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Autore

Simona Soldi

in archivio dal 27 ott 2009

06 novembre 1984, Pistoia

15 marzo 2010

Contrappunto

La notte parla
con il suo codice ancestrale,
racconta di processi alieni
nel loro ripetersi incessante.
La notte non è per chi lavora
e si affanna
e corre
e rincorre, inseguito
dal suo fantasma
esposto alla luce.

 

Si odono rumori
inclassificabili,
non riproducibili.

 

La calma è apparente:
un intero mondo si muove
nei sotterranei della città,
che alle radiazioni sfuggono.

 

Istinto,
prede e predatori
la legge che non vuole
un mondo geometrico
imperfetto.
Il caso perfetto
dell’evoluzione
guida l’occhio
e gli altri sensi
per il sentiero
della rinascita,
mentre, paziente,
come una madre
rassegnata,
la notte ascolta.

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