Aforismi di Margaret Mazzantini su Aphorism.it
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È bello avere una persona sulla quale fare fantasie durante il giorno. Anche se è sconosciuta.
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Margaret Mazzantini
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Salvatore Mazzetti
in archivio dal 03 lug 2007
Margaret Mazzantini
27 ottobre 1961, Dublino
Segni particolari:
Ho esordito in letteratura con "Il catino di zinco" (Marsilio Editori, 1994), vincitore del Selezione Campiello e del premio Opera Prima Rapallo-Carige. Con "Non ti muovere" (Mondadori 2002) ho vinto il premio Strega. Dal 1987 sono sposata con Sergio Castellitto con cui ho quattro figli.
Mi descrivo così:
Nasco come attrice di teatro, cinema e televisione ma sono conosciuta soprattutto come scrittrice.
Mi trovi anche su:
Aforismi
16
Libri
7
10 dicembre 2012
Ci sono cose. Piccole cose che non dimenticherò, che sono niente e invece restano più forti di tutto.
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10 maggio 2011
Per me, la vita è un giorno, uno solo, dall'alba al tramonto, e amen.
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10 maggio 2011
La vita è questa... attimi superbi di vicinanza e poi gelide folate di vento.
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10 maggio 2011
La speranza appartiene ai figli. Noi adulti abbiamo già sperato, e quasi sempre abbiamo perso.
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24 maggio 2008
La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un pò di strafottenza ce l'ha.
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26 aprile 2008
I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che non hanno, ma anche di tutto ciò che ci manca.
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03 settembre 2007
Chi ti ama c'è sempre, c'è prima di te, prima di conoscerti.
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03 luglio 2007
Gli occhi dietro alle lacrime come due pesciolini in un mare troppo stretto.
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03 luglio 2007
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C'è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po' di strafottenza ce l'ha.
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03 luglio 2007
La mia vita è stata tutta così... piena di piccoli segni che mi vengono a cercare.
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03 luglio 2007
Perché i barboni sono come certi cani, ti guardano e vedi la tua faccia che ti sta guardando, non quella che hai addosso, magari quella che avevi da bambino, quella che hai certe volte quando sei scemo e triste. Quella faccia affamata e sparuta che avresti potuto avere se il tuo spicchio di mondo non ti avesse accolto. Perché in ogni vita ce n'è almeno un'altra.
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03 luglio 2007
Perché il sogno è bello in solitudine, stretto nella mani nude, magari sporche, magari dure, che quando le strofino fanno un rumore di cartone. Restate lì dove siete, Cormorani, nelle vostre Ludoteche, paninoteche, enoteche, emeroteche.. Nelle vostre teche.
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