovute alla loro ossessione per il sonno e nei loro confronti".
    Una storia geniale, malinconica e divertente.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Ogni suo libro è una scoperta e le storie sono estremamente diverse tra loro.
    Questo suo “La prochaine fois” è un giallo pieno di colpi di scena. Protagonista un pittore russo dell'ottocento di cui Jonathan, un famoso ricercatore, è profondamente appassionato. Tutto inizia quando il suo amico, Peter, commissionario di una prestigiosa galleria d'arte a Boston, gli comunica che a Londra è stato ritrovato un suo dipinto, la sua opera maestra, che si temeva perduta per sempre. A Londra inizia per Jonathan un'avventura al limite del paranormale.
    Appassionante.

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    recensione di Katia Guido

  • Hector è un bravo psichiatra, che decide un giorno di intraprendere un viaggio per cercare di comprendere e catalogare le "cause" della felicità in modo da aiutare in futuro i suoi pazienti.
    Attraverso l'incontro in Cina con un suo amico che non vedeva da tempo e che è un ricco uomo d'affari, la conoscenza con un trafficante di droga, la sua disavventura di ostaggio in Africa, il rincongiungimento con la sua "ex" in America e un interessante discorso con un monaco in Cina, riuscirà ad elaborare una piccola lista con i punti più importanti per raggiungere la felicità.
    Scritto in modo allegro e disinvolto. Una piccola e bella storia per capire quello che veramente potrebbe renderci felici e che forse noi abbiamo perso di vista.

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    recensione di Katia Guido

  • Mentre leggevo questa storia sono passata attraverso un sacco di aspettative. Prima pensavo fosse uno di quei drammi familiari che ti fanno piangere. Poi una specie di thriller che ti fa restare sveglia la notte. Infine ero sicura si trattasse di un romanzo d'avventura su un ragazzo nella natura selvaggia, impaurito e in cerca della verità. Non mi aspettavo fosse tutto questo in un solo libro. La sorpresa più grande? La fine. Un romanzo che sembra parlare degli uomini, ma al centro di tutto ci sono i cani, i cani Sawtelle. A prima vista sembrano cani come tutti gli altri, ma qualcosa nel loro pedigree è misteriosamente strano. Solo due persone sarebbero in grado di svelare la verità, ma sono morte da tempo. La risposta è nei documenti nascosti nel granaio dei Sawtelle insieme ad un'arma molto pericolosa e la verità su una morte, che nessuno riesce a spiegarsi. Wow.

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    recensione di Katia Guido

  • American Youth non è solo il nome di un gruppo di adolescenti neonazisti, che combattono per i veri valori americani. È la gioventù in questo libro. Un incidente terribile rovina la vita tranquilla di una famiglia benestante in un piccolo paese in crescita degli Stati Uniti. I problemi crescono gradualmente perché i genitori non sanno come gestire la situazione un po' per paura e un po' perchè i ragazzi sono solo ragazzi. Avendo bisogno di stabilità questi ultimi non la trovano da nessuna parte e accade l'inevitabile. Un romanzo tormentato. Una fetta della società "bene" americana. Dove le armi e la reputazione sono i possedimenti di più valore.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

    • Coraline
    • 28 febbraio 2011 alle ore 18:23

    Coraline ama esplorare. Si annoia a casa quando non può uscire, così quando i suoi genitori le dicono di esplorare la casa un giorno di pioggia, è quello che fa. Sfortunatamente scopre una porta, che apparentemente nasconde un muro, ma che in realtà è un passaggio segreto verso un altro mondo. Potrebbe chiedere di più di esplorare un mondo nuovo? Ma quello che vedrà e chi incontrerà lì fuori è spaventoso. Il problema è che scappare da questo posto non è così facile come entrarci. Dovrà mettere insieme tutto il suo coraggio e la sua astuzia per salvare se stessa, coloro che ama di più, tre nuovi piccoli amici e un gatto. Ho amato questa storia.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

    • Stardust
    • 28 febbraio 2011 alle ore 18:15

    Cosa succede se un ragazzo innamorato di una ragazza le promette la cosa più impossibile per avere in cambio quello che egli più desidera da lei?
    E se la cosa più impossibile è una stella cadente, caduta in un regno fatato?
    Ma questo ragazzo è particolare, anche se lui ancora non lo sa, e trovarla sarà più facile del previsto. Quello che risulterà difficile sarà portarla alla sua amata… cercando allo stesso tempo di proteggerla da chi le vuole fare del male!
    Bello!
    Poco tempo fa ho visto il film! La storia nel libro è, come sempre, molto diversa… ma posso dire con certezza che sono molto belli entrambi! Sia il film che il libro!

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    recensione di Katia Guido

  • Richard è un ragazzo scozzese che come tanti trova lavoro a Londra. Tutto procede come deve. Richard ha qualche amico e trova pure una fidanzata molto esigente. Ma lui è un bravo ragazzo e si fa portare al guinzaglio tranquillamente. Un giorno accade che camminando con la sua fidanzata per le strade di Londra trova a terra una ragazza sanguinante, alla quale nessuno faceva caso. In quel momento la sua fidanzata lo mette davanti ad una decisione: o lui andrà con lei a cena e lascerà la ragazza al suo destino, o sceglierà di aiutarla, ma perderà la fidanzata. Richard decide di aiutare la ragazza bisognosa. Non sa ancora però che non perderà soltanto la fidanzata, ma tutta la sua vita come la conosceva fino a quel giorno. Inizia per lui un'avventura in un altro mondo, quello di Londra "di sotto". Door, la ragazza che ha aiutato, infatti, ha dei poteri particolari e una missione da compiere: vendicare la sua famiglia sterminata da qualcuno per qualche motivo a lei sconosciuto.
    Richard, ormai diventato un barbone invisibile nella sua "Londra di sopra" non godrà di molta simpatia anche in questo nuovo mondo. Due assassini a sangue freddo cercheranno di fermare sia Door che lui nella ricerca dell'unica cosa che potrà aiutare Door a vendicarsi e Richard a riavere la sua vecchia vita.
    Ci riusciranno? Riuscirà Richard a ritornare a "Londra di sopra"? Cosa sceglierà alla fine?
    Una favola per adulti sicuramente. Sia per linguaggio che per descrizioni entrambi molto violenti ed espliciti. Ovviamente basta dire che ho messo quattro giorni a leggerlo per farvi capire quanto mi ha appassionato e mi ha tenuto con il fiato sospeso. Avevo già letto Stardust (e visto anche il film). Mi era piaciuto molto, ma questo libro è fantastico.
    Mischia mondo reale e di fantasia creando un intreccio appassionante.
    Le descrizioni di Londra mi sono piaciute tantissimo perchè rileggendo Londra in queste pagine l'ho anche rivissuta come l'avevo vista dal vivo quattro anni fa.
    Mi ha anche fatto venire una voglia di visitarla di nuovo, magari con il libro alla mano, seguendo le varie stazioni della metropolitana cercando le persone di questo fantastico mondo che è "Londra di sotto".
    Un commento di "Wired" all'interno del libro dice: "non guarderete più la metropolitana con gli stessi occhi."
    Un peccato non leggerlo!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Non avere paura dei morti perché quelli che ti possono fare del male sono i vivi. Deliziosa. Una notte un killer uccide una famiglia intera o almeno dovrebbe, ma fa un errore e un lattante gli scappa da sotto il naso. Il piccolo trova la strada per il cimitero sulla collina, dove i morti decidono di proteggerlo e adottarlo. Gli danno nome Nessuno e gli viene concessa la libertà del cimitero, cioè lui è ancora vivo, ma può fare cose che solo i morti riescono a fare. Silas, il suo protettore con un passato sconosciuto ma pauroso è responsabile della sua educazione e salute. Ma il pericolo è sempre lì fuori e Nessuno è un ragazzino curioso, che vuole imparare di più sul mondo dei vivi. Riuscirà a scoprire perché i suoi genitori e sua sorella sono stati uccisi? Riuscirà Silas a proteggerlo fuori dai confini del mondo dei morti e quello dei vivi? Il libro della giungla rivisitato creando un libro che non si riesce a mettere giù. Vale la pena leggerlo.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Allegro e appassionante. Il romanzo racconta la storia di una donna cattolica tedesca, che sposa un dottore ebreo e della loro vita, mai per un momento banale per non raccontarla! Una donna molto forte e pratica, che sapeva sempre cosa voleva e come lo avrebbe ottenuto. Questa qualità sua figlia non la erediterà mai, lei assomiglia al padre, ma la nipotina, Irene, si che la erediterà. Una storia a volte divertente e a volte commovente, ci narra di tre diverse generazioni di donne. Inizia in Germania al tempo della seconda guerra mondiale. Dopo il matrimonio iniziano i problemi. Hitler è al potere e gli ebrei non hanno vita facile. Dopo qualche evento, la famiglia emigra negli Stati Uniti. Il nuovo mondo pieno di promesse e occasioni. La figlia cresce, si innamora e nasce Irene. Non ci si immagina nemmeno quello che combinerà questa piccola!
    Una storia che fa ridere e riflettere! Tutto condito con tanta ironia, allegria e una specie di amore che è solo possibile tra madri.

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    recensione di Katia Guido

  • E' un libro magico per tanti versi. La lingua: ricercatamente bella per catturare la mente e l'anima senza essere noiosa o difficile da capire. I protagonisti: come fossero di un altro mondo pur avendo dei nomi conosciuti; i loro sentimenti, gesta, sogni così vivi, reali che non sembrano essere inventati. La storia: incantevole come un incantesimo che ti colpisce nel cuore e ti fa innamorare di ogni frase. Il lettore finisce per bramare di più, non vedendo l'ora di leggere ogni parola, lentamente, come se assaporasse un pasto meraviglioso. Odorando, gustando, toccando e anche sentendo la bellezza allo stato puro. Spettacolare è una parola troppo piccola per definirlo. Seppure io debba confessare che mi ha deluso non solo la fine secca ma anche perchè la mia mente ed il mio cuore aspettavano qualcosa di diverso, anche se non saprei descrivere cosa. Ad ogni modo, un libro splendido.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Dopo aver letto La casa del sonno, sono stata rapita da una storia, un autore di cui non avevo mai sentito parlare prima. Ho deciso, quindi, di ordinare questo libro per vedere se era solo una questione di fortuna o se Coe sarebbe stato in grado di regalarmi altre emozioni simili o più forti. Ebbene, devo dire che è uno scrittore di pure emozioni, uno di quei pochi autori, che quando li leggi ti ritrovi la pelle d’oca alla fine della storia. Stupendo. Non serve dire che ho ordinato anche gli altri suoi libri, ma parliamo di questa storia. Rosamond muore ormai molto malata nel suo appartamento. A sua nipote viene recapitata l’eredità: una busta contenente sette – mi pare – audiocassette. La sua missione è quella di trovare una donna cieca e dargli questa busta. Se non dovesse riuscirci, dovrà ascoltare le cassette lei stessa. Ed è proprio ciò che accade mentre si trova nell’appartamento di Rosamond assieme alle sue due figlie. Nessuna di loro avrebbe potuto immaginare quello che avrebbero ascoltato: il più grande segreto di una famiglia, la loro famiglia, raccontato dalla stessa Rosamond nelle ore precedenti la sua morte. La storia è diretta ad Imogen, la donna cieca, e Rosamond la svela lentamente attraverso una serie di fotografie. Alcune di esse sono molto antiche, risalenti al tempo in cui nemmeno la madre di Imogen era nata e riguardanti la strana amicizia tra Rosamond e sua cugina Beatrix, la nonna di Imogen. Le foto prendono gradualmente colore fino all’ultima che svelerà il grande segreto. La considero una storia geniale e molto di più. Non è la storia che prende il lettore, ma il modo in cui essa viene raccontata. L’amore, la delusione, la felicità, ma soprattutto la malinconia nascoste in ogni singola frase travolgono quasi il lettore con il loro pathos. Devo dire che desideravo da tanto che un altro autore mi emozionasse così e sono veramente felice che finalmente è successo. Questo è un libro che vi fará sentire come se steste guardando una goccia nell’attimo in cui si ferma a mezz’aria prima di cadere. Senza fiato.

