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Autore

Raffaello Ferrante

in archivio dal 26 ott 2006

02 settembre 1969, Bari - Italia

segni particolari:
Altamente pigro.

mi descrivo così:
Caporedattore per Mangialibri. Ha partecipato al grande romanzo collettivo In territorio nemico (Minimum fax, 2013), realizzato con il metodo SIC. Ha pubblicato Orecchiette christmas stori ('round midnight edizioni, 2014), il racconto Il lavoro logora chi ce l’ha (Centoautori, 2007), vari racconti su antologie - Marchenoir (Italic peQuod, 2012 ), Gli schizzati (Photocity, 2012), Frammenti di cose volgari (BooksBrothers, 2009), Rien ne va plus (Las Vegas, 2009), Neromarche (Ennepilibri, 2008), e altri editi da Giulio Perrone editore -, e su riviste e quotidiani - Inchiostro, Colla, Prospektiva, L’Attacco -.

17 gennaio 2008

Il lavoro logora chi ce l'ha

di Raffaello Ferrante

editore: Cento Autori

pagine: 47

prezzo: 3,00 €

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Un racconto di quarantasei pagine nel quale è condensata un’esperienza di vita, un mondo fatto in un certo modo, le nostre reazioni di fronte a situazioni disparate. La penna fluida e onesta di Ferrante ci porta in una calda estate pugliese, dove un ragazzo affronta un colloquio non proprio semplice per un posto di lavoro in una sala Bingo. In queste poche pagine vengono sviscerati diversi atteggiamenti delle persone dalle varie parti della barricata: chi seleziona e chi è lì teso perché vuole quel lavoro, perché ne ha bisogno. Una storia attualissima, forse cadenzata da ascendenze autobiografiche o forse no; uno spaccato di vita vissuta ridisegnato da Raffaello Ferrante con il suo solito sguardo vispo e indagatore sui vari comportamenti dell’uomo. Non manca un certo brio nello scrivere e un’ironia opportuna nell’osservare e nel descrivere.
Il titolo va parafrasando un celebre aforisma di Giulio Andreotti: “Il potere logora chi non ce l’ha”. Leggete tutto di un soffio questo romanzo breve e intuite voi le concordanze tra i due enunciati. Chi ha più ragione: Giulio Andreotti o Raffaello Ferrante? Ai lettori l’ardua sentenza...

recensione di Paolo Coiro

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