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Autore

Raffaele Vertaglia

in archivio dal 14 dic 2007

07 gennaio 1958, Napoli

segni particolari:
Amo la vita, l'Amore, la musica classica, leggere tanto e scrivere le sensazioni che ne traggo.Non ho spazzole che "sparano" 100 colpi a notte per lenire le voglie di ninfomanie adolescenziali; né uso il pettegolezzo per accattivarmi le masse, ho solamente il cuore e la coscienza.

mi descrivo così:
Sono perché penso. Il mio pensiero é vita e dalla vita traggo sempre per descrivere i pensieri che nascon dalle cose. Dalle più orridi alle più odorose.

15 giugno 2010

Ho fatto un sogno!

Intro: Lavoraccio ingrato e veramente arduo quello delle divinità. E ogni singolo credente di ogni singola religione ha di che lamentarsi, di che disperarsi e un Dio con cui farlo. Noi uomini però siamo molto veloci nel giudicare i fatti secondo i nostri “occhi”, mentre Dio le “osserva” in modo diverso.

Il racconto

Buongiorno mondo!
Stanotte ho fatto un sogno, ma così strano e nel contempo bello. Mi trovavo nella chiesa parrocchiale della mia infanzia. L'edificio era senza soffitto. Il sole entrava ed illuminava tutto, ma nonostante ciò, tutte le luci all'interno erano accese ugualmente. Vedevo le candele innanzi alle immagini sacre che palpitavano al minimo sospiro. Era un brulichio di preghiere...Ma c'erano persone di varie religioni, di varie nazioni, di svariate estrazioni sociali. Ognuno pregava a modo suo, ed ognuno, sicuro di essere ascoltato da Dio, fiducioso aspettava risposte. Ma poi mi sono accorto di una cosa. I problemi di ognuno, sono così tanti e tali che non è pensabile, alla misera mente umana poter capire, un modo per ascoltare ed esaudire le esigenze di tutti. Strano mestiere quello della divinità. Ascoltare le continue lamentele che faceva un rabbino perché un cattolico non gli permetteva di guadagnare abbastanza, un musulmano che non riusciva ad essere contento perché il rabbino si lamentava ad alta voce. Insomma ognuno aveva a suo modo ragione di lamentarsi con Dio degli altri e ne chiedeva paradossalmente l'eliminazione. Magari anche fisica! Eppure il sole splende ogni giorno per tutti allo stesso modo, poi sono le nostre diversità che ce lo fanno apparire diverso, sfocato o sfumato, limpido e accecante, ma è solo il nostro modo di osservare che ci fa vedere le cose distorte dalla pura e semplice Verità. Vi ricordate anni fa, quando si prendeva in giro la stampa politica su un unico fatto, ma che agli occhi di una parte la vittima era il boia e questi diveniva vittima, a seconda dell'estrazione politica di questo o quel giornale. L'esempio lampante è rappresentato appunto da un bambino ed un leone. Il bambino viene ucciso, sbranato, dal felino. Questa la notizia d'agenzia. Queste che seguono le notizie apparse subito dopo sulle varie testate:
(Stampa moderata di centro)
Un povero ragazzino, avventurandosi nella gabbia di un leone allo zoo è stato sbranato. Subito la mobilitazione generale ha organizzato cortei pacifici per chiedere l'abbattimento del leone e la chiusura dello zoo.
(Stampa moderata di destra)
Un piccolo fanciullo, attratto dai miagolii è stato attirato con l'inganno da un leone di sinistra nella sua gabbia. Questi, siccome era ora di pasto ha pensato di sbranare il piccolo d'uomo. Mobilitiamoci, per chiedere alle Autorità l'abbattimento immediato del feroce leone e la sepoltura dei poveri resti del piccolo.
(Stampa moderata di sinistra)
Leone affamato e da tempo in cattività ha dovuto aggredire un bambino per nutrirsi. Costretto dalla fame che impera nel nostro paese il povero felino ne ha fatto un solo boccone. Mobilitiamoci perché il potere ha costretto un povero leone affamato ad aggredire un piccolo bambino che ignaro si è addentrato nella gabbia del felino, abbattiamo il bambino. :-)
E' una barzelletta, indubbiamente a qualcuno non piace, spero proprio non piaccia, ma serve per avvalorare la mia tesi: Ognuno osserva a suo modo le cose e non abbiamo occhi per vedere quello che vede Dio in tutte le cose.

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