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Autore

Stefano Coluccia

in archivio dal 29 mar 2012

15 dicembre 1971, Pagani (SA) - Italia

25 agosto 2012 alle ore 13:31

Senza il tuo sorriso

Il racconto

Dedicato a Floriana , la mia seconda mamma che se ne è andata..

Il ricordo… per fortuna esiste il ricordo. E’ una pellicola registrata nella nostra mente che possiamo rivedere quando vogliamo , quando piu’ ne sentiamo il bisogno, basta pensare e il film parte ed inizia.. e poi finisce… e i film della vita hanno tutti lo stesso finale…
Ma cio’ che e’ importante sono le scene di questo meraviglioso film e le persone che ne hanno fatto parte , persone che, in questo ricordo hanno avuto al centro un irripetibile esempio di bonta’ e amore per gli altri , alla quale la vita ha dato tanto , un marito, dei figli, dei nipoti e degli amici ,ma anche un nemico oscuro e maledetto che l’ha perseguitata ininterrottamente per troppi anni.
Io non credo che abbia vinto , mamma Floriana l’ha combattuto ostinatamente trovando nutrimento nell’amore per Luciano e la sua famiglia e alla fine e’ lei che ha deciso che lui vincesse… Si, e’ cosi’, mamma Floriana era troppo forte e come una guerriera non ha permesso che nel suo castello dorato entrasse il male, lei ha protetto tutti da questo schifoso essere .
Era sempre sorridente ma dentro urlava , combatteva il dolore, l’inquietudine e la paura di non farcela, quante volte avrebbe voluto mollare ! Ma non l’ha fatto..
I ricordi… quanti ricordi … tutti colmi di amore e gioia insieme alla mia seconda mamma.
Con lei ho respirato aria salubre, ha disegnato, nel mio allora piccolo cuore, baci e abbracci indelebili e sorrisi , sorrisi fatti di amore materno, di comprensione .. mi manca il tuo sorriso Floriana, mi manca da morire.
Noi cuccioli ci sentivamo in una reggia nella nostra casetta in campagna, avevamo tutto cio’ che potevamo desiderare, alberi di ciliege, rovi di more, campi di grano, uno stagno affollato di ranocchi, ma soprattutto avevamo intorno a noi calore, considerazione e noi lo sentivamo.
Erano anni che chiunque ci invidierebbe nel sentirne parlare, troppo belli, troppo perfetti.
E poi… eccoci qui, un fiore di primavera che diventa una foglia d’autunno, un vento impetuoso l’ha staccata dal suo ramo e l’ha fatta volare per anni da un’ospedale ad un altro, da una preoccupazione ad un’altra, senza sosta , senza alcuna pieta’ !
Le ha tolto tutto questo malvagio mostro, ma non la dignita’…
Il finale doveva essere questo per te e tu l’hai sempre saputo ma nessuno ha mai pensato che un giorno tu lasciassi che lui vincesse.
Io non voglio piu’ pensare a questi giorni come giorni di sola sofferenza, io devo pensare che tu adesso sei finalmente serena e che nessuno di noi in questi giorni sta soffrendo quanto quello che hai sofferto tu in questi ultimi anni.
Devo essere felice che tu adesso hai finito di sentire dolore, sono certo che adesso la serenita’ sara’ la tua casa , noi siamo qui a piangerti perche’ tu hai lasciato tracce di amore e altruismo rare da trovare in questo mondo da schifo, io ti sento ancora anche se non ci sei piu’ .
Senza te tutto e’ piu’ complicato, una spada ha perforato i nostri cuori e cosi’ deve essere, guai a dimenticarti, tu non ci hai lasciati.
Senza il tuo sorriso il sole che sorge ha meno luce ma vedrai che io, che tutti noi, riusciremo a vincere la tua assenza sapendo che tu ci guardi e che ci guardi con quegli occhi pieni di vita che tu avevi e con quel sorriso che mi manchera’ per sempre.

Con amore
Stefano

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