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Autore

Sara Scialdoni

in archivio dal 24 mar 2006

02 novembre 1978

segni particolari:
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. K.Gibran

mi descrivo così:
Non sono niente, non sarò mai niente, non posso volere d'essere niente, a parte questo ho in me tutti i sogni del mondo. F. Pessoa

27 giugno 2006

Se qualcuno dovesse cercarmi...

Ha bisbigliato qualcosa che
non ricordo il vento, passando
di sfuggita alla finestra, appena
il tempo di una sorsata d’aria
e chi può dire quando tornerà!

Sembrava parlasse di ieri
e da gran profeta che alle spalle
sempre si lascia l’orizzonte poi,
svelasse oracoli sull’avvenire,
che tanto ( pare ) tutto di tutti sa.

Come credere al vago pronunciarsi
del vento, in esilio da dune
a sponde, senza patria,
artista povero di strada che
tinge albe e tramonti

con i colori più caldi dell’Africa,
che promette scarpe nuove
per viaggiare e m’abbandona
assorta in fughe improbabili
tra pareti a vetri spessi.

Ma se qualcuno dovesse cercarmi
domani, allora, dite pure che
ho dato retta a un ciarlatano
perché stanca di seguire mappe
astratte di stelle

solo dietro un cannocchiale.

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