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Autore

Umberto Saba

in archivio dal 20 gen 2003

09 marzo 1883, Trieste

25 agosto 1957, Gorizia

segni particolari:
Ho condotto fino alla morte la mia professione di libraio antiquario. Mia figlia Linuccia è andata in sposa a Carlo Levi.

mi descrivo così:
Sono in me "due razze in antica tenzone": questo il maggior contributo all'acuirsi della mia sensibilità e alla presa di coscienza di diversità e solitudine.

02 settembre 2011 alle ore 18:27

Il torrente

Tu così avventuroso nel mio mito,
così povero sei fra le tue sponde.
Non hai, ch'io veda, margine fiorito.
Dove ristagni scopri cose immonde.

Pur, se ti guardo, il cor d'ansia mi stringi,
o torrentello.
Tutto il tuo corso è quello
del mio pensiero, che tu risospingi
alle origini, a tutto il fronte e il bello
che in te ammiravo; e se ripenso i grossi
fiumi, l'incontro con l'avverso mare,
quest'acqua onde tu appena i piedi arrossi
nudi a una lavandaia,
la più pericolosa e la più gaia,
con isole e cascate, ancor m'appare;
e il poggio da cui scendi è una montagna.

Sulla tua sponda lastricata l'erba
cresceva, e cresce nel ricordo sempre;
sempre è d'intorno a te sabato sera;
sempre ad un bimbo la sua madre austera
rammenta che quest'acqua è fuggitiva,
che non ritrova più la sua sorgente,
né la sua riva; sempre l'ancor bella
donna si attrista, e cerca la sua mano
il fanciulletto, che ascoltò uno strano
confronto tra la vita nostra e quella
della corrente.

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