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Autore

Raffaele Vertaglia

in archivio dal 14 dic 2007

07 gennaio 1958, Napoli

segni particolari:
Amo la vita, l'Amore, la musica classica, leggere tanto e scrivere le sensazioni che ne traggo.Non ho spazzole che "sparano" 100 colpi a notte per lenire le voglie di ninfomanie adolescenziali; né uso il pettegolezzo per accattivarmi le masse, ho solamente il cuore e la coscienza.

mi descrivo così:
Sono perché penso. Il mio pensiero é vita e dalla vita traggo sempre per descrivere i pensieri che nascon dalle cose. Dalle più orridi alle più odorose.

04 settembre 2009

C'è Poesia.

Una domanda, ai posteri non duole
di scrivere è il meglio che vi sia.
Non le ricchezze, nemmeno l'onniscenza
d'ogni bellezza al pari è l'arte mia.
Il vagito d'un bimbo è poesia,
nasce dal cuore, avvolto nel candore;
le curiose domande di bambina
anche questo esalta la poesia,
l'altalena di tinte alle Stagioni
sembra scontato, ma è pura poesia.
Muto è il silenzio, se generato al buio,
copre coscienza, s'illumina la via.
Ma quando tinge il sole le nubi all'orizzonte
mite è il pensiero, invita la poesia.
Quando alla fine, di scrivere si stanca,
poeta muoio, al fin la carta è bianca.
Mira lo specchio, non sei sempre te stesso
guardi l'aspetto, non leggi nel tuo io;
trovi marasma, complessi e costrizioni
che sentimento fustiga, temendo la tua ira.
Ma non contento di ciò che specchio dona,
pensa al creato, indora il tuo dolore.
La parvenza d'Amore è Poesia,
come muta speranza l'alma mia,
non prostrato, non vinto dalla vita
mi elevo a bastione d'Infinito.
Creatore è Dio,
poeta solo, io.


29.08.2009

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