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Autore

Nicola Del Prete

in archivio dal 05 set 2006

26 marzo 1979, Napoli

segni particolari:
Vorrei essere brezza leggera per coloro che non riescono ad essere se stessi

mi descrivo così:
Folle! Innamorato della vita e dei propri amici, della mia compagna e di una buona parte del mondo se mi viene concesso di amare, ma se ciò non m'è concesso... ch'io sia dannato ad amare lo stesso l'universo!

24 ottobre 2006

Folle e gentile

Corpi celesti fluttuano senza meta persi senza sostanza


privi di traiettoria noi persone che ostinatamente rifuggiamo il nostro essere in una realtà fatta di ovatta impadroniti delle nostre manie


attenti a sprofondare il più lentamente possibile


ma... accade sovente che in tempi matematicamente impossibili da decifrare, due di questi corpi lentamente si fermano fluttuando in questa esplosione di eventi che è ogni attimo della vita del mondo.


E quasi a sprigionarsi una forza d'attrazione, essi si sfiorano, come particelle di luce nell'oscurità finalizzata alla creazione di fuochi fatui qual è la luce su questo atollo di buio e felicità, ardore e paura,


accade,


energie sinergiche si fondono in una lenta danza osservata con stupore, invidia, felicità, sgomento, bramosia, da ingenui spettatori, ignari di ciò che realmente accade.


Ma ciò che il viaggio può concedere al pellegrino è formula empirica della non ragione,


quindi quel che accade realmente, solo l'entità primaria può definirlo.


E accade,


con volontà propria i due corpi danzano, dissipando e trasudando ciò che sentono le loro entità, gioco di anime senza regole e senza ragione, completamente fusi in energie più forti di quanto singolarmente intuivano di possedere, condizionando il corso dei loro eventi senza volerlo e volendolo con tutte le loro forze, modificando, labilmente, come le foglie d'autunno nutrono la terra, gli animi e le energie che li circondano.


Gioco di scambio tra loro è il mondo.


Poi come espolsione di tutta la luce dell'universo essi si rendono conto di un'unico istante, quell'istante in cui ogni cosa, entità, persona, clessidra, si ferma, tace e ammira il miracolo di quel che sconfigge anche la morte, triofante sulla vita e potente come il tocco divino che E' l'AMORE.


E ogni cosa gira intorno a loro,l'universo intero, quasi a catalizzare la totale essenza, fino a quando, finalmente uniti, comprendono il senso più profondo e meraviglioso dell'eterna felicità.

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