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Autore

Nazim Hikmet

in archivio dal 03 mag 2006

20 novembre 1902, Salonicco - Grecia

03 giugno 1963, Mosca - Russia

segni particolari:
Condannato a 28 anni di carcere per l'opposizione al regime in Turchia; sono scampato a due attentai ed esiliato a Mosca.

mi descrivo così:
Nei miei versi parlo dei valori ai quali ho creduto e per i quali ho combattuto. Penso di essere il poeta turco per eccellenza.

03 maggio 2006

Il mio funerale

Il mio funerale partirà dal nostro cortile?
Come mi farete scendere giù dal terzo piano?
La bara nell'ascensore non c'entra
e la scala è tanto stretta.

Il cortile sarà, forse, pieno di sole, di piccioni
forse nevicherà, i bambini giocheranno strillando
forse sull'asfalto bagnato cadrà la pioggia
e al solito ci saranno i bidoni per l'immondezza.

Se mi tiran su nel furgone col viso scoperto, come usa qui,
forse mi cadrà in fronte qualcosa di un piccione, porta fortuna,
che ci sia o no la fanfara, i bambini accorreranno
i bambini sono sempre curiosi dei morti.

La finestra della nostra cucina mi seguirà con lo sguardo
il nostro balcone mi accompagnerà col bucato steso.
Sono stato felice in questo cortile, pienamente felice.
Vicini miei del cortile, vi auguro lunga vita, a tutti.

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