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    recensione di Katia Guido

  • La vita è strana, vero? Un giorno pensi che sei tanto triste, il giorno dopo ti accorgi che hai tanta fortuna. Un giorno pensi che il tuo destino è già scritto e che non puoi fare nulla per cambiarlo. Il giorno dopo vedi che non è vero che hai tante occasioni per cambiare la tua vita o che se lasci entrare gli altri nella tua vita, forse, loro potranno aiutarti a renderti conto che è veramente possibile.
    In un piccolo mondo gerarchico o meglio dentro un'immobile, i destini di una portinaia speciale, di un'adolescente ricca molto intelligente e di un signore cinese famoso, si incroceranno.
    E' il momento in cui tutto sembra perfetto. La vita. "Si, questo è un sempre nel mai".
    Divertente, emozionante... un romanzo che apre gli occhi e fa battere il cuore.

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    recensione di Katia Guido

  • Non è il solito libro pesante di Rushdie, ma una storia d’amore splendida. Ambientata in Kashmir durante il conflitto tra India e Pakistan per il controllo di questo piccolo mondo dove religioni diverse e costumi diversi riuscivano a convivere splendidamente fino all’arrivo del fondamentalismo islamico e della risposta “sanguinosa” dell’esercito indiano…
    Anche l’America (come sempre) ci mette lo zampino sia politicamente/storicamente che sottoforma di un personaggio come Max Ophuls, ambasciatore innamoratosi di una danzatrice del posto, che combina un gran pasticcio.
    Una donna e il suo destino al centro di tutto, gli uomini che la ameranno e quelli che la odieranno. Morte, tragedia, ma forse anche speranza.
    Sembra scontato, ma non lo è. Un romanzo dal finale (non so come definirlo) inaspettato diciamo...
    Vale! Un romanzo che è un peccato non leggere!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Questo libro è come stregato. Come se la sua storia ti entrasse nel sangue e ti ritrovassi in un altro mondo insieme ai personaggi. Riesci a vedere l’azione, a sentire i sentimenti in ogni parola dell’autore. La storia è avvincente. Mi ricorda me quando mi infilo nelle storie dei libri con tutta l’anima.
    Ho appeno finito di leggerlo e forse per la prima volta in vita mia (non l’ho mai fatto con nessun libro) ho voglia di rileggerlo da capo.
    Non sono riuscita a lasciare il libro fino a quando non cadevo addormentata. Mi era successo anche con il Codice Da Vinci e con Harry Potter lo ammetto, ma in un modo totalmente differente.
    Questo libro è come stregato. Come se la sua storia ti entrasse nel sangue e ti ritrovassi in un altro mondo insieme ai personaggi. Riesci a vedere l’azione, a sentire i sentimenti in ogni parola dell’autore. La storia è avvincente.
    Daniel, il figlio di un libraio, una mattina – ancora quasi notte – “l’ombra del vento” romanzo di Julian Carax, nel segreto cimitero dei libri dimenticati. Ha dieci anni, ma la storia del libro lo seguirà per tutta la vita come la voglia di trovare lo scrittore misterioso. Durante la ricerca si troverà di fronte a molti personaggi che a poco a poco gli riveleranno la storia di questo scrittore “maledetto” e del suo triste destino. E lentamente Daniel si renderà conto di quanto la sua vita cominci a somigliare a quella di Julian.
    Fantastico!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • L'Altra Me
    Due poetesse, due scrittrici, ma soprattutto due donne a confronto. Le loro anime una di fronte all'altra, come se si riflettessero in uno specchio magico.
