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in archivio dal 06 giu 2007

Matteo Pugliares

03 marzo 1972, Augusta (sr) - Italia
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  • 06 giugno 2007
    Ad Alessio e a suo padre

    Mio figlio era frutto d’Amore,
    non di passeggiate notturne
    o di vacanze da bestie.
    Lo guardavo mentre gli cresceva la barba
    che mi offriva
    quando lo baciavo teneramente.
    Mio figlio era bello,
    nel suo corpo esile e pallido,
    dove l’adolescenza
    lasciava spazio alla maturità.
    Sua madre era morta da tempo
    ed io ero un padre scadente
    che riusciva solo ad amarlo.
    Tenerezza ed affetto
    che, oggi, non colmano il vuoto
    di una morte improvvisa
    che colma il mio cuore di spine.
    Lacrime…
    per te, Alessio…
    figlio di uno stupido padre
    che crede ancora agli affetti
    …e se ne vanta…

     
  • 06 giugno 2007
    Una vita normale

    Curve pericolose
    che indicavano vie nascoste,
    dove comunità cenobitiche
    coglievano l’increato.
    Labbra bianche
    che distribuivano sorrisi
    senza mai essere ipocriti.
    Cogliere il pensiero,
    l’accerchiamento dell’animo,
    lo sbirciare tra le righe
    che rivelano personalità sgradite
    e cuori candidamente sporchi,
    senza colpa alcuna.
    In un crescendo d’emozioni
    mani delicate scavarono dentro la vita
    mentre un giovane cervo
    cercava d’imitarle.
    Soluzione finale fu la stessa vita,
    amante di animali mansueti
    e di piante carnivore.
    La vita scorreva lenta,
    a luci basse,
    per non disturbare la notte.

     
  • 06 giugno 2007
    Avvento

    Speranza della tua venuta,
    in una terra
    bagnata da sangue innocente
    che non riesce a redimersi.
    Vieni a colmare i vuoti,
    a riempire voragini d’Amore,
    ed innaffiare
    i deserti dei cuori.
    Speranza…
    dove non sei,
    ora sarai…

     
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