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Racconti di Roberto Bani
Un sorso di veleno
Visto da noi: Seduto al bancone del bar, in preda all’amarezza e alla disillusione, il personaggio di questo breve racconto, sfoga internamente la sua rabbia contro i clienti del bar, mentre si nasconde dietro una facciata di sorrisi ipocriti e falsa condiscendenza. Meglio scappare.
Come comincia: Lo sguardo fisso dentro la schiuma della birra .
Bianca, morbida, quasi impalpabile, che lentamente si dissolve . E la lingua passa sulle labbra, raccogliendo il sapore amaro.
I bicchieri sono troppo piccoli stasera, troppo vuoti , non si riescono mai a riempire. Sorsi di un coraggio che non [...continua] |
Memorandum
Visto da noi: Struggenti e poetiche, queste righe di un monologo dedicato alla persona amata. Si parla di amore, tempo, ricordi. Si parla di promesse, paure, inganni. Una riflessione che sembra più una confessione di ciò che non si è riusciti a dare, di ciò che non si è riusciti a dire.
Come comincia: Di cosa vuoi che ti parli, dopo tanto tempo, se non di come ancora io sappia sbagliare e scegliere sempre la via più facile per farlo.
Dovresti saperlo, anima mia, quanto si sia vulnerabili quando si ama, e di come a volte sia facile ingannarsi e non vedere l'unica verità, e che vuoi [...continua] |
Spalle al muro
Visto da noi: La poetica fine di un amore, che non ha un perché. La caparbietà di un uomo che attende delle risposte anche se con le spalle al muro, lo stesso muro dov'è finito quell'amore...
Come comincia: Appoggiato al muro aspettavo la sera, laggiù, in quel vicolo che conduce al mare. Sono rimasto con i pensieri e la schiena attaccati a quel vecchio muro di pietra cercando di capire tutto quello che mi avevi detto. Potevo solo tacere, leggere tra le pieghe della tua bocca che vomitava [...continua] |
L'anima del carnefice
Visto da noi: Il senso della Vita, della sua bellezza, si evincono dalle parole e dai ricordi di chi, tramite un testamento, intende trasmettere un messaggio. Un bel testo che, il nostro autore, espone con capacità.
Come comincia: Nelle avenidas i cingoli dei carri armati avevano lasciato le stesse cicatrici che avevano i martiri sulla pelle. Segni profondi, palpabili, pronti alla vendetta.
Incontrare i boia per strada non era cosa rara, anzi, incontrare chi aveva ucciso il tuo futuro era cosa comune.
Nel dehor di un [...continua] |
Agosto in città
Visto da noi: Breve, silenzioso, dolce ma che lascia ampi spazi alle riflessioni. Non c'è modo migliore di introdurre questo nuovo testo di Roberto Bani.
Come comincia: Agosto in città è una sofferenza.
Soprattutto se sei senza amici perché sono tutti al mare.
Il parco dell'Italia '61 è semideserto. Siamo in due, soli, a giocare. Arriva l'ora di pranzo. Mamma ha detto di aspettarla qui. E chi si muove. Sarà l'una. Rimaniamo qui ad aspettare, io e [...continua] |
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