username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Simona Di Marco

in archivio dal 22 set 2009

27 maggio 1963, Roma

mi descrivo così:
Sensibile, con tanta voglia di vivere e divertirmi.... Lunatica, pazza, caotica e complicata.

18 febbraio 2013 alle ore 0:48

Come Mary Poppins

Intro: A volte un colpo di vento ci rende liberi... e ci fa volare... e ci permette di esprimere quello che realmente sentiamo senza paure

Il racconto

Un colpo di vento, un pizzico di magia ed ecco che l'ombrello prende il volo e la porta via!!

Una giornata di quelle che possono essere definite apocalittiche; piove dalle prime ore del mattino incessantemente e si è anche alzato un vento forte e fastidiosissimo... nonostante il cappello della giacca a vento alzato, si vede costretta ad aprire l'ombrello per ripararsi a dovere.
Quella folata l'ha colta impreparata per certi versi, ma per altri è stato lo spunto per staccarsi un po' dalla realtà quotidiana che è noiosa e particolarmente sgradevole in questo periodo!
Problemi in casa, la sorella che continua ad avere incidenti apparentemente casuali, ma che le stanno creando non pochi disagi... la laurea della figlia e la sua incapacità di farle sentire la sua presenza...
siamo alle solite: non riesce ad essere se stessa in famiglia e non ne comprende la ragione...
E' un segno del destino? oppure soltanto un colpo di fortuna? sta di fatto che il vento si insinua nell'ombrello e la solleva da terra, in un istante si ritrova in viaggio oltre le nuvole, è quasi un sogno, finalmente ha la testa libera dalle preoccupazioni quotidiane riesce a rilassarsi, a guardare alla sua vita con un pizzico di ottimismo, quell'ottimismo che da un po' le manca: non è il fallimento che pensa di essere, ha sbagliato tanto, ma è stata anche capace di rialzarsi, di sollevare la testa ed urlare a tutti le proprie ragioni.... beh, forse non proprio a tutti, ma c'è tempo, si può porre rimedio...

Lassù è tutto incredibilmente bello... vede una nuvoletta bianca e spera di poter fermarsi lì, almeno qualche momento.
E' un viaggio magico, quindi il suo desiderio viene esaudito, il suo originale mezzo di trasporto cambia direzione: ecco... ci siamo... un morbidissimo atterraggio... si siede, chiude l'ombrello, lo poggia lì accanto a lei e si mette ad osservare quello che la circonda... c'è tanta pace... ma anche allegria: sente le risate di quel gruppetto di bambini che, sotto il diluvio, si rincorrono e sguazzano nelle pozzanghere: lo aveva fatto tante volte anche lei... e poi era come se fosse circondata e riscaldata da presenze discrete ed attente, si sentiva protetta, quasi coccolata... un soffio d'aria le toglie i capelli dalla fronte, un altro le sussurra "spera e, soprattutto, non arrenderti".... e poi tanto azzurro...!!!
Il sorriso che ha dipinto sulle labbra sarebbe da immortalare per sempre: solo in un'altra circostanza aveva sorriso così...
Deve fare qualcosa... testimoniare, in qualche modo, la sua presenza il quel luogo ed in quel momento, far arrivare il suo messaggio... ma non sa come....
Un gabbiano, proprio in quel momento, le passa accanto, le strizza l'occhio e, chissà forse casualmente, perde una piuma...
Lei non si lascia scappare l'occasione e prontamente la raccoglie: sa bene che è l'ideale per scrivere e questo fa, immediatamente, intinge l'improvvisato pennello nella nuvola e scrive: EHI... LAGGIU'... PUOI NON CREDERMI, MA TI VOGLIO BENE!!!!

Non ha una borsa, solo tanta fantasia: un colpo di vento, un pizzico di magia ed ecco che l'ombrello prende il volo e la porta via!!

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento