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Autore

Walter Lazzarin

in archivio dal 02 nov 2011

08 ottobre 1982, Padova - Italia

segni particolari:
Nato a Padova ma vivo altrove. Morirò? Forse. Intanto scrivo.

mi descrivo così:
Nel 2011 ho pubblicato un romanzo (A volte un bacio) e nel 2012 una raccolta di racconti (21 Lettere d'amore), entrambi con Il Foglio. Nel 2015 è uscito il mio terzo libro (Il drago non si droga), che ho promosso per le strade e le piazze d'Italia. Da settembre 2016 lavoro per la Rai, a Dribbling.

09 gennaio 2013 alle ore 16:53

L'uomo senza dolore

Intro: Dov'è?

Il racconto

L’uomo senza dolore sta mangiando un piatto di pasta. Non lo fa per esigenza, ma ha imparato che quando si sente un brontolio dalla pancia bisogna ingerire qualcosa. Per la sete invece si regola in base alla secchezza di gola: ormai sa che la sensazione di avere la bocca impastata costringe a bere.
Alzandosi da tavola, l’uomo senza dolore si trova in difficoltà per via del piede. Ieri una macchina non si è fermata di fronte alle strisce pedonali e lui, l’uomo senza dolore, si è ritrovato con il piede destro sotto la gomma anteriore sinistra di una utilitaria blu, illuminata dal sole proprio in quella fiancata rivolta verso gli occhi dell’uomo senza dolore, che per riflesso si stava riparando gli occhi dalla luce e perciò non aveva fatto caso all’incidente.
- Perché zoppico?
L’uomo senza dolore si chiede come mai il proprio piede non può reggere il peso del corpo: sa che il motivo è un infortunio, non sa chi o cosa l’abbia causato. Se qualcuno fosse stato con lui nel momento in cui è stato investito, allora saprebbe che quella frazione di secondo trascorsa dal piede sotto lo pneumatico aveva provocato la frattura di varie ossa. Al contrario, per l’uomo senza dolore quell’evento aveva lo stesso senso di una lattina abbandonata per terra.
Una volta la sua vita era diversa, provava emozioni, dava loro un significato e prendeva decisioni importanti: ora per lui non esiste più amore, persino bene e male hanno smesso di esistere. La bellezza del paesaggio è inutile: l’uomo senza dolore va verso il terrazzo e guarda il tramonto. Il suo vicino sta fotografando il rosso terribile che muore all’orizzonte. Anche l’uomo senza dolore tempo fa fotografava il cielo, la luna, i tramonti, ma ora decide di buttarsi giù dal terrazzo perché il senso della vita dov’è?

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