    Una raccolta di poesie o meglio esperienze e un turbinio di emozioni che vengono sapientemente sciolte, mescolate nelle loro menti e trasformate in versi stupendi dai loro cuori, scivolando attraverso le loro dita sulla carta, come se fosse lì il loro posto da sempre.
    “Lasciate che le parole scritte combattano da sole
    danzeranno nel vivere come ballerine
    e dei cuori saranno le vetrine”.
    In questi versi leggiamo di cuori infranti, di persone care venute a mancare, di amori vissuti e radicati nonostante tutto, di speranze che ancora vivono e sentimenti forti che appartengono a queste poetesse, che, con tanto sentimento, riescono a trasformarle in musica dell'anima, in poesia.
    Leggiamo di amore per i figli, di lotte quotidiane, ma soprattutto di vita. La stessa vita che ci fa disperare, ma che anche ci regala momenti irripetibili e unici. La vita che ci fa crescere e che spesso ci insegna a credere in noi stessi, ad andare avanti.
    “Se saprai spegnere il fuoco dell'odio,
    credere sempre nel poter realizzare.
    Amare senza chiedere
    ed ascoltare la tua anima,
    allora non avrai vissuto invano”.
    Cleonice Parisi e Silvana Stremiz sono due artiste della parola, che questa volta uniscono le loro forze, si mettono a confronto per regalarci un'altra opera d'arte, che vale la pena leggere e amare conservando gli insegnamenti in quello scrigno, che noi tutti spesso teniamo sigillato troppo a lungo: il nostro cuore!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • L'Altra Me
    Due poetesse, due scrittrici, ma soprattutto due donne a confronto. Le loro anime una di fronte all'altra, come se si riflettessero in uno specchio magico.
    Una raccolta di poesie o meglio esperienze e un turbinio di emozioni che vengono sapientemente sciolte, mescolate nelle loro menti e trasformate in versi stupendi dai loro cuori, scivolando attraverso le loro dita sulla carta, come se fosse lì il loro posto da sempre.
    “Lasciate che le parole scritte combattano da sole
    danzeranno nel vivere come ballerine
    e dei cuori saranno le vetrine”.
    In questi versi leggiamo di cuori infranti, di persone care venute a mancare, di amori vissuti e radicati nonostante tutto, di speranze che ancora vivono e sentimenti forti che appartengono a queste poetesse, che, con tanto sentimento, riescono a trasformarle in musica dell'anima, in poesia.
    Leggiamo di amore per i figli, di lotte quotidiane, ma soprattutto di vita. La stessa vita che ci fa disperare, ma che anche ci regala momenti irripetibili e unici. La vita che ci fa crescere e che spesso ci insegna a credere in noi stessi, ad andare avanti.
    “Se saprai spegnere il fuoco dell'odio,
    credere sempre nel poter realizzare.
    Amare senza chiedere
    ed ascoltare la tua anima,
    allora non avrai vissuto invano”.
    Cleonice Parisi e Silvana Stremiz sono due artiste della parola, che questa volta uniscono le loro forze, si mettono a confronto per regalarci un'altra opera d'arte, che vale la pena leggere e amare conservando gli insegnamenti in quello scrigno, che noi tutti spesso teniamo sigillato troppo a lungo: il nostro cuore!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Silvana come sottotitolo ha scelto “Pensieri per Tutte le Feste”. Niente di più azzeccato. Alzi la mano chi di noi non ha mai cercato in internet frasi da accompagnare ad auguri di Natale, compleanno, nascita. L'idea di Silvana è stata quella di raggruppare queste idee in un libricino. Frasi vere, dediche d'amore e d'amicizia.
    Insomma un libricino da avere assolutamente in casa!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido